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Rilascio di Nichel dall’Acciaio Inox 316L in seguito a un Ciclo di Galvanizzazione Privo di Nichel: Meccanismi e Influenza dei Trattamenti Superficiali

Roberta Emanuele

L’acciaio inossidabile 316L (SS) è generalmente considerato sicuro grazie alla sua elevata resistenza alla corrosione e alle proprietà di passivazione, che inibiscono il rilascio di metalli. Tuttavia, questo studio dimostra che il processo di elettrodeposizione può indurre un rilascio significativo di nichel, persino dal 316L SS, mettendo in discussione l’assunzione della sua inerzia.

Il rilascio di nichel è stato valutato dopo un ciclo di elettrodeposizione senza nichel e i risultati sono stati misurati in conformità allo standard EN 1811 per il rilascio di nichel.

La ricerca ha analizzato l’effetto dei trattamenti superficiali e delle tecniche di elettrodeposizione sul rilascio di nichel, concentrandosi sul ruolo della rugosità della superficie e delle tensioni interne.

Sono stati confrontati campioni di 316L SS lucidati e non lucidati, rivelando che le superfici più lisce tendono a rilasciare meno nichel. Inoltre, lo studio ha mostrato che un aumento dello spessore dello strato di metallo prezioso elettrodepositato può ridurre il rilascio di nichel, mentre le tensioni interne generate durante il processo di elettrodeposizione possono peggiorarlo. In aggiunta, i rivestimenti ottenuti tramite deposizione fisica da vapore (PVD), che preservano lo strato di passivazione dell’acciaio, non hanno mostrato alcun rilascio di nichel.

Questi risultati suggeriscono che la causa principale del rilascio di nichel deriva dalla rimozione dello strato di passivazione dell’acciaio inossidabile e dalla microporosità introdotta durante il processo di elettrodeposizione. Questa combinazione indebolisce il film protettivo di ossido di cromo, consentendo al nichel di migrare dalla lega.

In conclusione, il rilascio di nichel dal 316L SS può essere minimizzato ottimizzando i trattamenti superficiali e preservando l’integrità dello strato di passivazione, in particolare quando si utilizzano tecniche di elettrodeposizione per applicazioni in cui l’esposizione al nichel deve essere strettamente controllata.

Bio

Roberta Emanuele

Roberta Emanuele ha conseguito il diploma di maturità classica nel 2011. Ha poi ottenuto la Laurea Triennale in Scienze Farmaceutiche presso l’Università di Catania nel 2015 e la Laurea Magistrale in Scienze Chimiche con lode presso l’Università di Firenze nel 2018, approfondendo temi legati alla chimica biologica. Nel 2019 ha completato l’abilitazione alla professione di chimico. Dal 2019 al 2022 ha svolto attività di ricerca presso l’Università degli Studi di Firenze, concentrandosi su biosensori biofotonici e bagni galvanici ecosostenibili. Dal 2022 lavora come ricercatrice presso Valmet Plating s.r.l., dove sviluppa processi galvanici innovativi e sostenibili per il settore dell’alta moda.