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	<title>2020 Archivi - JTF Jewelry Technology Forum</title>
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	<title>2020 Archivi - JTF Jewelry Technology Forum</title>
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		<title>Importanza del grano cristallino e del suo controllo nella gioielleria</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Jan 2020 13:44:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Importanza del grano cristallino e del suo controllo nella gioielleria una relazione di Chris Corti Abstract Il controllo delle dimensioni dei grani cristallini (o cristalliti) nella produzione gioielliera è importante per diversi motivi. Da esso dipendono le proprietà meccaniche, chimiche e fisiche delle leghe, che a loro volta influenzano il processo di produzione e le prestazioni [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://jtf.it/l-importanza-del-grano-cristallino-e-del-suo-controllo-nella-gioielleria/">Importanza del grano cristallino e del suo controllo nella gioielleria</a> proviene da <a href="https://jtf.it">JTF Jewelry Technology Forum</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><iframe src="https://www.youtube.com/watch?v=FnFgvKdTlZ4&#038;list=PLwo9Hi-z5S2iMoARJctHYUNzkyQJSoJEh&#038;index=3&#038;t=63s"></iframe></p>
<h1>
<h1 style="text-align: center;">Importanza del grano cristallino e del suo controllo nella gioielleria</h1>
</h1>
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<h3 style="text-align: center;"><em>una relazione di Chris Corti</em></h3>
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<p><strong>Abstract</strong></p>
<p>Il controllo delle dimensioni dei grani cristallini (o cristalliti) nella produzione gioielliera è importante per diversi motivi. Da esso dipendono le proprietà meccaniche, chimiche e fisiche delle leghe, che a loro volta influenzano il processo di produzione e le prestazioni d’uso del gioiello quando sarà indossato dal cliente.<br />Esistono vari modi per controllare le dimensioni (e la forma) dei grani nelle leghe di metalli preziosi: attraverso la fusione, i processi di lavorazione e la ricottura, nonché con l’uso di additivi alliganti che affinano le dimensioni dei grani durante i trattamenti e la ricottura. Questo documento illustra ed esamina i metodi disponibili, descrivendone i principi, l’usabilità e l’efficacia. Verranno descritti anche alcuni dei problemi dovuti al mancato controllo dimensionale dei grani. La presentazione si concentrerà in particolar modo sulle leghe d’oro, ma senza trascurare gli altri metalli preziosi.</p>
<p><strong>Introduzione</strong></p>
<p>Chiunque abbia a che fare con la realizzazione di gioielli deve conoscere la natura dei metalli e delle leghe impiegati nel settore, e capire come l’alligazione e le lavorazioni dei metalli influiscano sulla microstruttura e, di conseguenza, sulle proprietà di questi materiali. Per il comparto gioielleria, tratteremo in particolare le leghe di metalli preziosi (oro, argento, platino e palladio, tutti metalli estremamente duttili), ma ciò che dirò vale in generale per la maggior parte dei metalli.</p>
<p>Due principali concetti da tenere a mente sono<sup>1</sup>:</p>
<ul>
<li>La composizione, la microstruttura e i procedimenti di lavorazione delle leghe sono interdipendenti (Figura 1) e, insieme, determinano le proprietà di una lega, siano esse chimiche (per esempio la corrosione e la resistenza all’annerimento), fisiche (densità e colore) o meccaniche (resistenza, malleabilità, durezza). Queste, a loro volta, influenzano la producibilità e le prestazioni d’uso.</li>
<li>La maggior parte di metalli e leghe è composta da cristalliti, o grani cristallini, come li chiamiamo noi metallurgisti; pertanto, quasi tutte le leghe sono policristalline. Esistono rare eccezioni di monocristalli, come le leghe impiegate nella fabbricazione di turbine per motori d’aereo, oppure i metalli amorfi (detti anche vetrosi). </li>
</ul>
<p>In questa presentazione, voglio concentrarmi sulle macro- e microstrutture delle leghe, in particolare sulle dimensioni e la forma dei grani. Come possiamo modificarle nei processi di fusione e alligazione, nelle lavorazioni meccaniche e nella ricottura? Perché sono importanti?</p>
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<p>        <img decoding="async" src="http://jtf.it/wp-content/uploads/2020/01/Corti1.jpg" alt=""></p>
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<p><em><strong>Figura 1</strong> – Rappresentazione schematica dell’interrelazione fra composizione, microstruttura e procedimenti di lavorazione delle leghe, che ne determina le proprietà</em></p>
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<p><strong>Importanza delle dimensioni dei grani cristallini in gioielleria</strong></p>
<p>Come ben sanno i gioiellieri presenti a questo Jewellery Technology Forum, i metallurgisti sono attenti alle dimensioni dei cristalliti, o grani cristallini, nelle loro leghe. Parliamo di “grani grossi” e “grani fini” e, in generale, diciamo di privilegiare questi ultimi per la produzione dei gioielli. I termini “grossi” e “fini” sono naturalmente relativi. Ai fini pratici, diciamo che “grosso” identifica i grani con dimensioni nell’ordine dei millimetri e “fine” i grani con dimensioni nell’ordine di decimi o centesimi di millimetro (1-100 micron). Le dimensioni dei grani possono essere misurate anche con valori numerici ASTM. Si tratta di un metodo comparativo per misurare le dimensioni dei grani. Più alto è il numero, più piccole sono le dimensioni dei grani.</p>
<p>Perché il controllo delle dimensioni dei grani (e della loro forma) è così importante? La risposta sta nella relazione tra i grani cristallini (cristalliti) e il “bordo di grano” – ovvero la linea di confine tra due grani adiacenti – e l’impatto che questi elementi hanno sui processi di deformazione meccanica. I bordi di grano sono le interfacce dove gli atomi del reticolo cristallino, appartenenti a grani adiacenti, non combaciano in modo omogeneo e creano una sorta di “imperfezione cristallina”, come illustrato nella Figura 2. Queste regioni, oltre ad accumulare impurità, sono più soggette a infragilimento. A temperatura ambiente o a temperature inferiori, il processo di deformazione del materiale sottoposto a un carico è governato essenzialmente dal meccanismo di propagazione delle dislocazioni (le dislocazioni sono difetti lineari della struttura cristallina, responsabili della deformazione lungo i piani di scorrimento). Senza entrare troppo nei dettagli, il risultato è che le leghe con grani più fini sono più resistenti di quelle a grani grossi; e questa caratteristica è espressa dalla legge di Hall-Petch, secondo cui la resistenza allo snervamento σ<sub>s</sub> è inversamente proporzionale alla radice quadrata delle dimensioni del grano:</p>
<p style="text-align: center;">σ<sub>s</sub> = m/d<sup>2</sup></p>
<p>dove <em>d</em> è la dimensione media dei grani e <em>m</em> è una costante. La resistenza allo snervamento di un materiale (detta anche limite elastico o carico di snervamento, in inglese <em>proof stress</em>) è la sollecitazione richiesta per avviare una deformazione plastica ed è inferiore al carico di rottura UTS (Ultimate Tensile Strength).</p>
<p>I gioielli, quindi, sono più duri e resistenti se hanno un grano fine e, al tempo stesso, sono anche più duttili e meno soggetti a incrinature, infragilimento causato da impurità e spellamento superficiale dopo una deformazione. Poiché di norma i gioielli sono esposti a tensioni (carichi) relativamente semplici a temperature ambiente, sia in fase di produzione che durante l’uso, è preferibile scegliere materiali a grano fine. Questa regola di massima vale anche per i componenti ingegneristici non preziosi, come le lamiere metalliche per le carrozzerie delle auto e gli elettrodomestici.</p>
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<p>        <img decoding="async" src="http://jtf.it/wp-content/uploads/2020/01/Corti2.jpg" alt=""></p>
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<p><strong><em>Figura 2 – </em></strong><em>Rappresentazione schematica di un bordo di grano, dove è evidente l’irregolarità della struttura cristallina lungo la linea di interfaccia</em></p>
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<p>Esistono però dei casi in cui i componenti ingegneristici sono soggetti a tensioni anche molto complesse, per lunghi periodi di tempo e ad<em> alte </em>temperature; per esempio le turbine e i dischi nei motori aeronautici e i tubi delle caldaie nelle centrali elettriche. A temperature così elevate, i principali fenomeni di deformazione sono lo scorrimento viscoso (<em>creep</em>) e la fatica. Lo scorrimento viscoso è la lenta deformazione di un materiale sottoposto a uno sforzo di entità non elevata ma costante; la fatica è la progressiva degradazione e rottura di un materiale sottoposto a carichi variabili nel tempo. Le sigillature in piombo nel tetto in tegole di una chiesa sono un esempio di metallo esposto ad alte temperature, che progressivamente si deforma sotto il suo peso. In queste condizioni, i bordi di grano si indeboliscono e possono scorrere l’uno sull’altro; ecco perché in questi casi è meglio avere dei grani più grossi, in modo da ridurre l’area dei bordi. Nelle applicazioni più gravose, come le palette rotanti delle turbine a gas, si preferisce eliminare del tutto i bordi di grano, utilizzando invece leghe solidificate direzionalmente e leghe monocristalline con un’ottima resistenza alla fatica e allo scorrimento viscoso. Una peculiarità di alcune leghe con grani molto fini e stabili è la cosiddetta “superplasticità”, ossia la capacità di deformarsi in modo molto esteso e progressivo, in particolari condizioni di temperatura, se sottoposte a tensioni di bassa entità – un po’ come la fonduta di formaggio svizzera! Diversi componenti in titanio per l’aeronautica, con forme complesse, vengono prodotti con questa tecnica, come per esempio le grandi palette dei motori Rolls Royce per gli aerei. È interessante notare come l’argento sterling a grano fine, in particolari condizioni<sup>2</sup>, possa subire una deformazione superplastica. Suppongo quindi che anche altre leghe di metalli preziosi abbiano la stessa capacità; ma finora questo aspetto non è stato sviluppato né sfruttato commercialmente nel nostro settore.</p>
<p><strong>Esame della microstruttura: metallografia</strong></p>
<p>Come molti di voi sapranno, siamo in grado di esaminare la microstruttura e misurare le dimensioni dei grani dei metalli utilizzati in gioielleria. Questo normalmente viene fatto con un microscopio ottico. L’esame delle dimensioni dei grani e della microstruttura dei materiali metallici è materia di studio della “metallografia”. La Figura 3 mostra la microstruttura di una lega d’oro in condizioni “as cast” e dopo lavorazione a freddo e ricristallizzazione. L’aspetto dei due campioni è molto diverso; spiegheremo più avanti perché.</p>
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<p>        <img decoding="async" src="http://jtf.it/wp-content/uploads/2020/01/Corti3.jpg" alt=""></p>
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<p><em><strong>Figura 3</strong> – Microstruttura di una lega d’oro (a) in condizioni “as cast” e (b) dopo lavorazione e ricottura</em></p>
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<p>Normalmente, se vogliamo esaminare la macrostruttura o le microstrutture di una lega, dobbiamo prendere una superficie piana e levigata, dato che i microscopi ottici hanno una profondità di fuoco limitata. Per osservare elementi come i bordi di grano e le seconde fasi, spesso è necessario erodere la superficie con un liquido corrosivo, tipo un acido. Poiché i bordi di grano sono meno perfetti dei cristalli, intaccando la superficie si rivelano facilmente. Dato che i cristalli sono orientati in diverse direzioni rispetto al piano della superficie, anche loro vengono erosi in progressione successiva e quindi, rivelandosi, creano dei contrasti o appaiono di colore diverso all’occhio umano. Se è presente più di una fase, anche queste fasi si rivelano in modo diverso con l’erosione e di solito appaiono di colori diversi oppure alcune sono più scure di altre.</p>
<p>Se occorre un maggiore ingrandimento rispetto a ciò che possiamo ottenere con un microscopio ottico, oppure se vogliamo osservare una superficie irregolare come per esempio una frattura, utilizziamo un microscopio elettronico a scansione (SEM). In questo caso poco importa se la superficie non è liscia e piatta come nella microscopia ottica; anzi, possiamo osservare le diverse fasi attraverso un contrasto che rappresenta le differenze nel numero atomico, senza bisogno di intaccare la superficie con un acido (vedi per esempio la Figura 22 nel riferimento bibliografico 3)<sup>3,4</sup>. Gli elementi più pesanti risultano più bianchi al microscopio elettronico, mentre quelli più leggeri sono più scuri: questo crea dei contrasti che variano in base alla composizione delle fasi delle leghe.</p>
<p><strong>Fusione e colata</strong></p>
<p>Attraverso i processi di fusione e colata si possono produrre leghe della composizione desiderata e con forme specifiche. Può trattarsi di forme ben precise, come nella fusione a cera persa, oppure di semilavorati, come nella colata in pani, che verranno ulteriormente lavorati per modificarne la forma, la struttura e le proprietà. La colata prevede la fusione e poi la solidificazione del metallo fuso. Le successive lavorazioni meccaniche dei pani (o lingotti) ci permettono di rompere le strutture grossolane non uniformi per ottenere strutture più raffinate e quindi più adatte al tipo di produzione che ricerchiamo e alla destinazione d’uso, migliorando fra l’altro anche le proprietà dei materiali.</p>
<p>La struttura delle leghe pressofuse dipende dalla velocità a cui il metallo viene fatto raffreddare e solidificare – la quale, a sua volta, dipende dalle dimensioni dello stampo e dalla conducibilità termica del materiale pressofuso. Per questo, la struttura dei grandi pani è diversa da quella delle piccole fusioni a cera persa. Tra poco vedremo come le condizioni di colata influiscono sui materiali.</p>
<p><strong>Effetti della solidificazione su dimensioni dei grani e forma</strong></p>
<p>Come noto<sup>5,6</sup>, i metalli puri solidificano a una temperatura fissa: per esempio l’oro solidifica a 1064°C e l’argento a 962°C. La maggior parte delle leghe*, invece, solidifica in un intervallo di temperature: la temperatura del <em>liquidus</em> è la temperatura al di sopra della quale la lega è completamente fusa e al di sotto della quale inizia la solidificazione; il <em>solidus</em> è la temperatura alla quale la solidificazione è completa e quindi, al di sotto di questo valore, la lega è completamente solida. Nei punti intermedi tra <em>liquidus</em> e <em>solidus</em>, la lega ha delle parti liquide e delle parti solide e si trova quindi in uno stato “pastoso”. Le caratteristiche di solidificazione e la struttura che ne deriva sono influenzate dal divario di temperatura tra <em>liquidus</em> e<em> solidus</em> e dalla distribuzione delle fasi.</p>
<p>[*Ci sono alcune eccezioni, come le leghe eutettiche che solidificano a una temperatura fissa come i metalli puri.] </p>
<p>Per capire il processo di solidificazione, è utile conoscere la struttura atomica e il modo in cui gli atomi si uniscono per formare il materiale solido. Nello stato liquido, gli atomi si muovono in uno schema dinamico e non strutturato. Alcuni atomi si uniscono per breve tempo, formando un piccolo agglomerato, ma poi subito si separano. </p>
<p>Quando raffreddiamo un liquido (nel nostro caso un metallo fuso), i piccoli agglomerati di atomi si uniscono e restano coesi, formando un nucleo. La formazione di nuclei tende a verificarsi in siti precisi, per esempio in vicinanza delle pareti dello stampo e intorno a particelle di impurità/inclusioni; ma può avvenire anche in punti casuali della massa liquida. A mano a mano che la temperatura scende, sempre più atomi si aggiungono ai piccoli agglomerati stabili che formano i nuclei, unendosi in modo strutturato e dando così vita al reticolo cristallino del metallo o della lega. Nel caso dei metalli preziosi, si forma il sistema cubico faccia-centrato che è stato già trattato in un’altra presentazione<sup>1</sup>. A questo punto abbiamo gli embrioni di cristalli (cristalliti) che costituiscono la nostra lega. Una rapida velocità di raffreddamento durante la solidificazione dà luogo alla formazione di un maggior numero di nuclei; di conseguenza – poiché ogni nucleo si evolve in un cristallite o grano – avremo una struttura a grano fine. Se la velocità di raffreddamento è più lenta, si formeranno meno nuclei e avremo una struttura più grossolana. Proprio perché la nucleazione avviene intorno a particelle/inclusioni, spesso si aggiungono degli affinatori di grano insolubili, come l’iridio e il rutenio nelle leghe d’oro, per favorire la formazione di nuclei stabili.</p>
<p>I nuclei crescono con l’aggiunta di nuovi atomi dal materiale liquido, che si uniscono secondo le direzioni preferenziali del cristallo, estendendosi dalle facce dei cubi in progressive ramificazioni. Il risultato è una struttura arborescente chiamata “dendrite”. Tutti i nuclei si sviluppano in dendriti, ognuna delle quali ha un orientamento che dipende dall’orientamento del nucleo originario. Ogni dendrite continua a crescere finché non collide con una dendrite adiacente. La linea di contatto tra le due forma un bordo, che chiamiamo “bordo di grano”, ovvero l’interfaccia tra due grani cristallini o cristalliti. Qui, gli atomi di ciascun reticolo non si innestano in modo ordinato e uniforme, ma creano una sottile regione di imperfezione cristallina, di cui abbiamo già parlato in precedenza. La Figura 4 mostra alcune dendriti in una lega di platino<sup>7</sup>. Si vedono chiaramente diverse dendriti, ognuna delle quali punta verso una direzione diversa. Vediamo spesso queste dendriti nelle cavità di ritiro delle fusioni a cera persa. Se viene alimentato altro metallo liquido, gli spazi tra le dendriti via via si chiudono fino a ottenere il metallo solido. Se non si aggiunge una quantità sufficiente di metallo liquido, resteranno delle cavità di ritiro e quindi delle porosità.</p>
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<p><em><strong>Figura 4</strong> – Immagine SEM di dendriti in una lega Pt-Ru, osservate in una cavità di ritiro (tratta dal rif. 7, vedi Nota bibliografica)</em></p>
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<p>Se esaminiamo una sezione di metallo pressofuso dopo averne trattato la superficie con un corrosivo, come quella nella Figura 3, vediamo chiaramente la struttura dendritica. Notiamo anche che il centro delle dendriti viene intaccato in modo diverso dalle zone esterne; questo è dovuto al fenomeno della segregazione chimica, ovvero il metallo che solidifica prima ha una composizione chimica diversa da quello che solidifica dopo. È il cosiddetto “coring”. Perché questo accada si deduce dalla rappresentazione schematica delle fasi<sup>6</sup>. </p>
<p>Quando versiamo del metallo fuso in uno stampo, la solidificazione inizia vicino alle pareti dello stampo, dove la temperatura è più bassa, procedendo poi verso l’interno. Se si utilizza uno stampo metallico freddo (per esempio in ferro), come si fa di solito per le colate in pani nelle lingottiere, la velocità di raffreddamento è rapida. Dapprima si forma un sottile strato a grano fine (<em>chill layer</em>) a causa dell’alta velocità di nucleazione, poi iniziano a formarsi dei grani più lunghi e sottili, chiamati “grani colonnari”, dall’esterno verso l’interno – dal <em>chill layer</em> verso il centro del lingotto (Figura 5).</p>
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<p>        <img decoding="async" src="http://jtf.it/wp-content/uploads/2020/01/Corti6.jpg" alt=""></p>
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<p><em><strong>Figura 5</strong> – La solidificazione inizia dalle pareti dello stampo, più fredde, e procede verso l’interno</em></p>
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<p><em><strong>Figura 6</strong> – Struttura dei grani di un metallo colato in una lingottiera a temperatura relativamente alta</em></p>
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<p>Se la temperatura della colata metallica è relativamente alta, la zona colonnare, formata da grani allungati, si estende fino al centro del lingotto (Figura 6). Non è una struttura auspicabile se il lingotto dovrà essere poi laminato, poiché potrebbe fratturarsi nel mezzo (fenomeno del cosiddetto <em>alligatoring</em>, Figura 7), la zona dove fra l’altro tendono a concentrarsi le impurità, poiché è l’ultima porzione del metallo a solidificarsi.</p>
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<p>        <img decoding="async" src="http://jtf.it/wp-content/uploads/2020/01/Corti8.jpg" alt=""></p>
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<p><em><strong>Figura 7</strong> – Frattura a cerniera (alligatoring) di un pane in lega d’oro durante la laminazione</em></p>
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<p>Viceversa, se la temperatura della colata metallica è bassa, la nucleazione avviene con una distribuzione più uniforme nella restante massa liquida, prima che i grani colonnari raggiungano il centro, e si ha una struttura più equiassica nella regione centrale (Figura 8).</p>
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<p>        <img decoding="async" src="http://jtf.it/wp-content/uploads/2020/01/Corti9.jpg" alt=""></p>
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<p><em><strong>Figura 8</strong> – Struttura dei grani di un metallo colato in una lingottiera a temperatura relativamente bassa</em></p>
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<p>Quando si utilizza uno stampo ceramico (gesso), come nelle fusioni a cera persa, la velocità di raffreddamento è nettamente più lenta e si formano grani equiassici in tutta la colata. Questa microstruttura è migliore. La temperatura della fusione e dello stampo hanno quindi un ruolo importante nel determinare le dimensioni dei grani in condizioni “as cast”. Più alta è la temperatura, più grossolane saranno le dimensioni dei grani.</p>
<p><strong>Affinare le microstrutture delle pressofusioni ottimizzando le dimensioni dei grani</strong></p>
<p>Come si è visto, non sempre le microstrutture dei metalli pressofusi sono ottimali per la produzione e le applicazioni previste. La segregazione chimica (<em>coring</em>) e le strutture grossolane possono compromettere le proprietà meccaniche e la resistenza alla corrosione. Si interviene quindi sui semilavorati in pani, con due obiettivi: (a) dare al metallo la forma desiderata (lamina, filo, ecc.) e (b) affinare la struttura. Questo può voler dire rompere i grani più grossi, ridurre la segregazione e affinare le seconde fasi più grossolane per ottenere strutture con distribuzione più uniforme e grani più piccoli. </p>
<p>Gran parte di questi risultati si ottiene attraverso la <u>lavorazione a caldo</u> del materiale: tramite forgiatura e laminazione, estrusione e/o trafilatura, o con combinazioni di più metodi. In questo modo si affina la struttura e il metallo, addolcito dalla ricottura, è più morbido e duttile. Nelle lavorazioni a caldo, il metallo, deformandosi, raggiunge temperature sufficientemente alte perché avvenga una ricristalizzazione (ricottura) durante la deformazione.</p>
<p>Se vogliamo aumentare la durezza e la resistenza, impartendo una forma più accurata e una migliore qualità superficiale, allora dobbiamo <u>lavorare a freddo</u> il materiale, di solito a temperatura ambiente. In questo caso la temperatura è insufficiente per innescare la ricottura. </p>
<p>Se lavoriamo troppo un metallo, si possono aprire cricche e fratture; quindi dobbiamo di tanto in tanto ricuocere il metallo lavorato per ripristinare quelle condizioni di morbidezza e duttilità che consentono un’ulteriore lavorazione. La ricottura comporta la ricristalizzazione del materiale, in cui i grani deformati si ricostituiscono e formano nuovi grani non deformati attraverso un processo di nucleazione e crescita analogo a quello della solidificazione.</p>
<p><strong>Lavorazioni a freddo e ricottura: effetti su microstruttura e dimensioni dei grani</strong></p>
<p>Con la lavorazione a freddo, la forma dei metalli cambia e cambia anche la microstruttura del materiale, perché i grani devono subire una deformazione per adeguarsi alla nuova forma. La Figura 9 rappresenta schematicamente una riduzione dello spessore per effetto della laminazione. Per ottenere questo risultato, i piani di atomi in ciascun grano (cristallite) devono scorrere l’uno sull’altro, come illustrato nella Figura 10, sfruttando i difetti cristallini rappresentati dalle cosiddette “dislocazioni”. Lo scorrimento avviene su più piani, in maniera complessa.</p>
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<p>        <img decoding="async" src="http://jtf.it/wp-content/uploads/2020/01/Corti10.jpg" alt=""></p>
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<p><em><strong>Figura 9</strong> – Effetto della lavorazione a freddo sulla microstruttura delle leghe monofasiche</em></p>
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<p>        <img decoding="async" src="http://jtf.it/wp-content/uploads/2020/01/Corti11.jpg" alt=""></p>
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<p><em><strong>Figura 10</strong> – Rappresentazione schematica dello scorrimento in un reticolo cristallino</em></p>
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<p>Vediamo questa deformazione anche nella macrostruttura generale: la Figura 11 mostra la sezione di un anello durante la lavorazione di <em>upsetting</em> che lo trasformerà in una fede nuziale; l’eterogeneità della deformazione è evidente nel suo aspetto fibroso. La maggioranza dei processi di lavorazione a freddo dà luogo a deformazioni disomogenee visibili in sezione. Nella laminatura e nell’estrusione, per esempio, la deformazione avviene principalmente in superficie, specie se con ogni passata la riduzione impressa è minima. Una deformazione disomogenea può provocare rotture che partono dalla superficie, come ha ben spiegato Battaini<sup>8</sup>. Le deformazioni non uniformi possono avere ripercussioni anche sulla struttura dei grani nella successiva ricottura, quando avviene il processo di ricristallizzazione. Con la ricristallizzazione, i vecchi grani deformati sono sostituiti da nuovi grani non deformati. Durante la ricristallizzazione, la struttura fibrosa lavorata a freddo viene sostituita da nuovi grani, come si vede nella Figura 12.</p>
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<p>        <img decoding="async" src="http://jtf.it/wp-content/uploads/2020/01/Corti12.jpg" alt=""></p>
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<p><em><strong>Figura 11</strong> – Macrostruttura di un anello in oro bianco nichelato dopo una parziale deformazione di upsetting per la realizzazione di una fede nuziale (tratta dal rif. 8, vedi Nota bibliografica)</em></p>
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<p>        <img decoding="async" src="http://jtf.it/wp-content/uploads/2020/01/Corti13.jpg" alt=""></p>
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<p><em><strong>Figura 12</strong> – Grani ricristallizzati che sostituiscono la struttura fibrosa del metallo lavorato a freddo nella Figura 11 (tratta dal rif. 8, vedi Nota bibliografica)</em></p>
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<p>Le dimensioni dei grani risultanti dopo la ricottura dipendono dall’entità della lavorazione a freddo, dalla temperatura di ricottura e dal tempo. Più il metallo viene lavorato a freddo, più fine sarà la struttura dei grani ricristallizzati. Se la lavorazione a freddo prima della ricottura è troppo breve, i grani restano ancora grossi, il che non è auspicabile (esiste una “soglia critica” minima di lavorazione a freddo necessaria per dare luogo alla ricristallizzazione, tipicamente una riduzione del 12-15%). Per questo si raccomanda di effettuare la ricottura solo dopo una buona lavorazione a freddo, per esempio una riduzione di spessore del 60%. Anche la temperatura e il tempo di ricottura giocano un ruolo determinante. La Figura 13 riporta una matrice di temperatura e tempo di ricottura per un oro a 18 carati giallo pallido 2N (laminato a freddo per ridurre del 70% il suo spessore), con l’effetto delle due variabili sulle dimensioni dei grani dopo la ricottura (9). La Figura 14 mostra la variazione delle dimensioni dei grani in seguito a ricottura, dovuta a una deformazione disomogenea, nella sezione di un filo a “C” in oro bianco nichelato a 18 carati. L’interno della flangia ha grani più fini mentre le regioni periferiche hanno grani più grossi, a causa della deformazione non uniforme durante la laminazione<sup>8</sup>. Questo può essere importante in alcune situazioni e meno importante in altre. Lavorando ulteriormente il metallo, per esempio, si potrebbero avere spellamenti e fratture nelle regioni superficiali a grani grossi, come detto in precedenza.</p>
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<p><em><strong>Figura 13</strong> – Effetto della temperatura (asse orizzontale) e del tempo (asse verticale) sulle dimensioni dei grani ricristallizzati di un oro a 18 carati giallo pallido 2N (tratta dal rif. 9, vedi Nota bibliografica)</em></p>
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<p>La Figura 15 illustra schematicamente l’effetto della temperatura di ricottura su durezza/resistenza, duttilità e dimensioni dei grani ricristallizzati. È importante notare che, se la temperatura di ricottura è troppo elevata, si ha una crescita dei grani e al termine del processo si potrebbero avere grani troppo grossi, che compromettono le caratteristiche del materiale e possono causare spellamenti e cricche in caso di ulteriori lavorazioni, come già osservato. Questo può comportare problemi per gli artigiani che lavorano con la torcia a gas, poiché c’è un minor controllo della temperatura durante la ricottura e in genere si tende a surriscaldare il pezzo. Gli ori colorati a 14 carati sono particolarmente soggetti a un’eccessiva crescita dei grani durante la ricottura, come sottolinea Grimwade<sup>10</sup>.</p>
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<p><em><strong>Figura 14</strong> – Variazione delle dimensioni dei grani in una sezione di filo a “C” in oro bianco nichelato a 18 carati, laminato a freddo e ricotto (tratta dal rif. 8, vedi Nota bibliografica)</em></p>
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<p><em><strong>Figura 15</strong> – Rappresentazione schematica del comportamento di leghe lavorate a freddo e ricotte, in funzione della temperatura di ricottura. Si noti la regione di crescita dei grani a elevate temperature di ricottura</em></p>
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<p><strong>Leghe bifasiche: </strong>se la lega è composta da due (o più) fasi, i processi di lavorazione e ricottura hanno un impatto sulle dimensioni dei grani. La lavorazione delle leghe determina un aumento della dislocazione (difetti cristallini) nella matrice, dovuto alla presenza di una seconda fase più dura; questo porta, a sua volta, a una riduzione delle dimensioni dei grani dopo la ricristallizzazione in seguito a ricottura. Un esempio di lega bifasica è l’argento sterling.</p>
<p>Se la seconda fase ha una struttura molto fine, cioè grani di piccolo diametro uniformemente distribuiti (come nelle leghe indurite per invecchiamento e nelle microleghe), la seconda fase può inibire la ricristallizzazione, poiché le particelle fini della seconda fase “bloccano” i bordi di grano rendendo necessario un aumento della temperatura di ricottura. In queste leghe può formarsi una struttura a grani più grossi o irregolari.</p>
<p><strong>Affinatori di grano per compattare la lega aumentando i punti di nucleazione</strong></p>
<p>Per ottenere un grano più fine nelle leghe d’oro, spesso si aggiungono minime quantità di “affinatori di grano” in polvere fine (normalmente lo 0,1% o percentuali inferiori). Si tratta per esempio di iridio, rutenio e cobalto. L’iridio e il rutenio sono efficaci nella fusione, dove favoriscono la nucleazione dei cristalli durante la solidificazione; il cobalto è utile nella ricottura dei materiali lavorati a freddo, poiché favorisce la nucleazione dei grani durante la ricristallizzazione. Iridio e rutenio sono insolubili negli ori fusi e fungono quindi da siti di nucleazione. La Figura 16 mostra la struttura a grano fine di un oro a 18 carati addizionato di iridio, dopo la ricottura, in confronto a uno senza iridio. Se la quantità di affinatore è eccessiva o non è ben dispersa, si possono formare coalescenze di puntini duri a livello superficiale, che danno luogo al difetto noto come “effetto cometa” in fase di lucidatura11. Va ricordato che gli affinatori di grano non sono efficaci nelle leghe d’oro contenenti silicio.</p>
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<p>        <img decoding="async" src="http://jtf.it/wp-content/uploads/2020/01/Corti17.jpg" alt=""></p>
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<p><em><strong>Figura 16</strong> – Effetto dell’iridio come affinatore di grano in un oro a 18 carati. A sinistra: con Ir; a destra: senza Ir (tratta dal rif. 12, vedi Nota bibliografica)</em></p>
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<p>La quantità di cobalto addizionabile dipende anche dal contenuto in rame della lega, come dimostrato da Ott<sup>12</sup>. La Figura 17 mostra il suo effetto affinatore in un oro a 14 carati.</p>
<p>Anche altri metalli hanno dimostrato di avere capacità di affinamento del grano nelle leghe d’oro: per esempio boro, berillio, ittrio e i metalli rari, renio, rodio, nichel, bario e zirconio<sup>13-16</sup>. Recentemente è stato brevettato un mix di iridio, rodio e rutenio che, aggiunto alle leghe primarie di rame, agirebbe da affinatore di grano<sup>17</sup>.</p>
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<p>        <img decoding="async" src="http://jtf.it/wp-content/uploads/2020/01/Corti18.jpg" alt=""></p>
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<p><em><strong>Figura 17</strong> – Aggiunta di cobalto come affinatore di grano in un oro a 14 carati. A sinistra: con Co; a destra: senza Co (tratta dal rif. 12, vedi Nota bibliografica)</em></p>
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<p><strong>Conclusione</strong></p>
<p>In questa presentazione abbiamo spiegato perché, in gioielleria, sia preferibile avere una struttura cristallina a grano fine (cioè con grani di piccole dimensioni), che ottimizza resistenza, duttilità e altre caratteristiche dei materiali, come la resistenza alla corrosione. Una struttura grossolana può portare a difetti come lo spellamento superficiale nelle successive deformazioni, aumentare il rischio di fratturazione e ridurre resistenza, duttilità e durezza. La resistenza allo snervamento è inversamente proporzionale al quadrato delle dimensioni dei grani.</p>
<p>Abbiamo visto come le condizioni di fusione e colata incidano sulle dimensioni e la forma dei grani “as cast”, influenzando la nucleazione dei cristalliti nella massa fusa e il processo di solidificazione. Un ruolo importante giocano anche la temperatura di fusione e il materiale dello stampo.</p>
<p>Abbiamo esaminato gli effetti delle lavorazioni a freddo sulla macrostruttura dei metalli in condizioni “as cast” e la ricristallizzazione per ricottura, soffermandoci sulle dimensioni dei grani ricristallizzati. La temperatura di ricottura è determinante per ottenere un grano fine. Una temperatura troppo elevata può innescare un’eccessiva crescita dei grani, con conseguenze indesiderate.</p>
<p>L’aggiunta di affinatori di grano, come l’iridio e il cobalto, è molto utile per affinare la struttura delle leghe d’oro. Questi elementi favoriscono la nucleazione dei cristalliti in fase di solidificazione e ricristallizzazione.</p>
<p><strong>Ringraziamenti</strong></p>
<p>Ringrazio gli organizzatori del Jewellery Technology Forum per avermi voluto ancora una volta come relatore e per la cordiale accoglienza. Grazie anche ai molti amici del settore che mi hanno permesso di usare le loro illustrazioni e i loro dati, molti dei quali gentilmente concessi da Mark Grimwade.</p>
<p><strong>Nota bibliografica</strong></p>
<ol>
<li>Christopher W. Corti, “Basic Metallurgy of the Precious Metals – Part 1”, in <em>The Santa Fe Symposium on Jewelry Manufacturing Technology 2017</em>, cur. Eddie Bell <em>et al. </em>(Albuquerque: Met-Chem Research, 2017), 25-61. Anche 2007: 77-108.</li>
<li>R.W.E. Rushforth, opera inedita, Johnson Matthey Plc, 1978.</li>
<li>Stewart Grice, “Know your defects: The Benefits of Understanding Jewelry Manufacturing Problems”, in <em>The Santa Fe Symposium on Jewelry Manufacturing Technology 2007</em>, cur. Eddie Bell (Albuquerque: Met-Chem Research, 2007), 173-212.</li>
<li>Greg Normandeau, “Applications of the Scanning Electron Microscope for Jewelry Manufacturing”, in <em>The Santa Fe Symposium on Jewelry Manufacturing Technology 2004</em>, cur. Eddie Bell (Albuquerque: Met-Chem Research, 2004), 345-388.</li>
<li>Mark Grimwade, “The Nature of Metals and Alloys”, in <em>The Santa Fe Symposium on Jewelry Manufacturing Technology 2001, </em> Eddie Bell (Albuquerque: Met-Chem Research, 2001), 151-179.</li>
<li>Mark Grimwade, “A Plain Man’s Guide to Alloy Phase Diagrams: Their Use in Jewellery Manufacture – Part 1”, <em>Gold Technology</em>29, estate 2000, 2-15. <em>Su richiesta, l’autore (Corti) può fornire un documento PDF di questa pubblicazione.</em></li>
<li>John McCloskey, “Microsegregation in Pt-Co and Pt-Ru Jewelry Alloys”, in <em>The Santa Fe Symposium on Jewelry Manufacturing Technology 2006</em>, cur. Eddie Bell (Albuquerque: Met-Chem Research, 2006), 363-376.</li>
<li>Paulo Battaini, “Metallography in Jewelry Fabrication: How to Avoid Problems and Improve Quality”, in <em>The Santa Fe Symposium on Jewelry Manufacturing Technology 2007</em>, cur. Eddie Bell (Albuquerque: Met-Chem Research, 2007), 31-66.</li>
<li>Christian P. Susz, “Recrystallization in 18 Carat Gold Alloys”, <em>Aurum</em> N.2, 1980, 11-14. <em>Su richiesta, l’autore (Corti) può fornire un documento PDF di questa pubblicazione.</em></li>
<li>Mark Grimwade, <em>Introduction to Precious Metals, </em>Brynmorgan Press, Maine, USA, 2009; ISBN978-1-929565-30-6.</li>
<li>Valerio Faccenda e Michele Condò, “Is ‘Pure’ Gold really Pure?”, in <em>The Santa Fe Symposium on Jewelry Manufacturing Technology 2004, </em> Eddie Bell (Albuquerque: Met-Chem Research, 2004), 135-150.</li>
<li>Dieter Ott, “Influence of Small Additions and Impurities on Gold and Jewelry Gold Alloys”, in <em>The Santa Fe Symposium on Jewelry Manufacturing Technology 1997, </em> Dave Schneller (Albuquerque: Met-Chem Research, 1997), 173-196. Anche: <em>ibid.</em>, <em>Gold Technology </em>N.22, 1997, 31-38; e “Optimising Gold Alloys for the Manufacturing Process”,<em> Gold Technology</em> N.34, 2002, 37-44.</li>
<li>S. Rapson e T. Groenewald, <em>Gold Usage, </em>Academic Press, Londra, 1978; ISBN 0-12-581250-7.</li>
<li>Truthe, brevetto americano 2.143.217, gennaio 1939 (attribuito a Degussa).</li>
<li>Johns, brevetto britannico 2434376A, luglio 2007.</li>
<li>Raub e D. Ott, brevetto tedesco DE2803949A1, agosto 1979.</li>
<li>Poliero e A. Basso, brevetto americano 2015/03544029A1, dicembre 2015.</li>
</ol>
</div>
<hr>
<p><span id="more-269"></span><br />
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<h1 style=\"text-align: center;\">Importanza del grano cristallino e del suo controllo nella gioielleria<\/h1>"}},{"type":"text","props":{"margin":"default","column_breakpoint":"m","text_style":"","text_color":"","text_size":"","column":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","content":"

<h3 style=\"text-align: center;\"><em>una relazione di\u00a0Chris Corti<\/em><\/h3>"}}]}]}]},{"type":"section","props":{"style":"default","width":"default","vertical_align":"middle","title_position":"top-left","title_rotation":"left","title_breakpoint":"xl","image_position":"center-center","text_color":"","width_expand":"","height":"","padding":"none","header_transparent":"","animation":"","overlap":true,"status":""},"children":[{"type":"row","props":{"layout":"1-1","breakpoint":"m","fixed_width":"large","column_gap":"","row_gap":"","width":"","width_expand":"","height":"","margin":""},"children":[{"type":"column","props":{"image_position":"center-center","media_overlay_gradient":"","vertical_align":"","style":"","text_color":"","padding":""},"children":[{"type":"text","props":{"margin":"default","column_breakpoint":"m","text_style":"","text_color":"","text_size":"","column":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","content":"

<p><strong>Abstract<\/strong><\/p>\n

<p>Il controllo delle dimensioni dei grani cristallini (o cristalliti) nella produzione gioielliera \u00e8 importante per diversi motivi. Da esso dipendono le propriet\u00e0 meccaniche, chimiche e fisiche delle leghe, che a loro volta influenzano il processo di produzione e le prestazioni d\u2019uso del gioiello quando sar\u00e0 indossato dal cliente.<br \/>Esistono vari modi per controllare le dimensioni (e la forma) dei grani nelle leghe di metalli preziosi: attraverso la fusione, i processi di lavorazione e la ricottura, nonch\u00e9 con l\u2019uso di additivi alliganti che affinano le dimensioni dei grani durante i trattamenti e la ricottura. Questo documento illustra ed esamina i metodi disponibili, descrivendone i principi, l\u2019usabilit\u00e0 e l\u2019efficacia. Verranno descritti anche alcuni dei problemi dovuti al mancato controllo dimensionale dei grani. La presentazione si concentrer\u00e0 in particolar modo sulle leghe d\u2019oro, ma senza trascurare gli altri metalli preziosi.<\/p>\n

<p><strong>Introduzione<\/strong><\/p>\n

<p>Chiunque abbia a che fare con la realizzazione di gioielli deve conoscere la natura dei metalli e delle leghe impiegati nel settore, e capire come l\u2019alligazione e le lavorazioni dei metalli influiscano sulla microstruttura e, di conseguenza, sulle propriet\u00e0 di questi materiali. Per il comparto gioielleria, tratteremo in particolare le leghe di metalli preziosi (oro, argento, platino e palladio, tutti metalli estremamente duttili), ma ci\u00f2 che dir\u00f2 vale in generale per la maggior parte dei metalli.<\/p>\n

<p>Due principali concetti da tenere a mente sono<sup>1<\/sup>:<\/p>\n

<ul>\n

<li>La composizione, la microstruttura e i procedimenti di lavorazione delle leghe sono interdipendenti (Figura 1) e, insieme, determinano le propriet\u00e0 di una lega, siano esse chimiche (per esempio la corrosione e la resistenza all\u2019annerimento), fisiche (densit\u00e0 e colore) o meccaniche (resistenza, malleabilit\u00e0, durezza). Queste, a loro volta, influenzano la producibilit\u00e0 e le prestazioni d\u2019uso.<\/li>\n

<li>La maggior parte di metalli e leghe \u00e8 composta da cristalliti, o grani cristallini, come li chiamiamo noi metallurgisti; pertanto, quasi tutte le leghe sono policristalline. Esistono rare eccezioni di monocristalli, come le leghe impiegate nella fabbricazione di turbine per motori d\u2019aereo, oppure i metalli amorfi (detti anche vetrosi).\u00a0<\/li>\n<\/ul>\n

<p>In questa presentazione, voglio concentrarmi sulle macro- e microstrutture delle leghe, in particolare sulle dimensioni e la forma dei grani. Come possiamo modificarle nei processi di fusione e alligazione, nelle lavorazioni meccaniche e nella ricottura? Perch\u00e9 sono importanti?<\/p>"}},{"type":"panel","props":{"link_text":"Read more","title_hover_style":"reset","title_element":"h3","title_align":"top","title_grid_width":"1-2","title_grid_breakpoint":"m","meta_style":"meta","meta_align":"below-title","icon_ratio":4,"image_align":"top","image_grid_width":"1-2","image_grid_breakpoint":"m","image_svg_color":"emphasis","link_style":"default","margin":"default","panel_style":"","panel_content_padding":"","panel_size":"","title_style":"","title_decoration":"","title_font_family":"","title_color":"","title_grid_column_gap":"","title_grid_row_gap":"","title_margin":"","meta_color":"","meta_margin":"","content_style":"","content_margin":"","image_transition":"","image_border":"","image_box_shadow":"","image_hover_box_shadow":"","image_box_decoration":"","icon_color":"","image_grid_column_gap":"","image_grid_row_gap":"","image_margin":"","link_type":"","link_size":"","link_margin":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"large","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"center","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"center","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","image":"images\/Immagini_Relazioni_2020\/Corti1.jpg","content":"

<p><em><strong>Figura 1<\/strong> \u2013 Rappresentazione schematica dell\u2019interrelazione fra composizione, microstruttura e procedimenti di lavorazione delle leghe, che ne determina le propriet\u00e0<\/em><\/p>"},"name":"Foto con dida"},{"type":"text","props":{"margin":"default","column_breakpoint":"m","text_style":"","text_color":"","text_size":"","column":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","content":"

<p><strong>Importanza delle dimensioni dei grani cristallini in gioielleria<\/strong><\/p>\n

<p>Come ben sanno i gioiellieri presenti a questo Jewellery Technology Forum, i metallurgisti sono attenti alle dimensioni dei cristalliti, o grani cristallini, nelle loro leghe. Parliamo di \u201cgrani grossi\u201d e \u201cgrani fini\u201d e, in generale, diciamo di privilegiare questi ultimi per la produzione dei gioielli. I termini \u201cgrossi\u201d e \u201cfini\u201d sono naturalmente relativi. Ai fini pratici, diciamo che \u201cgrosso\u201d identifica i grani con dimensioni nell\u2019ordine dei millimetri e \u201cfine\u201d i grani con dimensioni nell\u2019ordine di decimi o centesimi di millimetro (1-100 micron). Le dimensioni dei grani possono essere misurate anche con valori numerici ASTM. Si tratta di un metodo comparativo per misurare le dimensioni dei grani. Pi\u00f9 alto \u00e8 il numero, pi\u00f9 piccole sono le dimensioni dei grani.<\/p>\n

<p>Perch\u00e9 il controllo delle dimensioni dei grani (e della loro forma) \u00e8 cos\u00ec importante? La risposta sta nella relazione tra i grani cristallini (cristalliti) e il \u201cbordo di grano\u201d \u2013 ovvero la linea di confine tra due grani adiacenti \u2013 e l\u2019impatto che questi elementi hanno sui processi di deformazione meccanica. I bordi di grano sono le interfacce dove gli atomi del reticolo cristallino, appartenenti a grani adiacenti, non combaciano in modo omogeneo e creano una sorta di \u201cimperfezione cristallina\u201d, come illustrato nella Figura 2. Queste regioni, oltre ad accumulare impurit\u00e0, sono pi\u00f9 soggette a infragilimento. A temperatura ambiente o a temperature inferiori, il processo di deformazione del materiale sottoposto a un carico \u00e8 governato essenzialmente dal meccanismo di propagazione delle dislocazioni (le dislocazioni sono difetti lineari della struttura cristallina, responsabili della deformazione lungo i piani di scorrimento). Senza entrare troppo nei dettagli, il risultato \u00e8 che le leghe con grani pi\u00f9 fini sono pi\u00f9 resistenti di quelle a grani grossi; e questa caratteristica \u00e8 espressa dalla legge di Hall-Petch, secondo cui la resistenza allo snervamento \u03c3<sub>s<\/sub> \u00e8 inversamente proporzionale alla radice quadrata delle dimensioni del grano:<\/p>\n

<p style=\"text-align: center;\">\u03c3<sub>s<\/sub> = m\/d<sup>2<\/sup><\/p>\n

<p>dove <em>d<\/em> \u00e8 la dimensione media dei grani e <em>m<\/em> \u00e8 una costante. La resistenza allo snervamento di un materiale (detta anche limite elastico o carico di snervamento, in inglese <em>proof stress<\/em>) \u00e8 la sollecitazione richiesta per avviare una deformazione plastica ed \u00e8 inferiore al carico di rottura UTS (Ultimate Tensile Strength).<\/p>\n

<p>I gioielli, quindi, sono pi\u00f9 duri e resistenti se hanno un grano fine e, al tempo stesso, sono anche pi\u00f9 duttili e meno soggetti a incrinature, infragilimento causato da impurit\u00e0 e spellamento superficiale dopo una deformazione. Poich\u00e9 di norma i gioielli sono esposti a tensioni (carichi) relativamente semplici a temperature ambiente, sia in fase di produzione che durante l\u2019uso, \u00e8 preferibile scegliere materiali a grano fine. Questa regola di massima vale anche per i componenti ingegneristici non preziosi, come le lamiere metalliche per le carrozzerie delle auto e gli elettrodomestici.<\/p>"}},{"type":"panel","props":{"link_text":"Read more","title_hover_style":"reset","title_element":"h3","title_align":"top","title_grid_width":"1-2","title_grid_breakpoint":"m","meta_style":"meta","meta_align":"below-title","icon_ratio":4,"image_align":"top","image_grid_width":"1-2","image_grid_breakpoint":"m","image_svg_color":"emphasis","link_style":"default","margin":"default","panel_style":"","panel_content_padding":"","panel_size":"","title_style":"","title_decoration":"","title_font_family":"","title_color":"","title_grid_column_gap":"","title_grid_row_gap":"","title_margin":"","meta_color":"","meta_margin":"","content_style":"","content_margin":"","image_transition":"","image_border":"","image_box_shadow":"","image_hover_box_shadow":"","image_box_decoration":"","icon_color":"","image_grid_column_gap":"","image_grid_row_gap":"","image_margin":"","link_type":"","link_size":"","link_margin":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"large","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"center","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"center","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","image":"images\/Immagini_Relazioni_2020\/Corti2.jpg","content":"

<p><strong><em>Figura 2 \u2013 <\/em><\/strong><em>Rappresentazione schematica di un bordo di grano, dove \u00e8 evidente l\u2019irregolarit\u00e0 della struttura cristallina lungo la linea di interfaccia<\/em><\/p>"},"name":"Foto con dida"},{"type":"text","props":{"margin":"default","column_breakpoint":"m","text_style":"","text_color":"","text_size":"","column":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","content":"

<p>Esistono per\u00f2 dei casi in cui i componenti ingegneristici sono soggetti a tensioni anche molto complesse, per lunghi periodi di tempo e ad<em> alte <\/em>temperature; per esempio le turbine e i dischi nei motori aeronautici e i tubi delle caldaie nelle centrali elettriche. A temperature cos\u00ec elevate, i principali fenomeni di deformazione sono lo scorrimento viscoso (<em>creep<\/em>) e la fatica. Lo scorrimento viscoso \u00e8 la lenta deformazione di un materiale sottoposto a uno sforzo di entit\u00e0 non elevata ma costante; la fatica \u00e8 la progressiva degradazione e rottura di un materiale sottoposto a carichi variabili nel tempo. Le sigillature in piombo nel tetto in tegole di una chiesa sono un esempio di metallo esposto ad alte temperature, che progressivamente si deforma sotto il suo peso. In queste condizioni, i bordi di grano si indeboliscono e possono scorrere l\u2019uno sull\u2019altro; ecco perch\u00e9 in questi casi \u00e8 meglio avere dei grani pi\u00f9 grossi, in modo da ridurre l\u2019area dei bordi. Nelle applicazioni pi\u00f9 gravose, come le palette rotanti delle turbine a gas, si preferisce eliminare del tutto i bordi di grano, utilizzando invece leghe solidificate direzionalmente e leghe monocristalline con un\u2019ottima resistenza alla fatica e allo scorrimento viscoso. Una peculiarit\u00e0 di alcune leghe con grani molto fini e stabili \u00e8 la cosiddetta \u201csuperplasticit\u00e0\u201d, ossia la capacit\u00e0 di deformarsi in modo molto esteso e progressivo, in particolari condizioni di temperatura, se sottoposte a tensioni di bassa entit\u00e0 \u2013 un po\u2019 come la fonduta di formaggio svizzera! Diversi componenti in titanio per\u00a0l\u2019aeronautica, con forme complesse, vengono prodotti con questa tecnica, come per esempio le grandi palette dei motori Rolls Royce per gli aerei. \u00c8 interessante notare come l\u2019argento sterling a grano fine, in particolari condizioni<sup>2<\/sup>, possa subire una deformazione superplastica. Suppongo quindi che anche altre leghe di metalli preziosi abbiano la stessa capacit\u00e0; ma finora questo aspetto non \u00e8 stato sviluppato n\u00e9 sfruttato commercialmente nel nostro settore.<\/p>\n

<p><strong>Esame della microstruttura: metallografia<\/strong><\/p>\n

<p>Come molti di voi sapranno, siamo in grado di esaminare la microstruttura e misurare le dimensioni dei grani dei metalli utilizzati in gioielleria. Questo normalmente viene fatto con un microscopio ottico. L\u2019esame delle dimensioni dei grani e della microstruttura dei materiali metallici \u00e8 materia di studio della \u201cmetallografia\u201d. La Figura 3 mostra la microstruttura di una lega d\u2019oro in condizioni \u201cas cast\u201d e dopo lavorazione a freddo e ricristallizzazione. L\u2019aspetto dei due campioni \u00e8 molto diverso; spiegheremo pi\u00f9 avanti perch\u00e9.<\/p>"}},{"type":"panel","props":{"link_text":"Read more","title_hover_style":"reset","title_element":"h3","title_align":"top","title_grid_width":"1-2","title_grid_breakpoint":"m","meta_style":"meta","meta_align":"below-title","icon_ratio":4,"image_align":"top","image_grid_width":"1-2","image_grid_breakpoint":"m","image_svg_color":"emphasis","link_style":"default","margin":"default","panel_style":"","panel_content_padding":"","panel_size":"","title_style":"","title_decoration":"","title_font_family":"","title_color":"","title_grid_column_gap":"","title_grid_row_gap":"","title_margin":"","meta_color":"","meta_margin":"","content_style":"","content_margin":"","image_transition":"","image_border":"","image_box_shadow":"","image_hover_box_shadow":"","image_box_decoration":"","icon_color":"","image_grid_column_gap":"","image_grid_row_gap":"","image_margin":"","link_type":"","link_size":"","link_margin":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"large","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"center","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"center","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","image":"images\/Immagini_Relazioni_2020\/Corti3.jpg","content":"

<p><em><strong>Figura 3<\/strong> \u2013 Microstruttura di una lega d\u2019oro (a) in condizioni \u201cas cast\u201d e (b) dopo lavorazione e ricottura<\/em><\/p>"},"name":"Foto con dida"},{"type":"text","props":{"margin":"default","column_breakpoint":"m","text_style":"","text_color":"","text_size":"","column":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","content":"

<p>Normalmente, se vogliamo esaminare la macrostruttura o le microstrutture di una lega, dobbiamo prendere una superficie piana e levigata, dato che i microscopi ottici hanno una profondit\u00e0 di fuoco limitata. Per osservare elementi come i bordi di grano e le seconde fasi, spesso \u00e8 necessario erodere la superficie con un liquido corrosivo, tipo un acido. Poich\u00e9 i bordi di grano sono meno perfetti dei cristalli, intaccando la superficie si rivelano facilmente. Dato che i cristalli sono orientati in diverse direzioni rispetto al piano della superficie, anche loro vengono erosi in progressione successiva e quindi, rivelandosi, creano dei contrasti o appaiono di colore diverso all\u2019occhio umano. Se \u00e8 presente pi\u00f9 di una fase, anche queste fasi si rivelano in modo diverso con l\u2019erosione e di solito appaiono di colori diversi oppure alcune sono pi\u00f9 scure di altre.<\/p>\n

<p>Se occorre un maggiore ingrandimento rispetto a ci\u00f2 che possiamo ottenere con un microscopio ottico, oppure se vogliamo osservare una superficie irregolare come per esempio una frattura, utilizziamo un microscopio elettronico a scansione (SEM). In questo caso poco importa se la superficie non \u00e8 liscia e piatta come nella microscopia ottica; anzi, possiamo osservare le diverse fasi attraverso un contrasto che rappresenta le differenze nel numero atomico, senza bisogno di intaccare la superficie con un acido (vedi per esempio la Figura 22 nel riferimento bibliografico 3)<sup>3,4<\/sup>. Gli elementi pi\u00f9 pesanti risultano pi\u00f9 bianchi al microscopio elettronico, mentre quelli pi\u00f9 leggeri sono pi\u00f9 scuri: questo crea dei contrasti che variano in base alla composizione delle fasi delle leghe.<\/p>\n

<p><strong>Fusione e colata<\/strong><\/p>\n

<p>Attraverso i processi di fusione e colata si possono produrre leghe della composizione desiderata e con forme specifiche. Pu\u00f2 trattarsi di forme ben precise, come nella fusione a cera persa, oppure di semilavorati, come nella colata in pani, che verranno ulteriormente lavorati per modificarne la forma, la struttura e le propriet\u00e0. La colata prevede la fusione e poi la solidificazione del metallo fuso. Le successive lavorazioni meccaniche dei pani (o lingotti) ci permettono di rompere le strutture grossolane non uniformi per ottenere strutture pi\u00f9 raffinate e quindi pi\u00f9 adatte al tipo di produzione che ricerchiamo e alla destinazione d\u2019uso, migliorando fra l\u2019altro anche le propriet\u00e0 dei materiali.<\/p>\n

<p>La struttura delle leghe pressofuse dipende dalla velocit\u00e0 a cui il metallo viene fatto raffreddare e solidificare \u2013 la quale, a sua volta, dipende dalle dimensioni dello stampo e dalla conducibilit\u00e0 termica del materiale pressofuso. Per questo, la struttura dei grandi pani \u00e8 diversa da quella delle piccole fusioni a cera persa. Tra poco vedremo come le condizioni di colata influiscono sui materiali.<\/p>\n

<p><strong>Effetti della solidificazione su dimensioni dei grani e forma<\/strong><\/p>\n

<p>Come noto<sup>5,6<\/sup>, i metalli puri solidificano a una temperatura fissa: per esempio l\u2019oro solidifica a 1064\u00b0C e l\u2019argento a 962\u00b0C. La maggior parte delle leghe*, invece, solidifica in un intervallo di temperature: la temperatura del <em>liquidus<\/em> \u00e8 la temperatura al di sopra della quale la lega \u00e8 completamente fusa e al di sotto della quale inizia la solidificazione; il <em>solidus<\/em> \u00e8 la temperatura alla quale la solidificazione \u00e8 completa e quindi, al di sotto di questo valore, la lega \u00e8 completamente solida. Nei punti intermedi tra <em>liquidus<\/em> e <em>solidus<\/em>, la lega ha delle parti liquide e delle parti solide e si trova quindi in uno stato \u201cpastoso\u201d. Le caratteristiche di solidificazione e la struttura che ne deriva sono influenzate dal divario di temperatura tra <em>liquidus<\/em> e<em> solidus<\/em> e dalla distribuzione delle fasi.<\/p>\n

<p>[*Ci sono alcune eccezioni, come le leghe eutettiche che solidificano a una temperatura fissa come i metalli puri.]\u00a0<\/p>\n

<p>Per capire il processo di solidificazione, \u00e8 utile conoscere la struttura atomica e il modo in cui gli atomi si uniscono per formare il materiale solido. Nello stato liquido, gli atomi si muovono in uno schema dinamico e non strutturato. Alcuni atomi si uniscono per breve tempo, formando un piccolo agglomerato, ma poi subito si separano.\u00a0<\/p>\n

<p>Quando raffreddiamo un liquido (nel nostro caso un metallo fuso), i piccoli agglomerati di atomi si uniscono e restano coesi, formando un nucleo. La formazione di nuclei tende a verificarsi in siti precisi, per esempio in vicinanza delle pareti dello stampo e intorno a particelle di impurit\u00e0\/inclusioni; ma pu\u00f2 avvenire anche in punti casuali della massa liquida. A mano a mano che la temperatura scende, sempre pi\u00f9 atomi si aggiungono ai piccoli agglomerati stabili che formano i nuclei, unendosi in modo strutturato e dando cos\u00ec vita al reticolo cristallino del metallo o della lega. Nel caso dei metalli preziosi, si forma il sistema cubico faccia-centrato che \u00e8 stato gi\u00e0 trattato in un\u2019altra presentazione<sup>1<\/sup>. A questo punto abbiamo gli embrioni di cristalli (cristalliti) che costituiscono la nostra lega. Una rapida velocit\u00e0 di raffreddamento durante la solidificazione d\u00e0 luogo alla formazione di un maggior numero di nuclei; di conseguenza \u2013 poich\u00e9 ogni nucleo si evolve in un cristallite o grano \u2013 avremo una struttura a grano fine. Se la velocit\u00e0 di raffreddamento \u00e8 pi\u00f9 lenta, si formeranno meno nuclei e avremo una struttura pi\u00f9 grossolana. Proprio perch\u00e9 la nucleazione avviene intorno a particelle\/inclusioni, spesso si aggiungono degli affinatori di grano insolubili, come l\u2019iridio e il rutenio nelle leghe d\u2019oro, per favorire la formazione di nuclei stabili.<\/p>\n

<p>I nuclei crescono con l\u2019aggiunta di nuovi atomi dal materiale liquido, che si uniscono secondo le direzioni preferenziali del cristallo, estendendosi dalle facce dei cubi in progressive ramificazioni. Il risultato \u00e8 una struttura arborescente chiamata \u201cdendrite\u201d. Tutti i nuclei si sviluppano in dendriti, ognuna delle quali ha un orientamento che dipende dall\u2019orientamento del nucleo originario. Ogni dendrite continua a crescere finch\u00e9 non collide con una dendrite adiacente. La linea di contatto tra le due forma un bordo, che chiamiamo \u201cbordo di grano\u201d, ovvero l\u2019interfaccia tra due grani cristallini o cristalliti. Qui, gli atomi di ciascun reticolo non si innestano in modo ordinato e uniforme, ma creano una sottile regione di imperfezione cristallina, di cui abbiamo gi\u00e0 parlato in precedenza. La Figura 4 mostra alcune dendriti in una lega di platino<sup>7<\/sup>. Si vedono chiaramente diverse dendriti, ognuna delle quali punta verso una direzione diversa. Vediamo spesso queste dendriti nelle cavit\u00e0 di ritiro delle fusioni a cera persa. Se viene alimentato altro metallo liquido, gli spazi tra le dendriti\u00a0via via si chiudono fino a ottenere il metallo solido. Se non si aggiunge una quantit\u00e0 sufficiente di metallo liquido, resteranno delle cavit\u00e0 di ritiro e quindi delle porosit\u00e0.<\/p>"}},{"type":"panel","props":{"link_text":"Read more","title_hover_style":"reset","title_element":"h3","title_align":"top","title_grid_width":"1-2","title_grid_breakpoint":"m","meta_style":"meta","meta_align":"below-title","icon_ratio":4,"image_align":"top","image_grid_width":"1-2","image_grid_breakpoint":"m","image_svg_color":"emphasis","link_style":"default","margin":"default","panel_style":"","panel_content_padding":"","panel_size":"","title_style":"","title_decoration":"","title_font_family":"","title_color":"","title_grid_column_gap":"","title_grid_row_gap":"","title_margin":"","meta_color":"","meta_margin":"","content_style":"","content_margin":"","image_transition":"","image_border":"","image_box_shadow":"","image_hover_box_shadow":"","image_box_decoration":"","icon_color":"","image_grid_column_gap":"","image_grid_row_gap":"","image_margin":"","link_type":"","link_size":"","link_margin":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"large","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"center","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"center","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","image":"images\/Immagini_Relazioni_2020\/Corti5.jpg","content":"

<p><em><strong>Figura 4<\/strong> \u2013 Immagine SEM di dendriti in una lega Pt-Ru, osservate in una cavit\u00e0 di ritiro (tratta dal rif. 7, vedi Nota bibliografica)<\/em><\/p>"},"name":"Foto con dida"},{"type":"text","props":{"margin":"default","column_breakpoint":"m","text_style":"","text_color":"","text_size":"","column":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","content":"

<p>Se esaminiamo una sezione di metallo pressofuso dopo averne trattato la superficie con un corrosivo, come quella nella Figura 3, vediamo chiaramente la struttura dendritica. Notiamo anche che il centro delle dendriti viene intaccato in modo diverso dalle zone esterne; questo \u00e8 dovuto al fenomeno della segregazione chimica, ovvero il metallo che solidifica prima ha una composizione chimica diversa da quello che solidifica dopo. \u00c8 il cosiddetto \u201ccoring\u201d. Perch\u00e9 questo accada si deduce dalla rappresentazione schematica delle fasi<sup>6<\/sup>.\u00a0<\/p>\n

<p>Quando versiamo del metallo fuso in uno stampo, la solidificazione inizia vicino alle pareti dello stampo, dove la temperatura \u00e8 pi\u00f9 bassa, procedendo poi verso l\u2019interno. Se si utilizza uno stampo metallico freddo (per esempio in ferro), come si fa di solito per le colate in pani nelle lingottiere, la velocit\u00e0 di raffreddamento \u00e8 rapida. Dapprima si forma un sottile strato a grano fine (<em>chill layer<\/em>) a causa dell\u2019alta velocit\u00e0 di nucleazione, poi iniziano a formarsi dei grani pi\u00f9 lunghi e sottili, chiamati \u201cgrani colonnari\u201d, dall\u2019esterno verso l\u2019interno \u2013 dal <em>chill layer<\/em> verso il centro del lingotto (Figura 5).<\/p>"}},{"type":"panel","props":{"link_text":"Read more","title_hover_style":"reset","title_element":"h3","title_align":"top","title_grid_width":"1-2","title_grid_breakpoint":"m","meta_style":"meta","meta_align":"below-title","icon_ratio":4,"image_align":"top","image_grid_width":"1-2","image_grid_breakpoint":"m","image_svg_color":"emphasis","link_style":"default","margin":"default","panel_style":"","panel_content_padding":"","panel_size":"","title_style":"","title_decoration":"","title_font_family":"","title_color":"","title_grid_column_gap":"","title_grid_row_gap":"","title_margin":"","meta_color":"","meta_margin":"","content_style":"","content_margin":"","image_transition":"","image_border":"","image_box_shadow":"","image_hover_box_shadow":"","image_box_decoration":"","icon_color":"","image_grid_column_gap":"","image_grid_row_gap":"","image_margin":"","link_type":"","link_size":"","link_margin":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"large","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"center","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"center","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","image":"images\/Immagini_Relazioni_2020\/Corti6.jpg","content":"

<p><em><strong>Figura 5<\/strong> \u2013 La solidificazione inizia dalle pareti dello stampo, pi\u00f9 fredde, e procede verso l\u2019interno<\/em><\/p>"},"name":"Foto con dida"},{"type":"panel","props":{"link_text":"Read more","title_hover_style":"reset","title_element":"h3","title_align":"top","title_grid_width":"1-2","title_grid_breakpoint":"m","meta_style":"meta","meta_align":"below-title","icon_ratio":4,"image_align":"top","image_grid_width":"1-2","image_grid_breakpoint":"m","image_svg_color":"emphasis","link_style":"default","margin":"default","panel_style":"","panel_content_padding":"","panel_size":"","title_style":"","title_decoration":"","title_font_family":"","title_color":"","title_grid_column_gap":"","title_grid_row_gap":"","title_margin":"","meta_color":"","meta_margin":"","content_style":"","content_margin":"","image_transition":"","image_border":"","image_box_shadow":"","image_hover_box_shadow":"","image_box_decoration":"","icon_color":"","image_grid_column_gap":"","image_grid_row_gap":"","image_margin":"","link_type":"","link_size":"","link_margin":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"large","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"center","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"center","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","image":"images\/Immagini_Relazioni_2020\/Corti7.jpg","content":"

<p><em><strong>Figura 6<\/strong> \u2013 Struttura dei grani di un metallo colato in una lingottiera a temperatura relativamente alta<\/em><\/p>"},"name":"Foto con dida"},{"type":"text","props":{"margin":"default","column_breakpoint":"m","text_style":"","text_color":"","text_size":"","column":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","content":"

<p>Se la temperatura della colata metallica \u00e8 relativamente alta, la zona colonnare, formata da grani allungati, si estende fino al centro del lingotto (Figura 6). Non \u00e8 una struttura auspicabile se il lingotto dovr\u00e0 essere poi laminato, poich\u00e9 potrebbe fratturarsi nel mezzo (fenomeno del cosiddetto <em>alligatoring<\/em>, Figura 7), la zona dove fra l\u2019altro tendono a concentrarsi le impurit\u00e0, poich\u00e9 \u00e8 l\u2019ultima porzione del metallo a solidificarsi.<\/p>"}},{"type":"panel","props":{"link_text":"Read more","title_hover_style":"reset","title_element":"h3","title_align":"top","title_grid_width":"1-2","title_grid_breakpoint":"m","meta_style":"meta","meta_align":"below-title","icon_ratio":4,"image_align":"top","image_grid_width":"1-2","image_grid_breakpoint":"m","image_svg_color":"emphasis","link_style":"default","margin":"default","panel_style":"","panel_content_padding":"","panel_size":"","title_style":"","title_decoration":"","title_font_family":"","title_color":"","title_grid_column_gap":"","title_grid_row_gap":"","title_margin":"","meta_color":"","meta_margin":"","content_style":"","content_margin":"","image_transition":"","image_border":"","image_box_shadow":"","image_hover_box_shadow":"","image_box_decoration":"","icon_color":"","image_grid_column_gap":"","image_grid_row_gap":"","image_margin":"","link_type":"","link_size":"","link_margin":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"large","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"center","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"center","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","image":"images\/Immagini_Relazioni_2020\/Corti8.jpg","content":"

<p><em><strong>Figura 7<\/strong> \u2013 Frattura a cerniera (alligatoring) di un pane in lega d\u2019oro durante la laminazione<\/em><\/p>"},"name":"Foto con dida"},{"type":"text","props":{"margin":"default","column_breakpoint":"m","text_style":"","text_color":"","text_size":"","column":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","content":"

<p>Viceversa, se la temperatura della colata metallica \u00e8 bassa, la nucleazione avviene con una distribuzione pi\u00f9 uniforme nella restante massa liquida, prima che i grani colonnari raggiungano il centro, e si ha una struttura pi\u00f9 equiassica nella regione centrale (Figura 8).<\/p>"}},{"type":"panel","props":{"link_text":"Read more","title_hover_style":"reset","title_element":"h3","title_align":"top","title_grid_width":"1-2","title_grid_breakpoint":"m","meta_style":"meta","meta_align":"below-title","icon_ratio":4,"image_align":"top","image_grid_width":"1-2","image_grid_breakpoint":"m","image_svg_color":"emphasis","link_style":"default","margin":"default","panel_style":"","panel_content_padding":"","panel_size":"","title_style":"","title_decoration":"","title_font_family":"","title_color":"","title_grid_column_gap":"","title_grid_row_gap":"","title_margin":"","meta_color":"","meta_margin":"","content_style":"","content_margin":"","image_transition":"","image_border":"","image_box_shadow":"","image_hover_box_shadow":"","image_box_decoration":"","icon_color":"","image_grid_column_gap":"","image_grid_row_gap":"","image_margin":"","link_type":"","link_size":"","link_margin":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"large","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"center","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"center","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","image":"images\/Immagini_Relazioni_2020\/Corti9.jpg","content":"

<p><em><strong>Figura 8<\/strong> \u2013 Struttura dei grani di un metallo colato in una lingottiera a temperatura relativamente bassa<\/em><\/p>"},"name":"Foto con dida"},{"type":"text","props":{"margin":"default","column_breakpoint":"m","text_style":"","text_color":"","text_size":"","column":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","content":"

<p>Quando si utilizza uno stampo ceramico (gesso), come nelle fusioni a cera persa, la velocit\u00e0 di raffreddamento \u00e8 nettamente pi\u00f9 lenta e si formano grani equiassici in tutta la colata. Questa microstruttura \u00e8 migliore. La temperatura della fusione e dello stampo hanno quindi un ruolo importante nel determinare le dimensioni dei grani in condizioni \u201cas cast\u201d. Pi\u00f9 alta \u00e8 la temperatura, pi\u00f9 grossolane saranno le dimensioni dei grani.<\/p>\n

<p><strong>Affinare le microstrutture delle pressofusioni ottimizzando le dimensioni dei grani<\/strong><\/p>\n

<p>Come si \u00e8 visto, non sempre le microstrutture dei metalli pressofusi sono ottimali per la produzione e le applicazioni previste. La segregazione chimica (<em>coring<\/em>) e le strutture grossolane possono compromettere le propriet\u00e0 meccaniche e la resistenza alla corrosione. Si interviene quindi sui semilavorati in pani, con due obiettivi: (a) dare al metallo la forma desiderata (lamina, filo, ecc.) e (b) affinare la struttura. Questo pu\u00f2 voler dire rompere i grani pi\u00f9 grossi, ridurre la segregazione e affinare le seconde fasi pi\u00f9 grossolane per ottenere strutture con distribuzione pi\u00f9 uniforme e grani pi\u00f9 piccoli.\u00a0<\/p>\n

<p>Gran parte di questi risultati si ottiene attraverso la <u>lavorazione a caldo<\/u> del materiale: tramite forgiatura e laminazione, estrusione e\/o trafilatura, o con combinazioni di pi\u00f9 metodi. In questo modo si affina la struttura e il metallo, addolcito dalla ricottura, \u00e8 pi\u00f9 morbido e duttile. Nelle lavorazioni a caldo, il metallo, deformandosi, raggiunge temperature sufficientemente alte perch\u00e9 avvenga una ricristalizzazione (ricottura) durante la deformazione.<\/p>\n

<p>Se vogliamo aumentare la durezza e la resistenza, impartendo una forma pi\u00f9 accurata e una migliore qualit\u00e0 superficiale, allora dobbiamo <u>lavorare a freddo<\/u> il materiale, di solito a temperatura ambiente. In questo caso la temperatura \u00e8 insufficiente per innescare la ricottura.\u00a0<\/p>\n

<p>Se lavoriamo troppo un metallo, si possono aprire cricche e fratture; quindi dobbiamo di tanto in tanto ricuocere il metallo lavorato per ripristinare quelle condizioni di morbidezza e duttilit\u00e0 che consentono un\u2019ulteriore lavorazione. La ricottura comporta la ricristalizzazione del materiale, in cui i grani deformati si ricostituiscono e formano nuovi grani non deformati attraverso un processo di nucleazione e crescita analogo a quello della solidificazione.<\/p>\n

<p><strong>Lavorazioni a freddo e ricottura: effetti su microstruttura e dimensioni dei grani<\/strong><\/p>\n

<p>Con la lavorazione a freddo, la forma dei metalli cambia e cambia anche la microstruttura del materiale, perch\u00e9 i grani devono subire una deformazione per adeguarsi alla nuova forma. La Figura 9 rappresenta schematicamente una riduzione dello spessore per effetto della laminazione. Per ottenere questo risultato, i piani di atomi in ciascun grano (cristallite) devono scorrere l\u2019uno sull\u2019altro, come illustrato nella Figura 10, sfruttando i difetti cristallini rappresentati dalle cosiddette \u201cdislocazioni\u201d. Lo scorrimento avviene su pi\u00f9 piani, in maniera complessa.<\/p>"}},{"type":"panel","props":{"link_text":"Read more","title_hover_style":"reset","title_element":"h3","title_align":"top","title_grid_width":"1-2","title_grid_breakpoint":"m","meta_style":"meta","meta_align":"below-title","icon_ratio":4,"image_align":"top","image_grid_width":"1-2","image_grid_breakpoint":"m","image_svg_color":"emphasis","link_style":"default","margin":"default","panel_style":"","panel_content_padding":"","panel_size":"","title_style":"","title_decoration":"","title_font_family":"","title_color":"","title_grid_column_gap":"","title_grid_row_gap":"","title_margin":"","meta_color":"","meta_margin":"","content_style":"","content_margin":"","image_transition":"","image_border":"","image_box_shadow":"","image_hover_box_shadow":"","image_box_decoration":"","icon_color":"","image_grid_column_gap":"","image_grid_row_gap":"","image_margin":"","link_type":"","link_size":"","link_margin":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"large","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"center","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"center","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","image":"images\/Immagini_Relazioni_2020\/Corti10.jpg","content":"

<p><em><strong>Figura 9<\/strong> \u2013 Effetto della lavorazione a freddo sulla microstruttura delle leghe monofasiche<\/em><\/p>"},"name":"Foto con dida"},{"type":"panel","props":{"link_text":"Read more","title_hover_style":"reset","title_element":"h3","title_align":"top","title_grid_width":"1-2","title_grid_breakpoint":"m","meta_style":"meta","meta_align":"below-title","icon_ratio":4,"image_align":"top","image_grid_width":"1-2","image_grid_breakpoint":"m","image_svg_color":"emphasis","link_style":"default","margin":"default","panel_style":"","panel_content_padding":"","panel_size":"","title_style":"","title_decoration":"","title_font_family":"","title_color":"","title_grid_column_gap":"","title_grid_row_gap":"","title_margin":"","meta_color":"","meta_margin":"","content_style":"","content_margin":"","image_transition":"","image_border":"","image_box_shadow":"","image_hover_box_shadow":"","image_box_decoration":"","icon_color":"","image_grid_column_gap":"","image_grid_row_gap":"","image_margin":"","link_type":"","link_size":"","link_margin":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"large","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"center","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"center","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","image":"images\/Immagini_Relazioni_2020\/Corti11.jpg","content":"

<p><em><strong>Figura 10<\/strong> \u2013 Rappresentazione schematica dello scorrimento in un reticolo cristallino<\/em><\/p>"},"name":"Foto con dida"},{"type":"text","props":{"margin":"default","column_breakpoint":"m","text_style":"","text_color":"","text_size":"","column":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","content":"

<p>Vediamo questa deformazione anche nella macrostruttura generale: la Figura 11 mostra la sezione di un anello durante la lavorazione di <em>upsetting<\/em> che lo trasformer\u00e0 in una fede nuziale; l\u2019eterogeneit\u00e0 della deformazione \u00e8 evidente nel suo aspetto fibroso. La maggioranza dei processi di lavorazione a freddo d\u00e0 luogo a deformazioni disomogenee visibili in sezione. Nella laminatura e nell\u2019estrusione, per esempio, la deformazione avviene principalmente in superficie, specie se con ogni passata la riduzione impressa \u00e8 minima. Una deformazione disomogenea pu\u00f2 provocare rotture che partono dalla superficie, come ha ben spiegato Battaini<sup>8<\/sup>. Le deformazioni non uniformi possono avere ripercussioni anche sulla struttura dei grani nella successiva ricottura, quando avviene il processo di ricristallizzazione. Con la ricristallizzazione, i vecchi grani deformati sono sostituiti da nuovi grani non deformati. Durante la ricristallizzazione, la struttura fibrosa lavorata a freddo viene sostituita da nuovi grani, come si vede nella Figura 12.<\/p>"}},{"type":"panel","props":{"link_text":"Read more","title_hover_style":"reset","title_element":"h3","title_align":"top","title_grid_width":"1-2","title_grid_breakpoint":"m","meta_style":"meta","meta_align":"below-title","icon_ratio":4,"image_align":"top","image_grid_width":"1-2","image_grid_breakpoint":"m","image_svg_color":"emphasis","link_style":"default","margin":"default","panel_style":"","panel_content_padding":"","panel_size":"","title_style":"","title_decoration":"","title_font_family":"","title_color":"","title_grid_column_gap":"","title_grid_row_gap":"","title_margin":"","meta_color":"","meta_margin":"","content_style":"","content_margin":"","image_transition":"","image_border":"","image_box_shadow":"","image_hover_box_shadow":"","image_box_decoration":"","icon_color":"","image_grid_column_gap":"","image_grid_row_gap":"","image_margin":"","link_type":"","link_size":"","link_margin":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"large","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"center","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"center","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","image":"images\/Immagini_Relazioni_2020\/Corti12.jpg","content":"

<p><em><strong>Figura 11<\/strong> \u2013 Macrostruttura di un anello in oro bianco nichelato dopo una parziale deformazione di upsetting per la realizzazione di una fede nuziale (tratta dal rif. 8, vedi Nota bibliografica)<\/em><\/p>"},"name":"Foto con dida"},{"type":"panel","props":{"link_text":"Read more","title_hover_style":"reset","title_element":"h3","title_align":"top","title_grid_width":"1-2","title_grid_breakpoint":"m","meta_style":"meta","meta_align":"below-title","icon_ratio":4,"image_align":"top","image_grid_width":"1-2","image_grid_breakpoint":"m","image_svg_color":"emphasis","link_style":"default","margin":"default","panel_style":"","panel_content_padding":"","panel_size":"","title_style":"","title_decoration":"","title_font_family":"","title_color":"","title_grid_column_gap":"","title_grid_row_gap":"","title_margin":"","meta_color":"","meta_margin":"","content_style":"","content_margin":"","image_transition":"","image_border":"","image_box_shadow":"","image_hover_box_shadow":"","image_box_decoration":"","icon_color":"","image_grid_column_gap":"","image_grid_row_gap":"","image_margin":"","link_type":"","link_size":"","link_margin":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"large","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"center","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"center","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","image":"images\/Immagini_Relazioni_2020\/Corti13.jpg","content":"

<p><em><strong>Figura 12<\/strong> \u2013 Grani ricristallizzati che sostituiscono la struttura fibrosa del metallo lavorato a freddo nella Figura 11 (tratta dal rif. 8, vedi Nota bibliografica)<\/em><\/p>"},"name":"Foto con dida"},{"type":"text","props":{"margin":"default","column_breakpoint":"m","text_style":"","text_color":"","text_size":"","column":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","content":"

<p>Le dimensioni dei grani risultanti dopo la ricottura dipendono dall\u2019entit\u00e0 della lavorazione a freddo, dalla temperatura di ricottura e dal tempo. Pi\u00f9 il metallo viene lavorato a freddo, pi\u00f9 fine sar\u00e0 la struttura dei grani ricristallizzati. Se la lavorazione a freddo prima della ricottura \u00e8 troppo breve, i grani restano ancora grossi, il che non \u00e8 auspicabile (esiste una \u201csoglia critica\u201d minima di lavorazione a freddo necessaria per dare luogo alla ricristallizzazione, tipicamente una riduzione del 12-15%). Per questo si raccomanda di effettuare la ricottura solo dopo una buona lavorazione a freddo, per esempio una riduzione di spessore del 60%. Anche la temperatura e il tempo di ricottura giocano un ruolo determinante. La Figura 13 riporta una matrice di temperatura e tempo di ricottura per un oro a 18 carati giallo pallido 2N (laminato a freddo per ridurre del 70% il suo spessore), con l\u2019effetto delle due variabili sulle dimensioni dei grani dopo la ricottura (9). La Figura 14 mostra la variazione delle dimensioni dei grani in seguito a ricottura, dovuta a una deformazione disomogenea, nella sezione di un filo a \u201cC\u201d in oro bianco nichelato a 18 carati. L\u2019interno della flangia ha grani pi\u00f9 fini mentre le regioni periferiche hanno grani pi\u00f9 grossi, a causa della deformazione non uniforme durante la laminazione<sup>8<\/sup>. Questo pu\u00f2 essere importante in alcune situazioni e meno importante in altre. Lavorando ulteriormente il metallo, per esempio, si potrebbero avere spellamenti e fratture nelle regioni superficiali a grani grossi, come detto in precedenza.<\/p>"}},{"type":"panel","props":{"link_text":"Read more","title_hover_style":"reset","title_element":"h3","title_align":"top","title_grid_width":"1-2","title_grid_breakpoint":"m","meta_style":"meta","meta_align":"below-title","icon_ratio":4,"image_align":"top","image_grid_width":"1-2","image_grid_breakpoint":"m","image_svg_color":"emphasis","link_style":"default","margin":"default","panel_style":"","panel_content_padding":"","panel_size":"","title_style":"","title_decoration":"","title_font_family":"","title_color":"","title_grid_column_gap":"","title_grid_row_gap":"","title_margin":"","meta_color":"","meta_margin":"","content_style":"","content_margin":"","image_transition":"","image_border":"","image_box_shadow":"","image_hover_box_shadow":"","image_box_decoration":"","icon_color":"","image_grid_column_gap":"","image_grid_row_gap":"","image_margin":"","link_type":"","link_size":"","link_margin":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"large","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"center","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"center","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","image":"images\/Immagini_Relazioni_2020\/Corti14.jpg","content":"

<p><em><strong>Figura 13<\/strong> \u2013 Effetto della temperatura (asse orizzontale) e del tempo (asse verticale) sulle dimensioni dei grani ricristallizzati di un oro a 18 carati giallo pallido 2N (tratta dal rif. 9, vedi Nota bibliografica)<\/em><\/p>"},"name":"Foto con dida"},{"type":"text","props":{"margin":"default","column_breakpoint":"m","text_style":"","text_color":"","text_size":"","column":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","content":"

<p>La Figura 15 illustra schematicamente l\u2019effetto della temperatura di ricottura su durezza\/resistenza, duttilit\u00e0 e dimensioni dei grani ricristallizzati. \u00c8 importante notare che, se la temperatura di ricottura \u00e8 troppo elevata, si ha una crescita dei grani e al termine del processo si potrebbero avere grani troppo grossi, che compromettono le caratteristiche del materiale e possono causare spellamenti e cricche in caso di ulteriori lavorazioni, come gi\u00e0 osservato. Questo pu\u00f2 comportare problemi per gli artigiani che lavorano con la torcia a gas, poich\u00e9 c\u2019\u00e8 un minor controllo della temperatura durante la ricottura e in genere si tende a surriscaldare il pezzo. Gli ori colorati a 14 carati sono particolarmente soggetti a un\u2019eccessiva crescita dei grani durante la ricottura, come sottolinea Grimwade<sup>10<\/sup>.<\/p>"}},{"type":"panel","props":{"link_text":"Read more","title_hover_style":"reset","title_element":"h3","title_align":"top","title_grid_width":"1-2","title_grid_breakpoint":"m","meta_style":"meta","meta_align":"below-title","icon_ratio":4,"image_align":"top","image_grid_width":"1-2","image_grid_breakpoint":"m","image_svg_color":"emphasis","link_style":"default","margin":"default","panel_style":"","panel_content_padding":"","panel_size":"","title_style":"","title_decoration":"","title_font_family":"","title_color":"","title_grid_column_gap":"","title_grid_row_gap":"","title_margin":"","meta_color":"","meta_margin":"","content_style":"","content_margin":"","image_transition":"","image_border":"","image_box_shadow":"","image_hover_box_shadow":"","image_box_decoration":"","icon_color":"","image_grid_column_gap":"","image_grid_row_gap":"","image_margin":"","link_type":"","link_size":"","link_margin":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"large","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"center","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"center","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","image":"images\/Immagini_Relazioni_2020\/Corti15.jpg","content":"

<p><em><strong>Figura 14<\/strong> \u2013 Variazione delle dimensioni dei grani in una sezione di filo a \u201cC\u201d in oro bianco nichelato a 18 carati, laminato a freddo e ricotto (tratta dal rif. 8, vedi Nota bibliografica)<\/em><\/p>"},"name":"Foto con dida"},{"type":"panel","props":{"link_text":"Read more","title_hover_style":"reset","title_element":"h3","title_align":"top","title_grid_width":"1-2","title_grid_breakpoint":"m","meta_style":"meta","meta_align":"below-title","icon_ratio":4,"image_align":"top","image_grid_width":"1-2","image_grid_breakpoint":"m","image_svg_color":"emphasis","link_style":"default","margin":"default","panel_style":"","panel_content_padding":"","panel_size":"","title_style":"","title_decoration":"","title_font_family":"","title_color":"","title_grid_column_gap":"","title_grid_row_gap":"","title_margin":"","meta_color":"","meta_margin":"","content_style":"","content_margin":"","image_transition":"","image_border":"","image_box_shadow":"","image_hover_box_shadow":"","image_box_decoration":"","icon_color":"","image_grid_column_gap":"","image_grid_row_gap":"","image_margin":"","link_type":"","link_size":"","link_margin":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"large","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"center","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"center","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","image":"images\/Immagini_Relazioni_2020\/Corti16.jpg","content":"

<p><em><strong>Figura 15<\/strong> \u2013 Rappresentazione schematica del comportamento di leghe lavorate a freddo e ricotte, in funzione della temperatura di ricottura. Si noti la regione di crescita dei grani a elevate temperature di ricottura<\/em><\/p>"},"name":"Foto con dida"},{"type":"text","props":{"margin":"default","column_breakpoint":"m","text_style":"","text_color":"","text_size":"","column":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","content":"

<p><strong>Leghe bifasiche: <\/strong>se la lega \u00e8 composta da due (o pi\u00f9) fasi, i processi di lavorazione e ricottura hanno un impatto sulle dimensioni dei grani. La lavorazione delle leghe determina un aumento della dislocazione (difetti cristallini) nella matrice, dovuto alla presenza di una seconda fase pi\u00f9 dura; questo porta, a sua volta, a una riduzione delle dimensioni dei grani dopo la ricristallizzazione in seguito a ricottura. Un esempio di lega bifasica \u00e8 l\u2019argento sterling.<\/p>\n

<p>Se la seconda fase ha una struttura molto fine, cio\u00e8 grani di piccolo diametro uniformemente distribuiti (come nelle leghe indurite per invecchiamento e nelle microleghe), la seconda fase pu\u00f2 inibire la ricristallizzazione, poich\u00e9 le particelle fini della seconda fase \u201cbloccano\u201d i bordi di grano rendendo necessario un aumento della temperatura di ricottura. In queste leghe pu\u00f2 formarsi una struttura a grani pi\u00f9 grossi o irregolari.<\/p>\n

<p><strong>Affinatori di grano per compattare la lega aumentando i punti di nucleazione<\/strong><\/p>\n

<p>Per ottenere un grano pi\u00f9 fine nelle leghe d\u2019oro, spesso si aggiungono minime quantit\u00e0 di \u201caffinatori di grano\u201d in polvere fine (normalmente lo 0,1% o percentuali inferiori). Si tratta per esempio di iridio, rutenio e cobalto. L\u2019iridio e il rutenio sono efficaci nella fusione, dove favoriscono la nucleazione dei cristalli durante la solidificazione; il cobalto \u00e8 utile nella ricottura dei materiali lavorati a freddo, poich\u00e9 favorisce la nucleazione dei grani durante la ricristallizzazione. Iridio e rutenio sono insolubili negli ori fusi e fungono quindi da siti di nucleazione. La Figura 16 mostra la struttura a grano fine di un oro a 18 carati addizionato di iridio, dopo la ricottura, in confronto a uno senza iridio. Se la quantit\u00e0 di affinatore \u00e8 eccessiva o non \u00e8 ben dispersa, si possono formare coalescenze di puntini duri a livello superficiale, che danno luogo al difetto noto come \u201ceffetto cometa\u201d in fase di lucidatura11. Va ricordato che gli affinatori di grano non sono efficaci nelle leghe d\u2019oro contenenti silicio.<\/p>"}},{"type":"panel","props":{"link_text":"Read more","title_hover_style":"reset","title_element":"h3","title_align":"top","title_grid_width":"1-2","title_grid_breakpoint":"m","meta_style":"meta","meta_align":"below-title","icon_ratio":4,"image_align":"top","image_grid_width":"1-2","image_grid_breakpoint":"m","image_svg_color":"emphasis","link_style":"default","margin":"default","panel_style":"","panel_content_padding":"","panel_size":"","title_style":"","title_decoration":"","title_font_family":"","title_color":"","title_grid_column_gap":"","title_grid_row_gap":"","title_margin":"","meta_color":"","meta_margin":"","content_style":"","content_margin":"","image_transition":"","image_border":"","image_box_shadow":"","image_hover_box_shadow":"","image_box_decoration":"","icon_color":"","image_grid_column_gap":"","image_grid_row_gap":"","image_margin":"","link_type":"","link_size":"","link_margin":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"large","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"center","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"center","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","image":"images\/Immagini_Relazioni_2020\/Corti17.jpg","content":"

<p><em><strong>Figura 16<\/strong> \u2013 Effetto dell\u2019iridio come affinatore di grano in un oro a 18 carati. A sinistra: con Ir; a destra: senza Ir (tratta dal rif. 12, vedi Nota bibliografica)<\/em><\/p>"},"name":"Foto con dida"},{"type":"text","props":{"margin":"default","column_breakpoint":"m","text_style":"","text_color":"","text_size":"","column":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","content":"

<p>La quantit\u00e0 di cobalto addizionabile dipende anche dal contenuto in rame della lega, come dimostrato da Ott<sup>12<\/sup>. La Figura 17 mostra il suo effetto affinatore in un oro a 14 carati.<\/p>\n

<p>Anche altri metalli hanno dimostrato di avere capacit\u00e0 di affinamento del grano nelle leghe d\u2019oro: per esempio boro, berillio, ittrio e i metalli rari, renio, rodio, nichel, bario e zirconio<sup>13-16<\/sup>. Recentemente \u00e8 stato brevettato un mix di iridio, rodio e rutenio che, aggiunto alle leghe primarie di rame, agirebbe da affinatore di grano<sup>17<\/sup>.<\/p>"}},{"type":"panel","props":{"link_text":"Read more","title_hover_style":"reset","title_element":"h3","title_align":"top","title_grid_width":"1-2","title_grid_breakpoint":"m","meta_style":"meta","meta_align":"below-title","icon_ratio":4,"image_align":"top","image_grid_width":"1-2","image_grid_breakpoint":"m","image_svg_color":"emphasis","link_style":"default","margin":"default","panel_style":"","panel_content_padding":"","panel_size":"","title_style":"","title_decoration":"","title_font_family":"","title_color":"","title_grid_column_gap":"","title_grid_row_gap":"","title_margin":"","meta_color":"","meta_margin":"","content_style":"","content_margin":"","image_transition":"","image_border":"","image_box_shadow":"","image_hover_box_shadow":"","image_box_decoration":"","icon_color":"","image_grid_column_gap":"","image_grid_row_gap":"","image_margin":"","link_type":"","link_size":"","link_margin":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"large","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"center","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"center","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","image":"images\/Immagini_Relazioni_2020\/Corti18.jpg","content":"

<p><em><strong>Figura 17<\/strong> \u2013 Aggiunta di cobalto come affinatore di grano in un oro a 14 carati. A sinistra: con Co; a destra: senza Co (tratta dal rif. 12, vedi Nota bibliografica)<\/em><\/p>"},"name":"Foto con dida"},{"type":"text","props":{"margin":"default","column_breakpoint":"m","text_style":"","text_color":"","text_size":"","column":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","content":"

<p><strong>Conclusione<\/strong><\/p>\n

<p>In questa presentazione abbiamo spiegato perch\u00e9, in gioielleria, sia preferibile avere una struttura cristallina a grano fine (cio\u00e8 con grani di piccole dimensioni), che ottimizza resistenza, duttilit\u00e0 e altre caratteristiche dei materiali, come la resistenza alla corrosione. Una struttura grossolana pu\u00f2 portare a difetti come lo spellamento superficiale nelle successive deformazioni, aumentare il rischio di fratturazione e ridurre resistenza, duttilit\u00e0 e durezza. La resistenza allo snervamento \u00e8 inversamente proporzionale al quadrato delle dimensioni dei grani.<\/p>\n

<p>Abbiamo visto come le condizioni di fusione e colata incidano sulle dimensioni e la forma dei grani \u201cas cast\u201d, influenzando la nucleazione dei cristalliti nella massa fusa e il processo di solidificazione. Un ruolo importante giocano anche la temperatura di fusione e il materiale dello stampo.<\/p>\n

<p>Abbiamo esaminato gli effetti delle lavorazioni a freddo sulla macrostruttura dei metalli in condizioni \u201cas cast\u201d e la ricristallizzazione per ricottura, soffermandoci sulle dimensioni dei grani ricristallizzati. La temperatura di ricottura \u00e8 determinante per ottenere un grano fine. Una temperatura troppo elevata pu\u00f2 innescare un\u2019eccessiva crescita dei grani, con conseguenze indesiderate.<\/p>\n

<p>L\u2019aggiunta di affinatori di grano, come l\u2019iridio e il cobalto, \u00e8 molto utile per affinare la struttura delle leghe d\u2019oro. Questi elementi favoriscono la nucleazione dei cristalliti in fase di solidificazione e ricristallizzazione.<\/p>\n

<p><strong>Ringraziamenti<\/strong><\/p>\n

<p>Ringrazio gli organizzatori del Jewellery Technology Forum per avermi voluto ancora una volta come relatore e per la cordiale accoglienza. Grazie anche ai molti amici del settore che mi hanno permesso di usare le loro illustrazioni e i loro dati, molti dei quali gentilmente concessi da Mark Grimwade.<\/p>\n

<p><strong>Nota bibliografica<\/strong><\/p>\n

<ol>\n

<li>Christopher W. Corti, \u201cBasic Metallurgy of the Precious Metals \u2013 Part 1\u201d, in <em>The Santa Fe Symposium on Jewelry Manufacturing Technology 2017<\/em>, cur. Eddie Bell <em>et al. <\/em>(Albuquerque: Met-Chem Research, 2017), 25-61. Anche 2007: 77-108.<\/li>\n

<li>R.W.E. Rushforth, opera inedita, Johnson Matthey Plc, 1978.<\/li>\n

<li>Stewart Grice, \u201cKnow your defects: The Benefits of Understanding Jewelry Manufacturing Problems\u201d, in <em>The Santa Fe Symposium on Jewelry Manufacturing Technology 2007<\/em>, cur. Eddie Bell (Albuquerque: Met-Chem Research, 2007), 173-212.<\/li>\n

<li>Greg Normandeau, \u201cApplications of the Scanning Electron Microscope for Jewelry Manufacturing\u201d, in <em>The Santa Fe Symposium on Jewelry Manufacturing Technology 2004<\/em>, cur. Eddie Bell (Albuquerque: Met-Chem Research, 2004), 345-388.<\/li>\n

<li>Mark Grimwade, \u201cThe Nature of Metals and Alloys\u201d, in <em>The Santa Fe Symposium on Jewelry Manufacturing Technology 2001, <\/em> Eddie Bell (Albuquerque: Met-Chem Research, 2001), 151-179.<\/li>\n

<li>Mark Grimwade, \u201cA Plain Man\u2019s Guide to Alloy Phase Diagrams: Their Use in Jewellery Manufacture \u2013 Part 1\u201d, <em>Gold Technology<\/em>29, estate 2000, 2-15. <em>Su richiesta, l\u2019autore (Corti) pu\u00f2 fornire un documento PDF di questa pubblicazione.<\/em><\/li>\n

<li>John McCloskey, \u201cMicrosegregation in Pt-Co and Pt-Ru Jewelry Alloys\u201d, in <em>The Santa Fe Symposium on Jewelry Manufacturing Technology 2006<\/em>, cur. Eddie Bell (Albuquerque: Met-Chem Research, 2006), 363-376.<\/li>\n

<li>Paulo Battaini, \u201cMetallography in Jewelry Fabrication: How to Avoid Problems and Improve Quality\u201d, in <em>The Santa Fe Symposium on Jewelry Manufacturing Technology 2007<\/em>, cur. Eddie Bell (Albuquerque: Met-Chem Research, 2007), 31-66.<\/li>\n

<li>Christian P. Susz, \u201cRecrystallization in 18 Carat Gold Alloys\u201d, <em>Aurum<\/em> N.2, 1980, 11-14. <em>Su richiesta, l\u2019autore (Corti) pu\u00f2 fornire un documento PDF di questa pubblicazione.<\/em><\/li>\n

<li>Mark Grimwade, <em>Introduction to Precious Metals, <\/em>Brynmorgan Press, Maine, USA, 2009; ISBN978-1-929565-30-6.<\/li>\n

<li>Valerio Faccenda e Michele Cond\u00f2, \u201cIs \u2018Pure\u2019 Gold really Pure?\u201d, in <em>The Santa Fe Symposium on Jewelry Manufacturing Technology 2004, <\/em> Eddie Bell (Albuquerque: Met-Chem Research, 2004), 135-150.<\/li>\n

<li>Dieter Ott, \u201cInfluence of Small Additions and Impurities on Gold and Jewelry Gold Alloys\u201d, in <em>The Santa Fe Symposium on Jewelry Manufacturing Technology 1997, <\/em> Dave Schneller (Albuquerque: Met-Chem Research, 1997), 173-196. Anche: <em>ibid.<\/em>, <em>Gold Technology <\/em>N.22, 1997, 31-38; e \u201cOptimising Gold Alloys for the Manufacturing Process\u201d,<em> Gold Technology<\/em> N.34, 2002, 37-44.<\/li>\n

<li>S. Rapson e T. Groenewald, <em>Gold Usage, <\/em>Academic Press, Londra, 1978; ISBN 0-12-581250-7.<\/li>\n

<li>Truthe, brevetto americano 2.143.217, gennaio 1939 (attribuito a Degussa).<\/li>\n

<li>Johns, brevetto britannico 2434376A, luglio 2007.<\/li>\n

<li>Raub e D. Ott, brevetto tedesco DE2803949A1, agosto 1979.<\/li>\n

<li>Poliero e A. Basso, brevetto americano 2015\/03544029A1, dicembre 2015.<\/li>\n<\/ol>"}},{"type":"divider","props":{"divider_element":"hr","divider_style":"icon","divider_align":"","divider_align_breakpoint":"","divider_align_fallback":"","position":"","position_z_index":"","margin":"","maxwidth":"","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","animation":"","visibility":""}}]}]}]}],"version":"1.22.8","props":[]} --></p>
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		<title>Un nuovo metodo per preparare modelli 3D in fotopolimero acrilico per microfusione</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Jan 2020 13:44:51 +0000</pubDate>
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		<title>Gioielli dal 2020 &#8211; Progettare innovazione</title>
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					<description><![CDATA[<p>Gioielli dal 2020 &#8211; Progettare Innovazione una relazione di Beatriz Biagi In gioielleria, i trend si evolvono lentamente. Mentre altri settori cavalcano l’onda delle novità tecnologiche, l’alta gioielleria nel mondo resta fedele alla “vecchia” produzione e alle consuete prassi commerciali, senza avvertire alcuna urgenza di cambiamento. Lo status quo viene mantenuto per ragioni culturali e di sicurezza, e [&#8230;]</p>
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<div style="text-align: center;">Gioielli dal 2020 &#8211; Progettare Innovazione</div>
</h1>
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<h3 style="text-align: center;"><em>una relazione di Beatriz Biagi</em></h3>
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<p class="p1">In gioielleria, i trend si evolvono lentamente. Mentre altri settori cavalcano l’onda delle novità tecnologiche, l’alta gioielleria nel mondo resta fedele alla “vecchia” produzione e alle consuete prassi commerciali, senza avvertire alcuna urgenza di cambiamento. Lo status quo viene mantenuto per ragioni culturali e di sicurezza, e la gioielleria importante resta appannaggio dei clienti tradizionali, mancando di attingere a un bacino crescente di potenziali acquirenti.</p>
<p class="p1">L’alta gioielleria è legata a occasioni speciali, investimenti ed eredità e negli ultimi 30 anni l’atteggiamento dei clienti non è cambiato, specchio di un’affinità culturale maturata nei secoli – che probabilmente continuerà a esistere finché i materiali utilizzati conserveranno la loro aura di pregio esclusivo e finché il segmento target sarà abbastanza ampio da giustificare l’immobilità delle prassi di business. Ma già si avvertono i primi segnali di cambiamento: molti clienti hanno aspettative diverse e il significato simbolico di gioielli e prodotti di lusso muterà nei prossimi decenni.</p>
<p class="p1">Due grandi fattori hanno plasmato le nostre vite negli ultimi 15 anni: la tecnologia e la sostenibilità. Anche nell’alta gioielleria si sono aperti nuovi spazi, che player emergenti e start-up non hanno tardato a occupare. Tecnologie indossabili, dispositivi medicali e di comunicazione, mercati digitali e produzione on-demand hanno registrato una crescita costante, portando una ventata di innovazione nel settore internazionale del gioiello.</p>
<p class="p1">Come previsto nel 2006, la sostenibilità è ormai un valore chiave per ogni prodotto e sta diventando un trend dominante, insieme a una crescente consapevolezza etica e ambientale. Produrre eticamente fa aumentare i costi, ma senza dubbio esistono clienti disposti a pagare un prezzo premio pur di avere trasparenza e sostenibilità nei gioielli, o comunque a investire il proprio denaro in prodotti e servizi di marchi che adottino e garantiscano l’applicazione di <i>best practice</i>. La sostenibilità non figura ancora tra i criteri prioritari nell’acquisto di un gioiello, ma avrà sempre più importanza negli anni a venire.</p>
<p class="p1">È chiaro che, in un comparto del lusso che tratta gemme e metalli, la sostenibilità ambientale e le questioni etiche non siano parametri fondamentali del sistema. Ciononostante, molti brand sono sempre più attenti alla provenienza dei materiali utilizzati, soprattutto delle gemme prodotte da organismi viventi, e alla tutela delle persone coinvolte nei processi di estrazione e lavorazione, fino alla produzione dei gioielli e di altri articoli di lusso.</p>
<p class="p1">Sicuramente l’alta gioielleria sta cominciando ad adattarsi alla realtà odierna. Negli ultimi anni sono aumentate le vendite online e le interazioni digitali con i clienti.</p>
<p class="p1">Le aziende e i marchi si impegnano ad adottare procedure eticamente corrette in ogni fase del business, allineandosi volontariamente a standard e certificazioni.</p>
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<p class="p1">Al tempo stesso, assume nuova rilevanza tra i giovani il lato esperienziale dell’acquisto, contrapponendosi alle mere scelte d’investimento o all’aderenza alle tradizioni. Questi cambiamenti di attitudine e aspettative nei confronti della gioielleria di qualità nelle nuove generazioni avranno un impatto sul nostro settore, diverso a seconda dell’ambiente culturale dei clienti e del loro grado di affinità e attaccamento verso i preziosi.</p>
<p class="p1">Oggi più che mai, brand e prodotti hanno successo se sanno raccontare bene le loro storie. In passato l’alta gioielleria non aveva bisogno di strategie di comunicazione o attività promozionali. Per vendere bastava esistere, dato che tante persone erano culturalmente legate al significato intrinseco dei gioielli e dei metalli preziosi. Questo è ancora vero per molti clienti, soprattutto nelle zone rurali dell’Asia e tra le generazioni più mature.</p>
<p class="p1">Ma con il diffondersi di uno stile di vita globalizzato e metropolitano, la connessione emotiva con i gioielli di lusso si assottiglia sempre più. I clienti, più giovani e digitalizzati, si discostano dai riti della tradizione e non seguono più gli usi e i costumi dei genitori e dei nonni, preferendo investire tempo e risorse in prodotti ed esperienze che regalino emozioni in linea con le esigenze e i desideri personali.</p>
<p class="p1">Non stiamo parlando di un trend effimero. Per avere successo nei prossimi decenni, i creatori di gioielli dovranno puntare all’innovazione attuando un progetto coordinato che abbracci design, sviluppo del prodotto e marketing. Una cosa sia chiara: non è sfruttando le idee degli stagisti del reparto design né lanciando una campagna di Influencer Marketing su Instagram che si diventa competitivi nel medio termine.</p>
<p class="p1">Lo sviluppo di una proposta efficace parte da una corretta individuazione dei problemi e su questo vorrei concentrarmi oggi. Ci sono delle domande fondamentali a cui dobbiamo rispondere sul perché qualcuno dovrebbe voler acquistare i nostri prodotti e come. Dobbiamo capire il processo decisionale che sta dietro l’acquisto di ogni prodotto e definire lo spettro di percorsi possibili per trovare la corrispondenza ideale tra ciò che possiamo offrire e ciò di cui i nostri clienti hanno bisogno.</p>
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<p class="p1">Chi decide lo stile di un gioiello e chi il budget da spendere o investire? Molto spesso queste decisioni vengono prese da due o più persone in modo indipendente, ma che comunque devono accertarsi di fare la scelta giusta anche senza confrontarsi direttamente con gli altri interlocutori, ma affidandosi ai consigli del gioielliere.</p>
<p class="p1">Per quale occasione sarà acquistato il mio prodotto? Dovremo raccontare una storia diversa a seconda che il gioiello venga proposto per un anniversario, un fidanzamento o un matrimonio, per una festività o una ricorrenza religiosa, per San Valentino o per la Festa della Mamma, come una piacevole “follia” o per il piacere di fare un regalo.</p>
<p class="p1">Chi acquisterà il prodotto, dove e come? Il set valoriale e le attitudini alla base dell’acquisto saranno completamente diversi se il cliente acquista il gioiello per sé o per un’altra persona, se il gioiello viene acquistato da una donna o da un uomo. Questo vale anche nell’analisi del processo d’acquisto dei gioielli nuziali. Siamo di fronte a scenari completamente diversi se pensiamo, per esempio, alla vendita di una parure di gioielli per una sposa indiana rispetto alla scelta di un anello di fidanzamento negli Stati Uniti. Non solo. Dobbiamo capire a fondo le attitudini e le aspettative della persona che indosserà i gioielli, il suo stile di vita, le sue difficoltà e i suoi interessi. E da ultimo, ma non per questo meno importante, dobbiamo imparare a comunicare con i nostri clienti e coinvolgerli abbattendo le barriere che già oggi incontriamo, come la disinformazione, i prodotti falsi e contraffatti, la sfiducia.</p>
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<p class="p1">Ma soprattutto dobbiamo capire e attrarre i nostri potenziali clienti. I potenziali clienti sono, per definizione, clienti inesistenti e quindi dobbiamo studiarli con grande attenzione ancor prima di iniziare a comunicare con loro. Questo segmento è il target più ostico, che richiede un investimento maggiore di risorse e non promette un ritorno certo. Oggi i nostri potenziali clienti sono rappresentati essenzialmente dai giovani Millennials e dagli ancora più giovani esponenti della Generazione Z nelle aree urbane. Molte indagini di mercato indicano che questi potenziali clienti hanno comportamenti d’acquisto diversi da quelli delle generazioni precedenti, per via del fatto che usano le tecnologie digitali per ogni aspetto della propria vita.</p>
<p class="p1">Per esempio, cercano informazioni e leggono i pareri di altri clienti sul Web, invece di andare personalmente nei negozi o chiedere consiglio ad amici e parenti. Affidarsi completamente alle tecnologie digitali significa anche che si aspettano un’offerta immediata e personalizzata, acquisti semplici e la possibilità di rendere e sostituire i prodotti senza fatica. Devono sentire di aver fatto la scelta giusta, per quanto spensierata o disinvolta possa sembrare questa scelta. Questo target non è fedele ai brand a lungo termine e spesso e volentieri cambia idea.</p>
<p class="p1">Le tecnologie digitali hanno innescato un processo di smaterializzazione in ogni aspetto della nostra vita. Il significato di ricchezza e lusso continuerà inevitabilmente a evolversi, cambiando la percezione del valore dei materiali preziosi. Etica e sostenibilità sono in cima alla scala dei valori del grande pubblico e questo porta a interrogarsi sulla reale necessità di utilizzare gemme naturali e metalli preziosi. L’idea stessa di lusso sta cambiando, in un mondo in cui elementi fondamentali come l’acqua pulita, il tempo e la pace diventano i tesori più ricercati. È chiaro che, nel lungo periodo, la percezione del valore dell’alta gioielleria sarà diversa da quella che conosciamo oggi, e che dobbiamo metterci subito al lavoro per soddisfare le esigenze dei nostri futuri clienti.</p>
<p class="p1">Ogni azienda deve capire quali saranno le funzioni e i servizi più richiesti dal proprio target di riferimento; quali materiali e prodotti saranno accettati e quali procedure devono essere messe in atto per dimostrare coerenza. È cruciale capire quale messaggio dev’essere comunicato oggi e che tipo di storie i brand e i prodotti dovranno raccontare in futuro – per cambiare senza perdere i nostri attuali punti di forza, ma piuttosto aumentando il potenziale di crescita.</p>
<p class="p1">In ogni caso il settore del gioiello deve investire grandi risorse non solo pensando a quali prodotti venderà, ma anche a quali servizi ed emozioni offrire a corollario. All’acquisto di un gioiello sono legate molte sensazioni positive, che non devono più essere date per scontate, ma elaborate coscientemente e usate come leve di successo.</p>
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<p class="p1">Come produttori e venditori di gioielli, dobbiamo chiederci: quali esperienze positive possiamo evocare o creare? Per chi? Dobbiamo capire cosa vuol dire quando diciamo che i nostri gioielli rappresenteranno un bene prezioso per una sposa o una dichiarazione di stile per chi li indossa. Cosa serve per essere notati e scelti con l’aiuto di un gioielliere di famiglia, o proposti da un brand riconosciuto. Come i metalli preziosi possono diventare accessori di lusso, dispositivi di comunicazione personale o apparecchiature medicali, emblemi religiosi o status symbol; e in che modo infondono sicurezza e felicità.</p>
<p class="p1">Il ruolo dell’alta gioielleria è intimamente connesso con la natura umana, e continuerà a esserlo finché saprà vestire le forme, i simboli e le funzioni che i clienti ricercano.</p>
<p class="p1">Gli elementi positivi che l’alta gioielleria sa suscitare nel pubblico sono una carta vincente in termini di competitività, e per questo devono essere gestiti e comunicati con sapienza. Rappresentano le solide fondamenta che ci guideranno nel prossimo decennio, aiutandoci a costruire una straordinaria personalità imprenditoriale.</p>
</div>
<hr>
<p><span id="more-281"></span><br />
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<p class=\"p1\">In gioielleria, i trend si evolvono lentamente. Mentre altri settori cavalcano l\u2019onda delle novit\u00e0 tecnologiche, l\u2019alta gioielleria nel mondo resta fedele alla \u201cvecchia\u201d produzione e alle consuete prassi commerciali, senza avvertire alcuna urgenza di cambiamento. Lo status quo viene mantenuto per ragioni culturali e di sicurezza, e la gioielleria importante resta appannaggio dei clienti tradizionali, mancando di attingere a un bacino crescente di potenziali acquirenti.<\/p>\n

<p class=\"p1\">L\u2019alta gioielleria \u00e8 legata a occasioni speciali, investimenti ed eredit\u00e0 e negli ultimi 30 anni l\u2019atteggiamento dei clienti non \u00e8 cambiato, specchio di un\u2019affinit\u00e0 culturale maturata nei secoli \u2013 che probabilmente continuer\u00e0 a esistere finch\u00e9 i materiali utilizzati conserveranno la loro aura di pregio esclusivo e finch\u00e9 il segmento target sar\u00e0 abbastanza ampio da giustificare l\u2019immobilit\u00e0 delle prassi di business. Ma gi\u00e0 si avvertono i primi segnali di cambiamento: molti clienti hanno aspettative diverse e il significato simbolico di gioielli e prodotti di lusso muter\u00e0 nei prossimi decenni.<\/p>\n

<p class=\"p1\">Due grandi fattori hanno plasmato le nostre vite negli ultimi 15 anni: la tecnologia e la sostenibilit\u00e0. Anche nell\u2019alta gioielleria si sono aperti nuovi spazi, che player emergenti e start-up non hanno tardato a occupare. Tecnologie indossabili, dispositivi medicali e di comunicazione, mercati digitali e produzione on-demand hanno registrato una crescita costante, portando una ventata di innovazione nel settore internazionale del gioiello.<\/p>\n

<p class=\"p1\">Come previsto nel 2006, la sostenibilit\u00e0 \u00e8 ormai un valore chiave per ogni prodotto e sta diventando un trend dominante, insieme a una crescente consapevolezza etica e ambientale. Produrre eticamente fa aumentare i costi, ma senza dubbio esistono clienti disposti a pagare un prezzo premio pur di avere trasparenza e sostenibilit\u00e0 nei gioielli, o comunque a investire il proprio denaro in prodotti e servizi di marchi che adottino e garantiscano l\u2019applicazione di <i>best practice<\/i>. La sostenibilit\u00e0 non figura ancora tra i criteri prioritari nell\u2019acquisto di un gioiello, ma avr\u00e0 sempre pi\u00f9 importanza negli anni a venire.<\/p>\n

<p class=\"p1\">\u00c8 chiaro che, in un comparto del lusso che tratta gemme e metalli, la sostenibilit\u00e0 ambientale e le questioni etiche non siano parametri fondamentali del sistema. Ciononostante, molti brand sono sempre pi\u00f9 attenti alla provenienza dei materiali utilizzati, soprattutto delle gemme prodotte da organismi viventi, e alla tutela delle persone coinvolte nei processi di estrazione e lavorazione, fino alla produzione dei gioielli e di altri articoli di lusso.<\/p>\n

<p class=\"p1\">Sicuramente l\u2019alta gioielleria sta cominciando ad adattarsi alla realt\u00e0 odierna. Negli ultimi anni sono aumentate le vendite online e le interazioni digitali con i clienti.<\/p>\n

<p class=\"p1\">Le aziende e i marchi si impegnano ad adottare procedure eticamente corrette in ogni fase del business, allineandosi volontariamente a standard e certificazioni.<\/p>"}},{"type":"panel","props":{"link_text":"Read more","title_hover_style":"reset","title_element":"h3","title_align":"top","title_grid_width":"1-2","title_grid_breakpoint":"m","meta_style":"meta","meta_align":"below-title","icon_ratio":4,"image_align":"top","image_grid_width":"1-2","image_grid_breakpoint":"m","image_svg_color":"emphasis","link_style":"default","margin":"default","panel_style":"","panel_content_padding":"","panel_size":"","title_style":"","title_decoration":"","title_font_family":"","title_color":"","title_grid_column_gap":"","title_grid_row_gap":"","title_margin":"","meta_color":"","meta_margin":"","content_style":"","content_margin":"","image_transition":"","image_border":"","image_box_shadow":"","image_hover_box_shadow":"","image_box_decoration":"","icon_color":"","image_grid_column_gap":"","image_grid_row_gap":"","image_margin":"","link_type":"","link_size":"","link_margin":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"xlarge","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"center","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"center","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","image":"images\/Immagini_Relazioni_2020\/biagi1.jpg","content":""},"name":"Foto con dida"},{"type":"text","props":{"margin":"default","column_breakpoint":"m","text_style":"","text_color":"","text_size":"","column":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","content":"

<p class=\"p1\">Al tempo stesso, assume nuova rilevanza tra i giovani il lato esperienziale dell\u2019acquisto, contrapponendosi alle mere scelte d\u2019investimento o all\u2019aderenza alle tradizioni. Questi cambiamenti di attitudine e aspettative nei confronti della gioielleria di qualit\u00e0 nelle nuove generazioni avranno un impatto sul nostro settore, diverso a seconda dell\u2019ambiente culturale dei clienti e del loro grado di affinit\u00e0 e attaccamento verso i preziosi.<\/p>\n

<p class=\"p1\">Oggi pi\u00f9 che mai, brand e prodotti hanno successo se sanno raccontare bene le loro storie. In passato l\u2019alta gioielleria non aveva bisogno di strategie di comunicazione o attivit\u00e0 promozionali. Per vendere bastava esistere, dato che tante persone erano culturalmente legate al significato intrinseco dei gioielli e dei metalli preziosi. Questo \u00e8 ancora vero per molti clienti, soprattutto nelle zone rurali dell\u2019Asia e tra le generazioni pi\u00f9 mature.<\/p>\n

<p class=\"p1\">Ma con il diffondersi di uno stile di vita globalizzato e metropolitano, la connessione emotiva con i gioielli di lusso si assottiglia sempre pi\u00f9. I clienti, pi\u00f9 giovani e digitalizzati, si discostano dai riti della tradizione e non seguono pi\u00f9 gli usi e i costumi dei genitori e dei nonni, preferendo investire tempo e risorse in prodotti ed esperienze che regalino emozioni in linea con le esigenze e i desideri personali.<\/p>\n

<p class=\"p1\">Non stiamo parlando di un trend effimero. Per avere successo nei prossimi decenni, i creatori di gioielli dovranno puntare all\u2019innovazione attuando un progetto coordinato che abbracci design, sviluppo del prodotto e marketing. Una cosa sia chiara: non \u00e8 sfruttando le idee degli stagisti del reparto design n\u00e9 lanciando una campagna di Influencer Marketing su Instagram che si diventa competitivi nel medio termine.<\/p>\n

<p class=\"p1\">Lo sviluppo di una proposta efficace parte da una corretta individuazione dei problemi e su questo vorrei concentrarmi oggi. Ci sono delle domande fondamentali a cui dobbiamo rispondere sul perch\u00e9 qualcuno dovrebbe voler acquistare i nostri prodotti e come. Dobbiamo capire il processo decisionale che sta dietro l\u2019acquisto di ogni prodotto e definire lo spettro di percorsi possibili per trovare la corrispondenza ideale tra ci\u00f2 che possiamo offrire e ci\u00f2 di cui i nostri clienti hanno bisogno.<\/p>"}},{"type":"panel","props":{"link_text":"Read more","title_hover_style":"reset","title_element":"h3","title_align":"top","title_grid_width":"1-2","title_grid_breakpoint":"m","meta_style":"meta","meta_align":"below-title","icon_ratio":4,"image_align":"top","image_grid_width":"1-2","image_grid_breakpoint":"m","image_svg_color":"emphasis","link_style":"default","margin":"default","panel_style":"","panel_content_padding":"","panel_size":"","title_style":"","title_decoration":"","title_font_family":"","title_color":"","title_grid_column_gap":"","title_grid_row_gap":"","title_margin":"","meta_color":"","meta_margin":"","content_style":"","content_margin":"","image_transition":"","image_border":"","image_box_shadow":"","image_hover_box_shadow":"","image_box_decoration":"","icon_color":"","image_grid_column_gap":"","image_grid_row_gap":"","image_margin":"","link_type":"","link_size":"","link_margin":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"xlarge","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"center","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"center","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","image":"images\/Immagini_Relazioni_2020\/Biagi2.jpg","content":""},"name":"Foto con dida"},{"type":"text","props":{"margin":"default","column_breakpoint":"m","text_style":"","text_color":"","text_size":"","column":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","content":"

<p class=\"p1\">Chi decide lo stile di un gioiello e chi il budget da spendere o investire? Molto spesso queste decisioni vengono prese da due o pi\u00f9 persone in modo indipendente, ma che comunque devono accertarsi di fare la scelta giusta anche senza confrontarsi direttamente con gli altri interlocutori, ma affidandosi ai consigli del gioielliere.<\/p>\n

<p class=\"p1\">Per quale occasione sar\u00e0 acquistato il mio prodotto? Dovremo raccontare una storia diversa a seconda che il gioiello venga proposto per un anniversario, un fidanzamento o un matrimonio, per una festivit\u00e0 o una ricorrenza religiosa, per San Valentino o per la Festa della Mamma, come una piacevole \u201cfollia\u201d o per il piacere di fare un regalo.<\/p>\n

<p class=\"p1\">Chi acquister\u00e0 il prodotto, dove e come? Il set valoriale e le attitudini alla base dell\u2019acquisto saranno completamente diversi se il cliente acquista il gioiello per s\u00e9 o per un\u2019altra persona, se il gioiello viene acquistato da una donna o da un uomo. Questo vale anche nell\u2019analisi del processo d\u2019acquisto dei gioielli nuziali. Siamo di fronte a scenari completamente diversi se pensiamo, per esempio, alla vendita di una parure di gioielli per una sposa indiana rispetto alla scelta di un anello di fidanzamento negli Stati Uniti. Non solo. Dobbiamo capire a fondo le attitudini e le aspettative della persona che indosser\u00e0 i gioielli, il suo stile di vita, le sue difficolt\u00e0 e i suoi interessi. E da ultimo, ma non per questo meno importante, dobbiamo imparare a comunicare con i nostri clienti e coinvolgerli abbattendo le barriere che gi\u00e0 oggi incontriamo, come la disinformazione, i prodotti falsi e contraffatti, la sfiducia.<\/p>"}},{"type":"panel","props":{"link_text":"Read more","title_hover_style":"reset","title_element":"h3","title_align":"top","title_grid_width":"1-2","title_grid_breakpoint":"m","meta_style":"meta","meta_align":"below-title","icon_ratio":4,"image_align":"top","image_grid_width":"1-2","image_grid_breakpoint":"m","image_svg_color":"emphasis","link_style":"default","margin":"default","panel_style":"","panel_content_padding":"","panel_size":"","title_style":"","title_decoration":"","title_font_family":"","title_color":"","title_grid_column_gap":"","title_grid_row_gap":"","title_margin":"","meta_color":"","meta_margin":"","content_style":"","content_margin":"","image_transition":"","image_border":"","image_box_shadow":"","image_hover_box_shadow":"","image_box_decoration":"","icon_color":"","image_grid_column_gap":"","image_grid_row_gap":"","image_margin":"","link_type":"","link_size":"","link_margin":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"xlarge","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"center","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"center","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","image":"images\/Immagini_Relazioni_2020\/Biagi3.jpg","content":""},"name":"Foto con dida"},{"type":"text","props":{"margin":"default","column_breakpoint":"m","text_style":"","text_color":"","text_size":"","column":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","content":"

<p class=\"p1\">Ma soprattutto dobbiamo capire e attrarre i nostri potenziali clienti. I potenziali clienti sono, per definizione, clienti inesistenti e quindi dobbiamo studiarli con grande attenzione ancor prima di iniziare a comunicare con loro. Questo segmento \u00e8 il target pi\u00f9 ostico, che richiede un investimento maggiore di risorse e non promette un ritorno certo. Oggi i nostri potenziali clienti sono rappresentati essenzialmente dai giovani Millennials e dagli ancora pi\u00f9 giovani esponenti della Generazione Z nelle aree urbane. Molte indagini di mercato indicano che questi potenziali clienti hanno comportamenti d\u2019acquisto diversi da quelli delle generazioni precedenti, per via del fatto che usano le tecnologie digitali per ogni aspetto della propria vita.<\/p>\n

<p class=\"p1\">Per esempio, cercano informazioni e leggono i pareri di altri clienti sul Web, invece di andare personalmente nei negozi o chiedere consiglio ad amici e parenti. Affidarsi completamente alle tecnologie digitali significa anche che si aspettano un\u2019offerta immediata e personalizzata, acquisti semplici e la possibilit\u00e0 di rendere e sostituire i prodotti senza fatica. Devono sentire di aver fatto la scelta giusta, per quanto spensierata o disinvolta possa sembrare questa scelta. Questo target non \u00e8 fedele ai brand a lungo termine e spesso e volentieri cambia idea.<\/p>\n

<p class=\"p1\">Le tecnologie digitali hanno innescato un processo di smaterializzazione in ogni aspetto della nostra vita. Il significato di ricchezza e lusso continuer\u00e0 inevitabilmente a evolversi, cambiando la percezione del valore dei materiali preziosi. Etica e sostenibilit\u00e0 sono in cima alla scala dei valori del grande pubblico e questo porta a interrogarsi sulla reale necessit\u00e0 di utilizzare gemme naturali e metalli preziosi. L\u2019idea stessa di lusso sta cambiando, in un mondo in cui elementi fondamentali come l\u2019acqua pulita, il tempo e la pace diventano i tesori pi\u00f9 ricercati. \u00c8 chiaro che, nel lungo periodo, la percezione del valore dell\u2019alta gioielleria sar\u00e0 diversa da quella che conosciamo oggi, e che dobbiamo metterci subito al lavoro per soddisfare le esigenze dei nostri futuri clienti.<\/p>\n

<p class=\"p1\">Ogni azienda deve capire quali saranno le funzioni e i servizi pi\u00f9 richiesti dal proprio target di riferimento; quali materiali e prodotti saranno accettati e quali procedure devono essere messe in atto per dimostrare coerenza. \u00c8 cruciale capire quale messaggio dev\u2019essere comunicato oggi e che tipo di storie i brand e i prodotti dovranno raccontare in futuro \u2013 per cambiare senza perdere i nostri attuali punti di forza, ma piuttosto aumentando il potenziale di crescita.<\/p>\n

<p class=\"p1\">In ogni caso il settore del gioiello deve investire grandi risorse non solo pensando a quali prodotti vender\u00e0, ma anche a quali servizi ed emozioni offrire a corollario. All\u2019acquisto di un gioiello sono legate molte sensazioni positive, che non devono pi\u00f9 essere date per scontate, ma elaborate coscientemente e usate come leve di successo.<\/p>"}},{"type":"panel","props":{"link_text":"Read more","title_hover_style":"reset","title_element":"h3","title_align":"top","title_grid_width":"1-2","title_grid_breakpoint":"m","meta_style":"meta","meta_align":"below-title","icon_ratio":4,"image_align":"top","image_grid_width":"1-2","image_grid_breakpoint":"m","image_svg_color":"emphasis","link_style":"default","margin":"default","panel_style":"","panel_content_padding":"","panel_size":"","title_style":"","title_decoration":"","title_font_family":"","title_color":"","title_grid_column_gap":"","title_grid_row_gap":"","title_margin":"","meta_color":"","meta_margin":"","content_style":"","content_margin":"","image_transition":"","image_border":"","image_box_shadow":"","image_hover_box_shadow":"","image_box_decoration":"","icon_color":"","image_grid_column_gap":"","image_grid_row_gap":"","image_margin":"","link_type":"","link_size":"","link_margin":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"xlarge","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"center","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"center","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","image":"images\/Immagini_Relazioni_2020\/Biagi4.jpg","content":""},"name":"Foto con dida"},{"type":"text","props":{"margin":"default","column_breakpoint":"m","text_style":"","text_color":"","text_size":"","column":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","content":"

<p class=\"p1\">Come produttori e venditori di gioielli, dobbiamo chiederci: quali esperienze positive possiamo evocare o creare? Per chi? Dobbiamo capire cosa vuol dire quando diciamo che i nostri gioielli rappresenteranno un bene prezioso per una sposa o una dichiarazione di stile per chi li indossa. Cosa serve per essere notati e scelti con l\u2019aiuto di un gioielliere di famiglia, o proposti da un brand riconosciuto. Come i metalli preziosi possono diventare accessori di lusso, dispositivi di comunicazione personale o apparecchiature medicali, emblemi religiosi o status symbol; e in che modo infondono sicurezza e felicit\u00e0.<\/p>\n

<p class=\"p1\">Il ruolo dell\u2019alta gioielleria \u00e8 intimamente connesso con la natura umana, e continuer\u00e0 a esserlo finch\u00e9 sapr\u00e0 vestire le forme, i simboli e le funzioni che i clienti ricercano.<\/p>\n

<p class=\"p1\">Gli elementi positivi che l\u2019alta gioielleria sa suscitare nel pubblico sono una carta vincente in termini di competitivit\u00e0, e per questo devono essere gestiti e comunicati con sapienza. Rappresentano le solide fondamenta che ci guideranno nel prossimo decennio, aiutandoci a costruire una straordinaria personalit\u00e0 imprenditoriale.<\/p>"}},{"type":"divider","props":{"divider_element":"hr","divider_style":"icon","divider_align":"","divider_align_breakpoint":"","divider_align_fallback":"","position":"","position_z_index":"","margin":"","maxwidth":"","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","animation":"","visibility":""}}]}]}]}],"version":"1.22.8","props":[]} --></p>
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		<title>Galvanica per il settore moda: un caso studio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[depehz]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jan 2020 13:44:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2020]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Galvanica per il settore moda: un caso studio una relazione di Giulio Bevilacqua Moda e azienda galvanica. Apparentemente due mondi lontani legati da un dialogo tecnico del fare: da un lato i brand della moda dall’altro i “fornitori” di finiture. La sfida: costruire un incontro d’impresa tra settori strategici poco inclini alla contaminazione e al confronto [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><iframe src="https://youtu.be/iTZT9gf6Rhw"></iframe></p>
<h1>
<div style="text-align: center;">Galvanica per il settore moda: un caso studio</div>
</h1>
<div>
<h3 style="text-align: center;"><em>una relazione di Giulio Bevilacqua</em></h3>
</div>
<div>
<p class="p1">Moda e azienda galvanica. Apparentemente due mondi lontani legati da un dialogo tecnico del fare: da un lato i brand della moda dall’altro i “<i>fornitori</i>” di finiture. La sfida: costruire un incontro d’impresa tra settori strategici poco inclini alla contaminazione e al confronto per creare un nuovo modello di intendere la finitura nel contesto del lusso.</p>
<p class="p1">Un dialogo che un’osservazione curiosa, unita ad un’esperienza di 50 anni, permette di ricondurre a tre principali aspetti.</p>
<p class="p1"><b>Estetica e moda,</b> ovvero legare anche la finitura galvanica al valore estetico del prodotto finito; l’accessorio della moda, della pelletteria e della calzatura, in passato considerato mero elemento funzionale assurge oggi, anche grazie all’abilità tecnica della finitura, a componente necessaria e imprescindibile, a volte esso stesso elemento distintivo.</p>
<p class="p1">Ma come fare? Studio degli equilibri tra forma, volume e finitura; dialogo costante con la clientela; analisi degli input provenienti dal personale impegnato nella produzione, il tutto permeato da un ascolto autentico e profondo del mondo circostante.</p>
<p class="p1"><b>Ricerca e innovazione </b>che significa mettere al servizio della filiera della moda un’esperienza nata con il mondo orafo e consolidatasi successivamente con i maggiori brand del lusso. Ciò si traduce in una sperimentazione continua di nuove tecniche di lavorazione e di studio delle tendenze a livello globale. Non ci si deve accontentare di eseguire con abilità maniacale una finitura; l’impegno, in qualsiasi settore, è giocare d’anticipo per proporre soluzioni-moda uniche ed identitarie per i clienti.</p>
<p class="p1"><b>Galvanica e sostenibilità</b>… non un ossimoro ma un’alleanza possibile. In tempi non sospetti decidere che la sostenibilità ambientale dell’azienda non sarebbe stata un optional, al contrario, che doveva svilupparsi e crescere di pari passo con essa, si è rivelata una scelta <i>naturale</i>, sicuramente non dettata da obblighi normativi allora inesistenti. Modificare, non soltanto nei fatti ma soprattutto nell’immaginario collettivo, l’idea che un’azienda galvanica potesse essere un’azienda sostenibile è stata una sfida che si è tradotta in azioni concrete: negli anni le tecniche di lavorazione, l’attenzione al contesto ambientale in senso ampio, così come a quelli più fragili presenti nel territorio che ci circonda, hanno portato a certificazioni, premi e riconoscimenti che attestano un percorso virtuoso di “best practice” a livello organizzativo, gestionale, produttivo, nell’ambito della sostenibilità.</p>
<p class="p3">Sono questi tre tasselli di un puzzle complesso e articolato in cui convergono le varie anime di un saper fare che si muove e si appassiona per creare e offrire alla filiera della moda un prodotto replicabile, riconosciuto e riconoscibile in termini di lavorazioni, design, relazioni, servizio.</p>
</div>
<p>
    <a href="http://jtf.it/wp-content/uploads/2020/01/BEDIN-JTF-2020_ITA.pdf">Scarica la presentazione</a>
</p>
<hr>
<p><span id="more-318"></span><br />
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<p class=\"p1\">Moda e azienda galvanica. Apparentemente due mondi lontani legati da un dialogo tecnico del fare: da un lato i brand della moda dall\u2019altro i \u201c<i>fornitori<\/i>\u201d di finiture. La sfida: costruire un incontro d\u2019impresa tra settori strategici poco inclini alla contaminazione e al confronto per creare un nuovo modello di intendere la finitura nel contesto del lusso.<\/p>\n

<p class=\"p1\">Un dialogo che un\u2019osservazione curiosa, unita ad un\u2019esperienza di 50 anni, permette di ricondurre a tre principali aspetti.<\/p>\n

<p class=\"p1\"><b>Estetica e moda,<\/b> ovvero legare anche la finitura galvanica al valore estetico del prodotto finito; l\u2019accessorio della moda, della pelletteria e della calzatura, in passato considerato mero elemento funzionale assurge oggi, anche grazie all\u2019abilit\u00e0 tecnica della finitura, a componente necessaria e imprescindibile, a volte esso stesso elemento distintivo.<\/p>\n

<p class=\"p1\">Ma come fare? Studio degli equilibri tra forma, volume e finitura; dialogo costante con la clientela; analisi degli input provenienti dal personale impegnato nella produzione, il tutto permeato da un ascolto autentico e profondo del mondo circostante.<\/p>\n

<p class=\"p1\"><b>Ricerca e innovazione <\/b>che significa mettere al servizio della filiera della moda un\u2019esperienza nata con il mondo orafo e consolidatasi successivamente con i maggiori brand del lusso. Ci\u00f2 si traduce in una sperimentazione continua di nuove tecniche di lavorazione e di studio delle tendenze a livello globale. Non ci si deve accontentare di eseguire con abilit\u00e0 maniacale una finitura; l\u2019impegno, in qualsiasi settore, \u00e8 giocare d\u2019anticipo per proporre soluzioni-moda uniche ed identitarie per i clienti.<\/p>\n

<p class=\"p1\"><b>Galvanica e sostenibilit\u00e0<\/b>\u2026 non un ossimoro ma un\u2019alleanza possibile. In tempi non sospetti decidere che la sostenibilit\u00e0 ambientale dell\u2019azienda non sarebbe stata un optional, al contrario, che doveva svilupparsi e crescere di pari passo con essa, si \u00e8 rivelata una scelta <i>naturale<\/i>, sicuramente non dettata da obblighi normativi allora inesistenti. Modificare, non soltanto nei fatti ma soprattutto nell\u2019immaginario collettivo, l\u2019idea che un\u2019azienda galvanica potesse essere un\u2019azienda sostenibile \u00e8 stata una sfida che si \u00e8 tradotta in azioni concrete: negli anni le tecniche di lavorazione, l\u2019attenzione al contesto ambientale in senso ampio, cos\u00ec come a quelli pi\u00f9 fragili presenti nel territorio che ci circonda, hanno portato a certificazioni, premi e riconoscimenti che attestano un percorso virtuoso di \u201cbest practice\u201d a livello organizzativo, gestionale, produttivo, nell\u2019ambito della sostenibilit\u00e0.<\/p>\n

<p class=\"p3\">Sono questi tre tasselli di un puzzle complesso e articolato in cui convergono le varie anime di un saper fare che si muove e si appassiona per creare e offrire alla filiera della moda un prodotto replicabile, riconosciuto e riconoscibile in termini di lavorazioni, design, relazioni, servizio.<\/p>"}},{"type":"button","props":{"grid_column_gap":"small","grid_row_gap":"small","margin":"default","button_size":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":""},"children":[{"type":"button_item","props":{"button_style":"default","icon_align":"left","link_target":"","content":"Scarica la presentazione","link":"images\/Immagini_Relazioni_2020\/BEDIN JTF 2020_ITA.pdf"}}]},{"type":"divider","props":{"divider_element":"hr","divider_style":"icon","divider_align":"","divider_align_breakpoint":"","divider_align_fallback":"","position":"","position_z_index":"","margin":"","maxwidth":"","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","animation":"","visibility":""}}]}]}]}],"version":"1.22.8","props":[]} --></p>
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		<title>Simulare il processo di colata per oreficeria</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Jan 2020 13:44:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Simulare il processo di colata per oreficeria una relazione di Vera Benincasa Simulare i processi è da anni obbligo in molte realtà dei più disparati settori produttivi, basti pensare al settore aeronautico dove è necessario essere certi che i componenti prodotti siano esenti da difettosità microstrutturali anche minime e dove un pezzo di scarto non può [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><iframe src="https://youtu.be/rWPI_uVl8JQ"></iframe></p>
<h1>
<div style="text-align: center;">Simulare il processo di colata per oreficeria</div>
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<h3 style="text-align: center;"><em>una relazione di Vera Benincasa</em></h3>
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<p>Simulare i processi è da anni obbligo in molte realtà dei più disparati settori produttivi, basti pensare al settore aeronautico dove è necessario essere certi che i componenti prodotti siano esenti da difettosità microstrutturali anche minime e dove un pezzo di scarto non può essere rilavorato.<br />La simulazione dei processi di colata consente di identificare le aree soggette a difetti e aiuta a progettare il sistema di colata nel modo più efficiente, consente di analizzare le cause di inefficienza e di comprendere come aumentare la produttività.<br />Questo sistema è utilizzato da più di vent’ anni nei processi di fonderia legati al settore automotive e aerospace, ma da qualche anno si è avvicinata anche al nostro settore.<br />Nel mondo orafo la microfusione a cera persa è sempre stata legata all’esperienza degli operatori oppure ad operazioni di trial and error.<br />Oggi, con i software di simulazione, si può ottimizzare tutto il processo a partire dal primissimo disegno del prototipo fino alla produzione in massa dei gioielli.</p>
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<p>Il processo di microfusione è uno dei più antichi metodi per la produzione di manufatti di svariato genere.<br />Popoli e culture diverse hanno impiegato questo processo per la produzione di strumenti, oggetti e statue in bronzo. Un esempio famosissimo sono i bronzi di Riace, ritrovati in mare nel 1907 dopo 2500 anni dalla loro produzione nella Grecia del VI secolo a.C.<br />Nel corso dei secoli, il processo si sviluppato, evolvendo da semplice metodo artistici e dimostrando una eccezionale versatilità.<br />La microfusione, o fusione a cera persa, viene utilizzata da tantissimi anni nei settori tecnologici dell&#8217; automotive e dell&#8217; aerospace tuttavia tale processo, benché molto affidabile, non è esente da difetti.</p>
<p>Nel mondo del gioiello i difetti più diffusi e più problematici sono sicuramente:<br />&#8211; mancato riempimento del getto<br />&#8211; porosità da ritiro<br />Mentre per la prima tipologia di difettosità le casistiche sono limitate a produzioni specifiche (filigrane, leghe particolari, geometrie complesse, ..) la seconda è riscontrabile sul 100% dei prodotti microfusi poiché intrinsecamente legato al processo di solidificazione delle leghe metalliche.</p>
<p>È su quest&#8217;ultima categoria di difettosità che focalizzeremo la nostra attenzione.<br />Fino a pochi decenni fa, per affrontare la problematica delle porosità da ritiro era obbligatorio passare attraverso processi di &#8220;Trial and Error&#8221;.<br />Con pratica ed esperienza si puntava a minimizzare ed occultare il difetto. <br />Per arrivare ad un risultato apprezzabile era necessario investire modeste quantità di tempo e metallo.<br />Simulare il processo in un ambiente virtuale, consente di minimizzare questo investimento, giungendo in tempi ridotti ad un risultato migliore.</p>
<p>Oggi i software di simulazione sono giunti ad un alto livello di precisione consentendo di ottenere ottimi risultati termini di tempo di sviluppo del prodotto e consentendo di migliorare il processo produttivo.<br />L&#8217;utilizzo del software di simulazione del processo di colata nel settore orafo è relativamente recente ma in costante espansione a causa di una crescente richiesta di qualità da parte delle grandi case orafe.</p>
<p><em>I software di simulazione funzionano grazie alla conoscenza approfondita dell&#8217;intero processo, per questo motivo maggiore è il loro utilizzo, maggiori informazioni si hanno a disposizione per configurare il processo, maggiore sarà la rispondenza dei riscontri forniti dal SW alla realtà industriale.</em></p>
<p>Il software utilizzato per questo studio è della casa francese ESI Group e si chiama ProCAST.<br />Si tratta di uno strumento avanzato e completo, sul mercato da oltre 20 anni ed ampiamente utilizzato in diversi campi industriali. Il software si basa sulla tecnologia agli elementi finiti ed è in grado di simulare un lungo elenco di processi reali. Nel caso in studio l’attenzione è focalizzata sul modulo per la simulazione del processo di colata a cera persa.</p>
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<p><em>Figura 1 &#8211; processi simulabili con Procast</em></p>
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<p>Per poter utilizzare al meglio il software è necessario avere delle conoscenze di metallurgia e del processo produttivo. Il tecnologo di processo può con l’ausilio del SW studiare le migliori condizioni affinché il processo di microfusione sia affidabile e robusto.</p>
<p>Il software consta dei seguenti ambienti:<br />&#8211; MESH <br />&#8211; CAST<br />&#8211; VISUAL</p>
<p>MESH è l&#8217;ambiente all&#8217;interno del quale il nostro oggetto, a partire dal modello CAD, viene scomposto in elementi minori (mesh) che il software usa per sapere i punti ove calcolare le equazioni di scambio termico e di solidificazione. La dimensione delle mesh è scelta dall&#8217;operatore in base a diversi fattori. Oltre all&#8217;oggetto del nostro studio, bisogna disegnare e &#8220;meshare&#8221; anche lo stampo all&#8217;interno del quale andremo a colare il metallo per poter simulare in maniera accurata il nostro processo.</p>
<p>CAST è l&#8217;ambiente dove inserire tutti i parametri di cui tener conto nel nostro processo: tipo di lega, tipo di stampo, temperature di processo, pressione di ingresso del metallo nello stampo, sezione di ingresso, scambio termico, fenomeni di irraggiamento, etc..</p>
<p>VISUAL è l&#8217;ambiente idoneo all&#8217;osservazione e alla misurazione dei risultati della simulazione e in base a ciò che si vuole analizzare e misurare si possono visualizzare grandezze fisiche differenti (range di temperature, frazione solida, vuoti, porosità, velocità di flusso, ecc..)</p>
<p>Con l’ausilio di Procast è molto semplice prevedere dove saranno i difetti sul particolare microfuso e quali sono le entità effettive di questi difetti.</p>
<p>Grazie al software possiamo sviscerare in poco tempo il difetto della porosità da ritiro.</p>
<p>Il problema della porosità da ritiro è strettamente correlato al concetto di solidificazione. La porosità da ritiro, infatti, viene a crearsi quando il metallo passa dallo stato liquido allo stato solido: il metallo subisce una contrazione volumetrica e nella zona del ritiro di volume possono affiorare in superficie le strutture dendritiche che si accrescono in fase di solidificazione della lega. </p>
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<p><em>Figura 2 &#8211; diagramma Volume in funzione della temperatura</em></p>
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<p>Le dendriti sono strutture ad albero che si formano durante la solidificazione delle leghe metalliche. Il metallo forma cristalli che si accrescono e solidificano nelle direzioni cristallografiche energeticamente più favorevoli. Con un raffreddamento rapido l’accrescimento delle dendriti è limitato. Mentre con un raffreddamento lento si ottengono delle dendriti di dimensioni maggiori, nei casi peggiori visibili a occhio nudo nella zona del ritiro volumetrico.</p>
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<p><em>Figura 3 &#8211; Rappresentazione struttura di accrescimento dendritica in una lega</em></p>
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<p>La contrazione volumetrica è intrinseca al processo di solidificazione e, quindi, la porosità da ritiro è una difettosità inevitabile nel processo di fusione.<br />La porosità da ritiro non può essere eliminata, ma può essere veicolata in punti strategici promuovendo la <strong>solidificazione direzionale</strong>.</p>
<p>Nella solidificazione di una lega metallica, l&#8217;ultimo volume a solidificare, ovvero quello che rimane &#8220;caldo&#8221; per più tempo, sarà quello che conterrà le porosità da ritiro.<br />Nella progettazione di un sistema di colata è fondamentale, quindi, lo studio dei fattori termodinamici che portano ad una solidificazione controllata: i canali di colata, gli alimentatori e le materozze vanno studiati e dimensionati in maniera tale da riuscire ad alimentare correttamente il pezzo da realizzare e allo stesso tempo &#8220;trattenere&#8221; il ritiro fuori dalle zone di interesse.</p>
<p>Per studiare la solidificazione degli oggetti microfusi è importante considerare il modulo di raffreddamento.<br />Il modulo di raffreddamento, o modulo termico, è dato da rapporto tra massa e superficie di un oggetto M=V/S. A parità di volume, se la superficie dell’oggetto è maggiore, il tempo di solidificazione diminuisce drasticamente. Il tempo di solidificazione è una funzione di M, e dipende anche dal tipo di materiale e dalla geometria dell’oggetto. Studiare il tempo di solidificazione è fondamentale per veicolare la direzione di solidificazione.</p>
<p>Prendiamo ad esempio un oggetto molto semplice, come può essere una fede.<br />Avendo una geometria circolare e simmetrica il punto in cui andremo a mettere l&#8217;alimentatore non ha importanza. Ha importanza, però, la sezione e la geometria di quest&#8217;ultimo. Di seguito sono riportati come esempio le simulazioni della solidificazione della stessa fede ma con tre alimentatori a sezione crescente.</p>
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<p><em>Figura 4 &#8211; analisi solidificazione della fede nei tre casi studio</em></p>
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<p>Come si può vedere nell&#8217;ultima immagine, l&#8217;alimentatore con sezione maggiore e rastremato verso la sezione di imbocco del metallo è quello che consente il corretto riempimento del getto e la solidificazione direzionale della fede.</p>
<p>A riprova della correttezza della progettazione dell&#8217;alimentatore 3 possiamo vedere, sempre dalla simulazione, la riduzione di porosità (in viola) nell&#8217;ultima immagine.</p>
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<p><em>Figura 5 &#8211; porosità nelle fedi con alimentatore a sezione crescente</em></p>
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<p>Prendiamo ora ad esempio un&#8217;altra geometria semplice di un anello, ma stavolta con sezione variabile.</p>
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<p><em>Figura 6 &#8211; anello a sezione variabile</em></p>
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<p>In questo caso, essendo la geometria non simmetrica, il punto in cui andremo ad alimentare l&#8217;anello è di fondamentale importanza. Di seguito vediamo nella fig 5 l&#8217;andamento della solidificazione a seconda del punto dove si è scelto di mettere l&#8217;alimentazione del getto.</p>
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<p><em>Figura 7 &#8211; solidificazione dell&#8217;anello con alimentazione in punto A o in punto B</em></p>
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<p>La solidificazione osservata nella figura precedente, conduce alla presenza di porosità nelle zone evidenziate nella figura 6.</p>
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<p><em>Figura 8 &#8211; evidenza delle porosità da ritiro rilevate dopo simulazione anello con alimentazione in punto A o in punto B</em></p>
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<p>I risultati possono essere verificati osservando i componenti fusi. E&#8217; molto importante, nell&#8217;utilizzo dei software di simulazione, tarare l&#8217;affidabilità del software con il proprio processo di fusione.<br />Di seguito sono riportate le immagini delle superfici dell&#8217;anello analizzato e fuso con i due diversi posizionamenti dell&#8217;alimentatore:</p>
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<p><em>Figura 9 &#8211; porosità visibile su anello grezzo di fusione. A sx anello con alimentazione A e a dx anello con alimentazione B</em></p>
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<p><em>Figura 10 &#8211; evidenza di un poro macroscopico sulla superficie dell&#8217;anello con alimentazione B</em></p>
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<p><em>Figura 11 &#8211; due fedi lucidate. In evidenza sulla destra porosità da ritiro su pezzo fuso con alimentazione B</em></p>
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<p>Allo stesso modo prendendo in esame un oggetto di dimensioni maggiori, possiamo vedere che le stesse regole della solidificazione direzionale sono applicabili anche in questo caso.<br />La figura in esame è una &#8220;C&#8221; che potrebbe essere utilizzata per realizzare la metà di un bracciale.</p>
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<p><em>Figura 12 &#8211; geometria a &#8220;C&#8221; per realizzazione bracciali</em></p>
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<p>Nel primo esempio prendiamo in considerazione il pezzo con la stessa tipologia di alimentazione ma fuso con parametri diversi. In particolare si può notare la variazione di risposta al variare della temperatura, sia di stampo che di fusione.</p>
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<p><em>Figura 13- solidificazione &#8211; a sx Tcil:Tc1 Tfus:Tf1 ; a dx Tcil:Tc2 Tfus:Tf2 (con Tc2&gt;Tc1 e Tf2&gt;Tf1)</em></p>
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<p><em>Figura 14 &#8211; porosità &#8211; a sx Tcil:Tc1 Tfus:Tf1 ; a dx Tcil:Tc2 Tfus:Tf2 (con Tc2&gt;Tc1 e Tf2&gt;Tf1)</em></p>
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<p>Come si può notare dalle immagini, al crescere della temperatura le dimensioni delle porosità decrescono. Questo avviene perché si da più tempo al metallo per solidificare in maniera direzionale. In questo caso, tuttavia, il solo variare dei parametri di processo non riesce a risolvere il problema alla radice.<br />È necessario, quindi, modificare l&#8217;alimentazione. Prendiamo in esame due tipologie di alimentazioni.</p>
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<p><em>Figura 15 &#8211; alimentazione A – alimentazione B</em></p>
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<p>Di seguito possiamo vedere la simulazione del processo di solidificazione in entrambi casi.</p>
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<p>Figura 16 &#8211; solidificazione bracciale nel caso di alimentazione A (sx) o B (dx)</p>
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<p>Analizzando la figura a sinistra si può notare che i sei raggi di alimentazione stanno solidificando prima che il bracciale sia esso stesso solidificato (come nell&#8217;esempio precedente), &#8220;chiudendo&#8221; le strade al metallo per continuare ad alimentare correttamente il pezzo. Nella figura a destra, invece, si nota come i quattro raggi vadano ad alimentare bene il pazzo consentendo una solidificazione direzionale verso il cuore del piantone.</p>
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<p><em>Figura 17 &#8211; analisi delle porosità nei due casi di alimentazione A o B</em></p>
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<p>La riprova dell&#8217;efficienza dell&#8217;alimentazione tipo B è data dall&#8217;analisi delle porosità.<br />In figura 16 si può notare come nel caso B il pezzo sia esente da porosità, mentre nel caso A si riscontrino sei nuclei di porosità da ritiro esattamente dove il metallo ha raffreddato per ultimo sul pezzo.</p>
<p>Le evidenze di queste simulazioni sono riportate nelle immagini seguenti.</p>
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<p><em>Figura 18 &#8211; bracciali grezzi di fusione: a sx alimentazione A, a dx alimentazione B</em></p>
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<p><em>Figura 19 &#8211; particolare che mostra porosità da ritiro già dal grezzo sul bracciale con alimentazione A</em></p>
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<p><em>Figura 19 &#8211; a sx bracciale con alimentazione A a dx alimentazione B</em></p>
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<p>L&#8217;analisi di queste geometrie semplici dimostra la validità della simulazione. Il software è in grado di prevedere con precisione quali saranno le zone affette da difetti e l&#8217;entità di questi ultimi.<br />La simulazione del processo di microfusione è uno strumento utile al tecnologo che non elimina del tutto il processo di &#8220;Trial and Error&#8221; ma lo limita all&#8217;ambiente virtuale della simulazione abbattendo i tempi e i costi dell&#8217;industrializzazione del prodotto.</p>
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<p>        <img decoding="async" src="http://jtf.it/wp-content/uploads/2020/01/Benincasa19.jpg" alt=""></p>
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<p><em>Tabella 1 &#8211; vantaggi simulazione calcolati su casi reali di studio</em></p>
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<p>Lo strumento fondamentale per l&#8217;utilizzo del software di simulazione di colata è la modellazione CAD 3D.<br />Come si è già detto, infatti, per poter simulare il processo di colata è indispensabile partire da un modello 3D, sia del sistema di colata che vogliamo simulare sia dello stampo all&#8217;interno del quale andremo a colare il metallo.<br />Quanto più è accurato il modello di partenza, tanto più saranno accurati i risultati della simulazione.<br />La modellazione CAD offre anche il vantaggio di poter disegnare e simulare in tempi rapidi diverse tipologie di alimentazioni e di sistemi di colata.<br />Simulando diverse alimentazioni potremmo stabilire la più idonea al nostro particolare.<br />Prevedendo la simulazione di colata all&#8217;inizio del processo di progettazione, sarebbe possibile individuare da subito eventuali errori di design e intervenire modificando la geometria del modello.<br />Laddove non è possibile modificare il design del pezzo, si dovrà forzatamente andare ad agire su altri parametri (alimentazioni, parametri di processo, etc..) </p>
<p>Una volta capita l&#8217;importanza della simulazione sul singolo particolare, è possibile esplorare nuove possibilità per sistemi di colata complessi.<br />Simulare un intero albero di fusione consente, ad esempio, di analizzare il processo nel suo insieme e di ottimizzarlo.</p>
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<p>        <img decoding="async" src="http://jtf.it/wp-content/uploads/2020/01/Benincasa20.jpg" alt=""></p>
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<p><em>Figura 20 -simulazione colata di un alberello</em></p>
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<p>Concludendo l&#8217;introduzione di questa tecnologia nella filiera della creazione orafa è senza dubbio di aiuto alla transizione verso una produzione più performante e mette il &#8220;turbo&#8221; alle aziende che vogliono impiegare forze e mezzi per implementarla nei loro processi produttivi.</p>
<p>Per poter sfruttare al meglio questa tecnologia occorrono mezzi e studio, tuttavia i vantaggi risultanti dal suo utilizzo (il risparmio di tempo, mezzi e l&#8217;efficacia dei risultati ottenuti) abbattono tutte le incertezze. Nel tempo questo diventerà l&#8217;unico modo di procedere per industrializzare un manufatto orafo, così come già avviene in tutti gli altri settori di produzione.</p>
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<hr>
<p><span id="more-342"></span><br />
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<div style=\"text-align: center;\">Simulare il processo di colata per oreficeria<\/div>"}},{"type":"text","props":{"margin":"default","column_breakpoint":"m","text_style":"","text_color":"","text_size":"","column":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","content":"

<h3 style=\"text-align: center;\"><em>una relazione di\u00a0Vera Benincasa<\/em><\/h3>"}}]}]}]},{"type":"section","props":{"style":"default","width":"default","vertical_align":"middle","title_position":"top-left","title_rotation":"left","title_breakpoint":"xl","image_position":"center-center","text_color":"","width_expand":"","height":"","padding":"small","header_transparent":"","animation":"","status":"","padding_remove_top":false},"children":[{"type":"row","props":{"layout":"1-1","breakpoint":"m","fixed_width":"large","column_gap":"","row_gap":"","width":"","width_expand":"","height":"","margin":""},"children":[{"type":"column","props":{"image_position":"center-center","media_overlay_gradient":"","vertical_align":"","style":"","text_color":"","padding":""},"children":[{"type":"text","props":{"margin":"default","column_breakpoint":"m","text_style":"","text_color":"","text_size":"","column":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","content":"

<p>Simulare i processi \u00e8 da anni obbligo in molte realt\u00e0 dei pi\u00f9 disparati settori produttivi, basti pensare al settore aeronautico dove \u00e8 necessario essere certi che i componenti prodotti siano esenti da difettosit\u00e0 microstrutturali anche minime e dove un pezzo di scarto non pu\u00f2 essere rilavorato.<br \/>La simulazione dei processi di colata consente di identificare le aree soggette a difetti e aiuta a progettare il sistema di colata nel modo pi\u00f9 efficiente, consente di analizzare le cause di inefficienza e di comprendere come aumentare la produttivit\u00e0.<br \/>Questo sistema \u00e8 utilizzato da pi\u00f9 di vent\u2019 anni nei processi di fonderia legati al settore automotive e aerospace, ma da qualche anno si \u00e8 avvicinata anche al nostro settore.<br \/>Nel mondo orafo la microfusione a cera persa \u00e8 sempre stata legata all\u2019esperienza degli operatori oppure ad operazioni di trial and error.<br \/>Oggi, con i software di simulazione, si pu\u00f2 ottimizzare tutto il processo a partire dal primissimo disegno del prototipo fino alla produzione in massa dei gioielli.<\/p>"}},{"type":"divider","props":{"divider_element":"hr","divider_style":"icon","divider_align":"","divider_align_breakpoint":"","divider_align_fallback":"","position":"","position_z_index":"","margin":"small","maxwidth":"","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","animation":"","visibility":""}},{"type":"text","props":{"margin":"default","column_breakpoint":"m","text_style":"","text_color":"","text_size":"","column":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","content":"

<p>Il processo di microfusione \u00e8 uno dei pi\u00f9 antichi metodi per la produzione di manufatti di svariato genere.<br \/>Popoli e culture diverse hanno impiegato questo processo per la produzione di strumenti, oggetti e statue in bronzo. Un esempio famosissimo sono i bronzi di Riace, ritrovati in mare nel 1907 dopo 2500 anni dalla loro produzione nella Grecia del VI secolo a.C.<br \/>Nel corso dei secoli, il processo si sviluppato, evolvendo da semplice metodo artistici e dimostrando una eccezionale versatilit\u00e0.<br \/>La microfusione, o fusione a cera persa, viene utilizzata da tantissimi anni nei settori tecnologici dell' automotive e dell' aerospace tuttavia tale processo, bench\u00e9 molto affidabile, non \u00e8 esente da difetti.<\/p>\n

<p>Nel mondo del gioiello i difetti pi\u00f9 diffusi e pi\u00f9 problematici sono sicuramente:<br \/>- mancato riempimento del getto<br \/>- porosit\u00e0 da ritiro<br \/>Mentre per la prima tipologia di difettosit\u00e0 le casistiche sono limitate a produzioni specifiche (filigrane, leghe particolari, geometrie complesse, ..) la seconda \u00e8 riscontrabile sul 100% dei prodotti microfusi poich\u00e9 intrinsecamente legato al processo di solidificazione delle leghe metalliche.<\/p>\n

<p>\u00c8 su quest'ultima categoria di difettosit\u00e0 che focalizzeremo la nostra attenzione.<br \/>Fino a pochi decenni fa, per affrontare la problematica delle porosit\u00e0 da ritiro era obbligatorio passare attraverso processi di \"Trial and Error\".<br \/>Con pratica ed esperienza si puntava a minimizzare ed occultare il difetto. <br \/>Per arrivare ad un risultato apprezzabile era necessario investire modeste quantit\u00e0 di tempo e metallo.<br \/>Simulare il processo in un ambiente virtuale, consente di minimizzare questo investimento, giungendo in tempi ridotti ad un risultato migliore.<\/p>\n

<p>Oggi i software di simulazione sono giunti ad un alto livello di precisione consentendo di ottenere ottimi risultati termini di tempo di sviluppo del prodotto e consentendo di migliorare il processo produttivo.<br \/>L'utilizzo del software di simulazione del processo di colata nel settore orafo \u00e8 relativamente recente ma in costante espansione a causa di una crescente richiesta di qualit\u00e0 da parte delle grandi case orafe.<\/p>\n

<p><em>I software di simulazione funzionano grazie alla conoscenza approfondita dell'intero processo, per questo motivo maggiore \u00e8 il loro utilizzo, maggiori informazioni si hanno a disposizione per configurare il processo, maggiore sar\u00e0 la rispondenza dei riscontri forniti dal SW alla realt\u00e0 industriale.<\/em><\/p>\n

<p>Il software utilizzato per questo studio \u00e8 della casa francese ESI Group e si chiama ProCAST.<br \/>Si tratta di uno strumento avanzato e completo, sul mercato da oltre 20 anni ed ampiamente utilizzato in diversi campi industriali. Il software si basa sulla tecnologia agli elementi finiti ed \u00e8 in grado di simulare un lungo elenco di processi reali. Nel caso in studio l\u2019attenzione \u00e8 focalizzata sul modulo per la simulazione del processo di colata a cera persa.<\/p>"}},{"type":"panel","props":{"link_text":"Read more","title_hover_style":"reset","title_element":"h3","title_align":"top","title_grid_width":"1-2","title_grid_breakpoint":"m","meta_style":"meta","meta_align":"below-title","icon_ratio":4,"image_align":"top","image_grid_width":"1-2","image_grid_breakpoint":"m","image_svg_color":"emphasis","link_style":"default","margin":"default","panel_style":"","panel_content_padding":"","panel_size":"","title_style":"","title_decoration":"","title_font_family":"","title_color":"","title_grid_column_gap":"","title_grid_row_gap":"","title_margin":"","meta_color":"","meta_margin":"","content_style":"","content_margin":"","image_transition":"","image_border":"","image_box_shadow":"","image_hover_box_shadow":"","image_box_decoration":"","icon_color":"","image_grid_column_gap":"","image_grid_row_gap":"","image_margin":"","link_type":"","link_size":"","link_margin":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"xlarge","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"center","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"center","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","image":"images\/Immagini_Relazioni_2020\/Benincasa0jpeg.jpg","content":"

<p><em>Figura 1 - processi simulabili con Procast<\/em><\/p>"}},{"type":"text","props":{"margin":"default","column_breakpoint":"m","text_style":"","text_color":"","text_size":"","column":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","content":"

<p>Per poter utilizzare al meglio il software \u00e8 necessario avere delle conoscenze di metallurgia e del processo produttivo. Il tecnologo di processo pu\u00f2 con l\u2019ausilio del SW studiare le migliori condizioni affinch\u00e9 il processo di microfusione sia affidabile e robusto.<\/p>\n

<p>Il software consta dei seguenti ambienti:<br \/>- MESH <br \/>- CAST<br \/>- VISUAL<\/p>\n

<p>MESH \u00e8 l'ambiente all'interno del quale il nostro oggetto, a partire dal modello CAD, viene scomposto in elementi minori (mesh) che il software usa per sapere i punti ove calcolare le equazioni di scambio termico e di solidificazione. La dimensione delle mesh \u00e8 scelta dall'operatore in base a diversi fattori. Oltre all'oggetto del nostro studio, bisogna disegnare e \"meshare\" anche lo stampo all'interno del quale andremo a colare il metallo per poter simulare in maniera accurata il nostro processo.<\/p>\n

<p>CAST \u00e8 l'ambiente dove inserire tutti i parametri di cui tener conto nel nostro processo: tipo di lega, tipo di stampo, temperature di processo, pressione di ingresso del metallo nello stampo, sezione di ingresso, scambio termico, fenomeni di irraggiamento, etc..<\/p>\n

<p>VISUAL \u00e8 l'ambiente idoneo all'osservazione e alla misurazione dei risultati della simulazione e in base a ci\u00f2 che si vuole analizzare e misurare si possono visualizzare grandezze fisiche differenti (range di temperature, frazione solida, vuoti, porosit\u00e0, velocit\u00e0 di flusso, ecc..)<\/p>\n

<p>Con l\u2019ausilio di Procast \u00e8 molto semplice prevedere dove saranno i difetti sul particolare microfuso e quali sono le entit\u00e0 effettive di questi difetti.<\/p>\n

<p>Grazie al software possiamo sviscerare in poco tempo il difetto della porosit\u00e0 da ritiro.<\/p>\n

<p>Il problema della porosit\u00e0 da ritiro \u00e8 strettamente correlato al concetto di solidificazione. La porosit\u00e0 da ritiro, infatti, viene a crearsi quando il metallo passa dallo stato liquido allo stato solido: il metallo subisce una contrazione volumetrica e nella zona del ritiro di volume possono affiorare in superficie le strutture dendritiche che si accrescono in fase di solidificazione della lega. <\/p>"}},{"type":"panel","props":{"link_text":"Read more","title_hover_style":"reset","title_element":"h3","title_align":"top","title_grid_width":"1-2","title_grid_breakpoint":"m","meta_style":"meta","meta_align":"below-title","icon_ratio":4,"image_align":"top","image_grid_width":"1-2","image_grid_breakpoint":"m","image_svg_color":"emphasis","link_style":"default","margin":"default","panel_style":"","panel_content_padding":"","panel_size":"","title_style":"","title_decoration":"","title_font_family":"","title_color":"","title_grid_column_gap":"","title_grid_row_gap":"","title_margin":"","meta_color":"","meta_margin":"","content_style":"","content_margin":"","image_transition":"","image_border":"","image_box_shadow":"","image_hover_box_shadow":"","image_box_decoration":"","icon_color":"","image_grid_column_gap":"","image_grid_row_gap":"","image_margin":"","link_type":"","link_size":"","link_margin":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"xlarge","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"center","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"center","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","image":"images\/Immagini_Relazioni_2020\/Benincasa1.jpg","content":"

<p><em>Figura 2 - diagramma Volume in funzione della temperatura<\/em><\/p>"}},{"type":"text","props":{"margin":"default","column_breakpoint":"m","text_style":"","text_color":"","text_size":"","column":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","content":"

<p>Le dendriti sono strutture ad albero che si formano durante la solidificazione delle leghe metalliche. Il metallo forma cristalli che si accrescono e solidificano nelle direzioni cristallografiche energeticamente pi\u00f9 favorevoli. Con un raffreddamento rapido l\u2019accrescimento delle dendriti \u00e8 limitato. Mentre con un raffreddamento lento si ottengono delle dendriti di dimensioni maggiori, nei casi peggiori visibili a occhio nudo nella zona del ritiro volumetrico.<\/p>"}},{"type":"panel","props":{"link_text":"Read more","title_hover_style":"reset","title_element":"h3","title_align":"top","title_grid_width":"1-2","title_grid_breakpoint":"m","meta_style":"meta","meta_align":"below-title","icon_ratio":4,"image_align":"top","image_grid_width":"1-2","image_grid_breakpoint":"m","image_svg_color":"emphasis","link_style":"default","margin":"default","panel_style":"","panel_content_padding":"","panel_size":"","title_style":"","title_decoration":"","title_font_family":"","title_color":"","title_grid_column_gap":"","title_grid_row_gap":"","title_margin":"","meta_color":"","meta_margin":"","content_style":"","content_margin":"","image_transition":"","image_border":"","image_box_shadow":"","image_hover_box_shadow":"","image_box_decoration":"","icon_color":"","image_grid_column_gap":"","image_grid_row_gap":"","image_margin":"","link_type":"","link_size":"","link_margin":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"xlarge","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"center","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"center","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","image":"images\/Immagini_Relazioni_2020\/Benincasa2.jpg","content":"

<p><em>Figura 3 - Rappresentazione struttura di accrescimento dendritica in una lega<\/em><\/p>"},"name":"Foto con dida"},{"type":"text","props":{"margin":"default","column_breakpoint":"m","text_style":"","text_color":"","text_size":"","column":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","content":"

<p>La contrazione volumetrica \u00e8 intrinseca al processo di solidificazione e, quindi, la porosit\u00e0 da ritiro \u00e8 una difettosit\u00e0 inevitabile nel processo di fusione.<br \/>La porosit\u00e0 da ritiro non pu\u00f2 essere eliminata, ma pu\u00f2 essere veicolata in punti strategici promuovendo la <strong>solidificazione direzionale<\/strong>.<\/p>\n

<p>Nella solidificazione di una lega metallica, l'ultimo volume a solidificare, ovvero quello che rimane \"caldo\" per pi\u00f9 tempo, sar\u00e0 quello che conterr\u00e0 le porosit\u00e0 da ritiro.<br \/>Nella progettazione di un sistema di colata \u00e8 fondamentale, quindi, lo studio dei fattori termodinamici che portano ad una solidificazione controllata: i canali di colata, gli alimentatori e le materozze vanno studiati e dimensionati in maniera tale da riuscire ad alimentare correttamente il pezzo da realizzare e allo stesso tempo \"trattenere\" il ritiro fuori dalle zone di interesse.<br \/><br \/>Per studiare la solidificazione degli oggetti microfusi \u00e8 importante considerare il modulo di raffreddamento.<br \/>Il modulo di raffreddamento, o modulo termico, \u00e8 dato da rapporto tra massa e superficie di un oggetto M=V\/S. A parit\u00e0 di volume, se la superficie dell\u2019oggetto \u00e8 maggiore, il tempo di solidificazione diminuisce drasticamente. Il tempo di solidificazione \u00e8 una funzione di M, e dipende anche dal tipo di materiale e dalla geometria dell\u2019oggetto. Studiare il tempo di solidificazione \u00e8 fondamentale per veicolare la direzione di solidificazione.<\/p>\n

<p>Prendiamo ad esempio un oggetto molto semplice, come pu\u00f2 essere una fede.<br \/>Avendo una geometria circolare e simmetrica il punto in cui andremo a mettere l'alimentatore non ha importanza. Ha importanza, per\u00f2, la sezione e la geometria di quest'ultimo. Di seguito sono riportati come esempio le simulazioni della solidificazione della stessa fede ma con tre alimentatori a sezione crescente.<\/p>"}},{"type":"panel","props":{"link_text":"Read more","title_hover_style":"reset","title_element":"h3","title_align":"top","title_grid_width":"1-2","title_grid_breakpoint":"m","meta_style":"meta","meta_align":"below-title","icon_ratio":4,"image_align":"top","image_grid_width":"1-2","image_grid_breakpoint":"m","image_svg_color":"emphasis","link_style":"default","margin":"default","panel_style":"","panel_content_padding":"","panel_size":"","title_style":"","title_decoration":"","title_font_family":"","title_color":"","title_grid_column_gap":"","title_grid_row_gap":"","title_margin":"","meta_color":"","meta_margin":"","content_style":"","content_margin":"","image_transition":"","image_border":"","image_box_shadow":"","image_hover_box_shadow":"","image_box_decoration":"","icon_color":"","image_grid_column_gap":"","image_grid_row_gap":"","image_margin":"","link_type":"","link_size":"","link_margin":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"xlarge","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"center","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"center","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","image":"images\/Immagini_Relazioni_2020\/Benincasa3.jpg","content":"

<p><em>Figura 4 - analisi solidificazione della fede nei tre casi studio<\/em><\/p>"},"name":"Foto con dida"},{"type":"text","props":{"margin":"default","column_breakpoint":"m","text_style":"","text_color":"","text_size":"","column":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","content":"

<p>Come si pu\u00f2 vedere nell'ultima immagine, l'alimentatore con sezione maggiore e rastremato verso la sezione di imbocco del metallo \u00e8 quello che consente il corretto riempimento del getto e la solidificazione direzionale della fede.<\/p>\n

<p>A riprova della correttezza della progettazione dell'alimentatore 3 possiamo vedere, sempre dalla simulazione, la riduzione di porosit\u00e0 (in viola) nell'ultima immagine.<\/p>"}},{"type":"panel","props":{"link_text":"Read more","title_hover_style":"reset","title_element":"h3","title_align":"top","title_grid_width":"1-2","title_grid_breakpoint":"m","meta_style":"meta","meta_align":"below-title","icon_ratio":4,"image_align":"top","image_grid_width":"1-2","image_grid_breakpoint":"m","image_svg_color":"emphasis","link_style":"default","margin":"default","panel_style":"","panel_content_padding":"","panel_size":"","title_style":"","title_decoration":"","title_font_family":"","title_color":"","title_grid_column_gap":"","title_grid_row_gap":"","title_margin":"","meta_color":"","meta_margin":"","content_style":"","content_margin":"","image_transition":"","image_border":"","image_box_shadow":"","image_hover_box_shadow":"","image_box_decoration":"","icon_color":"","image_grid_column_gap":"","image_grid_row_gap":"","image_margin":"","link_type":"","link_size":"","link_margin":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"xlarge","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"center","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"center","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","image":"images\/Immagini_Relazioni_2020\/Benincasa4.jpg","content":"

<p><em>Figura 5 - porosit\u00e0 nelle fedi con alimentatore a sezione crescente<\/em><\/p>"},"name":"Foto con dida"},{"type":"text","props":{"margin":"default","column_breakpoint":"m","text_style":"","text_color":"","text_size":"","column":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","content":"

<p>Prendiamo ora ad esempio un'altra geometria semplice di un anello, ma stavolta con sezione variabile.<\/p>"}},{"type":"panel","props":{"link_text":"Read more","title_hover_style":"reset","title_element":"h3","title_align":"top","title_grid_width":"1-2","title_grid_breakpoint":"m","meta_style":"meta","meta_align":"below-title","icon_ratio":4,"image_align":"top","image_grid_width":"1-2","image_grid_breakpoint":"m","image_svg_color":"emphasis","link_style":"default","margin":"default","panel_style":"","panel_content_padding":"","panel_size":"","title_style":"","title_decoration":"","title_font_family":"","title_color":"","title_grid_column_gap":"","title_grid_row_gap":"","title_margin":"","meta_color":"","meta_margin":"","content_style":"","content_margin":"","image_transition":"","image_border":"","image_box_shadow":"","image_hover_box_shadow":"","image_box_decoration":"","icon_color":"","image_grid_column_gap":"","image_grid_row_gap":"","image_margin":"","link_type":"","link_size":"","link_margin":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"xlarge","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"center","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"center","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","image":"images\/Immagini_Relazioni_2020\/Benincasa5.jpg","content":"

<p><em>Figura 6 - anello a sezione variabile<\/em><\/p>"},"name":"Foto con dida"},{"type":"text","props":{"margin":"default","column_breakpoint":"m","text_style":"","text_color":"","text_size":"","column":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","content":"

<p>In questo caso, essendo la geometria non simmetrica, il punto in cui andremo ad alimentare l'anello \u00e8 di fondamentale importanza. Di seguito vediamo nella fig 5 l'andamento della solidificazione a seconda del punto dove si \u00e8 scelto di mettere l'alimentazione del getto.<\/p>"}},{"type":"panel","props":{"link_text":"Read more","title_hover_style":"reset","title_element":"h3","title_align":"top","title_grid_width":"1-2","title_grid_breakpoint":"m","meta_style":"meta","meta_align":"below-title","icon_ratio":4,"image_align":"top","image_grid_width":"1-2","image_grid_breakpoint":"m","image_svg_color":"emphasis","link_style":"default","margin":"default","panel_style":"","panel_content_padding":"","panel_size":"","title_style":"","title_decoration":"","title_font_family":"","title_color":"","title_grid_column_gap":"","title_grid_row_gap":"","title_margin":"","meta_color":"","meta_margin":"","content_style":"","content_margin":"","image_transition":"","image_border":"","image_box_shadow":"","image_hover_box_shadow":"","image_box_decoration":"","icon_color":"","image_grid_column_gap":"","image_grid_row_gap":"","image_margin":"","link_type":"","link_size":"","link_margin":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"xlarge","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"center","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"center","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","image":"images\/Immagini_Relazioni_2020\/Benincasa6.jpg","content":"

<p><em>Figura 7 - solidificazione dell'anello con alimentazione in punto A o in punto B<\/em><\/p>"},"name":"Foto con dida"},{"type":"text","props":{"margin":"default","column_breakpoint":"m","text_style":"","text_color":"","text_size":"","column":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","content":"

<p>La solidificazione osservata nella figura precedente, conduce alla presenza di porosit\u00e0 nelle zone evidenziate nella figura 6.<\/p>"}},{"type":"panel","props":{"link_text":"Read more","title_hover_style":"reset","title_element":"h3","title_align":"top","title_grid_width":"1-2","title_grid_breakpoint":"m","meta_style":"meta","meta_align":"below-title","icon_ratio":4,"image_align":"top","image_grid_width":"1-2","image_grid_breakpoint":"m","image_svg_color":"emphasis","link_style":"default","margin":"default","panel_style":"","panel_content_padding":"","panel_size":"","title_style":"","title_decoration":"","title_font_family":"","title_color":"","title_grid_column_gap":"","title_grid_row_gap":"","title_margin":"","meta_color":"","meta_margin":"","content_style":"","content_margin":"","image_transition":"","image_border":"","image_box_shadow":"","image_hover_box_shadow":"","image_box_decoration":"","icon_color":"","image_grid_column_gap":"","image_grid_row_gap":"","image_margin":"","link_type":"","link_size":"","link_margin":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"xlarge","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"center","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"center","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","image":"images\/Immagini_Relazioni_2020\/Benincasa7.jpg","content":"

<p><em>Figura 8 - evidenza delle porosit\u00e0 da ritiro rilevate dopo simulazione anello con alimentazione in punto A o in punto B<\/em><\/p>"},"name":"Foto con dida"},{"type":"text","props":{"margin":"default","column_breakpoint":"m","text_style":"","text_color":"","text_size":"","column":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","content":"

<p>I risultati possono essere verificati osservando i componenti fusi. E' molto importante, nell'utilizzo dei software di simulazione, tarare l'affidabilit\u00e0 del software con il proprio processo di fusione.<br \/>Di seguito sono riportate le immagini delle superfici dell'anello analizzato e fuso con i due diversi posizionamenti dell'alimentatore:<\/p>"}},{"type":"panel","props":{"link_text":"Read more","title_hover_style":"reset","title_element":"h3","title_align":"top","title_grid_width":"1-2","title_grid_breakpoint":"m","meta_style":"meta","meta_align":"below-title","icon_ratio":4,"image_align":"top","image_grid_width":"1-2","image_grid_breakpoint":"m","image_svg_color":"emphasis","link_style":"default","margin":"default","panel_style":"","panel_content_padding":"","panel_size":"","title_style":"","title_decoration":"","title_font_family":"","title_color":"","title_grid_column_gap":"","title_grid_row_gap":"","title_margin":"","meta_color":"","meta_margin":"","content_style":"","content_margin":"","image_transition":"","image_border":"","image_box_shadow":"","image_hover_box_shadow":"","image_box_decoration":"","icon_color":"","image_grid_column_gap":"","image_grid_row_gap":"","image_margin":"","link_type":"","link_size":"","link_margin":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"xlarge","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"center","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"center","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","image":"images\/Immagini_Relazioni_2020\/Benincasa8.jpg","content":"

<p><em>Figura 9 - porosit\u00e0 visibile su anello grezzo di fusione. A sx anello con alimentazione A e a dx anello con alimentazione B<\/em><\/p>"},"name":"Foto con dida"},{"type":"panel","props":{"link_text":"Read more","title_hover_style":"reset","title_element":"h3","title_align":"top","title_grid_width":"1-2","title_grid_breakpoint":"m","meta_style":"meta","meta_align":"below-title","icon_ratio":4,"image_align":"top","image_grid_width":"1-2","image_grid_breakpoint":"m","image_svg_color":"emphasis","link_style":"default","margin":"default","panel_style":"","panel_content_padding":"","panel_size":"","title_style":"","title_decoration":"","title_font_family":"","title_color":"","title_grid_column_gap":"","title_grid_row_gap":"","title_margin":"","meta_color":"","meta_margin":"","content_style":"","content_margin":"","image_transition":"","image_border":"","image_box_shadow":"","image_hover_box_shadow":"","image_box_decoration":"","icon_color":"","image_grid_column_gap":"","image_grid_row_gap":"","image_margin":"","link_type":"","link_size":"","link_margin":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"xlarge","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"center","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"center","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","image":"images\/Immagini_Relazioni_2020\/Benincasa9.jpg","content":"

<p><em>Figura 10 - evidenza di un poro macroscopico sulla superficie dell'anello con alimentazione B<\/em><\/p>"},"name":"Foto con dida"},{"type":"panel","props":{"link_text":"Read more","title_hover_style":"reset","title_element":"h3","title_align":"top","title_grid_width":"1-2","title_grid_breakpoint":"m","meta_style":"meta","meta_align":"below-title","icon_ratio":4,"image_align":"top","image_grid_width":"1-2","image_grid_breakpoint":"m","image_svg_color":"emphasis","link_style":"default","margin":"default","panel_style":"","panel_content_padding":"","panel_size":"","title_style":"","title_decoration":"","title_font_family":"","title_color":"","title_grid_column_gap":"","title_grid_row_gap":"","title_margin":"","meta_color":"","meta_margin":"","content_style":"","content_margin":"","image_transition":"","image_border":"","image_box_shadow":"","image_hover_box_shadow":"","image_box_decoration":"","icon_color":"","image_grid_column_gap":"","image_grid_row_gap":"","image_margin":"","link_type":"","link_size":"","link_margin":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"xlarge","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"center","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"center","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","image":"images\/Immagini_Relazioni_2020\/Benincasa10.jpg","content":"

<p><em>Figura 11 - due fedi lucidate. In evidenza sulla destra porosit\u00e0 da ritiro su pezzo fuso con alimentazione B<\/em><\/p>"},"name":"Foto con dida"},{"type":"text","props":{"margin":"default","column_breakpoint":"m","text_style":"","text_color":"","text_size":"","column":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","content":"

<p>Allo stesso modo prendendo in esame un oggetto di dimensioni maggiori, possiamo vedere che le stesse regole della solidificazione direzionale sono applicabili anche in questo caso.<br \/>La figura in esame \u00e8 una \"C\" che potrebbe essere utilizzata per realizzare la met\u00e0 di un bracciale.<\/p>"}},{"type":"panel","props":{"link_text":"Read more","title_hover_style":"reset","title_element":"h3","title_align":"top","title_grid_width":"1-2","title_grid_breakpoint":"m","meta_style":"meta","meta_align":"below-title","icon_ratio":4,"image_align":"top","image_grid_width":"1-2","image_grid_breakpoint":"m","image_svg_color":"emphasis","link_style":"default","margin":"default","panel_style":"","panel_content_padding":"","panel_size":"","title_style":"","title_decoration":"","title_font_family":"","title_color":"","title_grid_column_gap":"","title_grid_row_gap":"","title_margin":"","meta_color":"","meta_margin":"","content_style":"","content_margin":"","image_transition":"","image_border":"","image_box_shadow":"","image_hover_box_shadow":"","image_box_decoration":"","icon_color":"","image_grid_column_gap":"","image_grid_row_gap":"","image_margin":"","link_type":"","link_size":"","link_margin":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"medium","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"center","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"center","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","image":"images\/Immagini_Relazioni_2020\/Benincasa11.jpg","content":"

<p><em>Figura 12 - geometria a \"C\" per realizzazione bracciali<\/em><\/p>"},"name":"Foto con dida"},{"type":"text","props":{"margin":"default","column_breakpoint":"m","text_style":"","text_color":"","text_size":"","column":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","content":"

<p>Nel primo esempio prendiamo in considerazione il pezzo con la stessa tipologia di alimentazione ma fuso con parametri diversi. In particolare si pu\u00f2 notare la variazione di risposta al variare della temperatura, sia di stampo che di fusione.<\/p>"}},{"type":"panel","props":{"link_text":"Read more","title_hover_style":"reset","title_element":"h3","title_align":"top","title_grid_width":"1-2","title_grid_breakpoint":"m","meta_style":"meta","meta_align":"below-title","icon_ratio":4,"image_align":"top","image_grid_width":"1-2","image_grid_breakpoint":"m","image_svg_color":"emphasis","link_style":"default","margin":"default","panel_style":"","panel_content_padding":"","panel_size":"","title_style":"","title_decoration":"","title_font_family":"","title_color":"","title_grid_column_gap":"","title_grid_row_gap":"","title_margin":"","meta_color":"","meta_margin":"","content_style":"","content_margin":"","image_transition":"","image_border":"","image_box_shadow":"","image_hover_box_shadow":"","image_box_decoration":"","icon_color":"","image_grid_column_gap":"","image_grid_row_gap":"","image_margin":"","link_type":"","link_size":"","link_margin":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"xlarge","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"center","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"center","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","image":"images\/Immagini_Relazioni_2020\/Benincasa12.jpg","content":"

<p><em>Figura 13- solidificazione - a sx Tcil:Tc1 Tfus:Tf1 ; a dx Tcil:Tc2 Tfus:Tf2 (con Tc2&gt;Tc1 e Tf2&gt;Tf1)<\/em><\/p>"},"name":"Foto con dida"},{"type":"panel","props":{"link_text":"Read more","title_hover_style":"reset","title_element":"h3","title_align":"top","title_grid_width":"1-2","title_grid_breakpoint":"m","meta_style":"meta","meta_align":"below-title","icon_ratio":4,"image_align":"top","image_grid_width":"1-2","image_grid_breakpoint":"m","image_svg_color":"emphasis","link_style":"default","margin":"default","panel_style":"","panel_content_padding":"","panel_size":"","title_style":"","title_decoration":"","title_font_family":"","title_color":"","title_grid_column_gap":"","title_grid_row_gap":"","title_margin":"","meta_color":"","meta_margin":"","content_style":"","content_margin":"","image_transition":"","image_border":"","image_box_shadow":"","image_hover_box_shadow":"","image_box_decoration":"","icon_color":"","image_grid_column_gap":"","image_grid_row_gap":"","image_margin":"","link_type":"","link_size":"","link_margin":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"xlarge","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"center","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"center","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","image":"images\/Immagini_Relazioni_2020\/Benincasa13.jpg","content":"

<p><em>Figura 14 - porosit\u00e0 - a sx Tcil:Tc1 Tfus:Tf1 ; a dx Tcil:Tc2 Tfus:Tf2 (con Tc2&gt;Tc1 e Tf2&gt;Tf1)<\/em><\/p>"},"name":"Foto con dida"},{"type":"text","props":{"margin":"default","column_breakpoint":"m","text_style":"","text_color":"","text_size":"","column":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","content":"

<p>Come si pu\u00f2 notare dalle immagini, al crescere della temperatura le dimensioni delle porosit\u00e0 decrescono. Questo avviene perch\u00e9 si da pi\u00f9 tempo al metallo per solidificare in maniera direzionale. In questo caso, tuttavia, il solo variare dei parametri di processo non riesce a risolvere il problema alla radice.<br \/>\u00c8\u00a0necessario, quindi, modificare l'alimentazione. Prendiamo in esame due tipologie di alimentazioni.<\/p>"}},{"type":"panel","props":{"link_text":"Read more","title_hover_style":"reset","title_element":"h3","title_align":"top","title_grid_width":"1-2","title_grid_breakpoint":"m","meta_style":"meta","meta_align":"below-title","icon_ratio":4,"image_align":"top","image_grid_width":"1-2","image_grid_breakpoint":"m","image_svg_color":"emphasis","link_style":"default","margin":"default","panel_style":"","panel_content_padding":"","panel_size":"","title_style":"","title_decoration":"","title_font_family":"","title_color":"","title_grid_column_gap":"","title_grid_row_gap":"","title_margin":"","meta_color":"","meta_margin":"","content_style":"","content_margin":"","image_transition":"","image_border":"","image_box_shadow":"","image_hover_box_shadow":"","image_box_decoration":"","icon_color":"","image_grid_column_gap":"","image_grid_row_gap":"","image_margin":"","link_type":"","link_size":"","link_margin":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"xlarge","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"center","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"center","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","image":"images\/Immagini_Relazioni_2020\/Benincasa14.jpg","content":"

<p><em>Figura 15 - alimentazione A \u2013 alimentazione B<\/em><\/p>"},"name":"Foto con dida"},{"type":"text","props":{"margin":"default","column_breakpoint":"m","text_style":"","text_color":"","text_size":"","column":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","content":"

<p>Di seguito possiamo vedere la simulazione del processo di solidificazione in entrambi casi.<\/p>"}},{"type":"panel","props":{"link_text":"Read more","title_hover_style":"reset","title_element":"h3","title_align":"top","title_grid_width":"1-2","title_grid_breakpoint":"m","meta_style":"meta","meta_align":"below-title","icon_ratio":4,"image_align":"top","image_grid_width":"1-2","image_grid_breakpoint":"m","image_svg_color":"emphasis","link_style":"default","margin":"default","panel_style":"","panel_content_padding":"","panel_size":"","title_style":"","title_decoration":"","title_font_family":"","title_color":"","title_grid_column_gap":"","title_grid_row_gap":"","title_margin":"","meta_color":"","meta_margin":"","content_style":"","content_margin":"","image_transition":"","image_border":"","image_box_shadow":"","image_hover_box_shadow":"","image_box_decoration":"","icon_color":"","image_grid_column_gap":"","image_grid_row_gap":"","image_margin":"","link_type":"","link_size":"","link_margin":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"xlarge","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"center","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"center","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","image":"images\/Immagini_Relazioni_2020\/Benincasa15.jpg","content":"

<p>Figura 16 - solidificazione bracciale nel caso di alimentazione A (sx) o B (dx)<\/p>"},"name":"Foto con dida"},{"type":"text","props":{"margin":"default","column_breakpoint":"m","text_style":"","text_color":"","text_size":"","column":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","content":"

<p>Analizzando la figura a sinistra si pu\u00f2 notare che i sei raggi di alimentazione stanno solidificando prima che il bracciale sia esso stesso solidificato (come nell'esempio precedente), \"chiudendo\" le strade al metallo per continuare ad alimentare correttamente il pezzo. Nella figura a destra, invece, si nota come i quattro raggi vadano ad alimentare bene il pazzo consentendo una solidificazione direzionale verso il cuore del piantone.<\/p>"}},{"type":"panel","props":{"link_text":"Read more","title_hover_style":"reset","title_element":"h3","title_align":"top","title_grid_width":"1-2","title_grid_breakpoint":"m","meta_style":"meta","meta_align":"below-title","icon_ratio":4,"image_align":"top","image_grid_width":"1-2","image_grid_breakpoint":"m","image_svg_color":"emphasis","link_style":"default","margin":"default","panel_style":"","panel_content_padding":"","panel_size":"","title_style":"","title_decoration":"","title_font_family":"","title_color":"","title_grid_column_gap":"","title_grid_row_gap":"","title_margin":"","meta_color":"","meta_margin":"","content_style":"","content_margin":"","image_transition":"","image_border":"","image_box_shadow":"","image_hover_box_shadow":"","image_box_decoration":"","icon_color":"","image_grid_column_gap":"","image_grid_row_gap":"","image_margin":"","link_type":"","link_size":"","link_margin":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"xlarge","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"center","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"center","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","image":"images\/Immagini_Relazioni_2020\/Benincasa15.jpg","content":"

<p><em>Figura 17 - analisi delle porosit\u00e0 nei due casi di alimentazione A o B<\/em><\/p>"},"name":"Foto con dida"},{"type":"text","props":{"margin":"default","column_breakpoint":"m","text_style":"","text_color":"","text_size":"","column":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","content":"

<p>La riprova dell'efficienza dell'alimentazione tipo B \u00e8 data dall'analisi delle porosit\u00e0.<br \/>In figura 16 si pu\u00f2 notare come nel caso B il pezzo sia esente da porosit\u00e0, mentre nel caso A si riscontrino sei nuclei di porosit\u00e0 da ritiro esattamente dove il metallo ha raffreddato per ultimo sul pezzo.<\/p>\n

<p>Le evidenze di queste simulazioni sono riportate nelle immagini seguenti.<\/p>\n

<p>\u00a0<\/p>"}},{"type":"panel","props":{"link_text":"Read more","title_hover_style":"reset","title_element":"h3","title_align":"top","title_grid_width":"1-2","title_grid_breakpoint":"m","meta_style":"meta","meta_align":"below-title","icon_ratio":4,"image_align":"top","image_grid_width":"1-2","image_grid_breakpoint":"m","image_svg_color":"emphasis","link_style":"default","margin":"default","panel_style":"","panel_content_padding":"","panel_size":"","title_style":"","title_decoration":"","title_font_family":"","title_color":"","title_grid_column_gap":"","title_grid_row_gap":"","title_margin":"","meta_color":"","meta_margin":"","content_style":"","content_margin":"","image_transition":"","image_border":"","image_box_shadow":"","image_hover_box_shadow":"","image_box_decoration":"","icon_color":"","image_grid_column_gap":"","image_grid_row_gap":"","image_margin":"","link_type":"","link_size":"","link_margin":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"xlarge","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"center","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"center","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","image":"images\/Immagini_Relazioni_2020\/Benincasa16.jpg","content":"

<p><em>Figura 18 - bracciali grezzi di fusione: a sx alimentazione A, a dx alimentazione B<\/em><\/p>"},"name":"Foto con dida"},{"type":"panel","props":{"link_text":"Read more","title_hover_style":"reset","title_element":"h3","title_align":"top","title_grid_width":"1-2","title_grid_breakpoint":"m","meta_style":"meta","meta_align":"below-title","icon_ratio":4,"image_align":"top","image_grid_width":"1-2","image_grid_breakpoint":"m","image_svg_color":"emphasis","link_style":"default","margin":"default","panel_style":"","panel_content_padding":"","panel_size":"","title_style":"","title_decoration":"","title_font_family":"","title_color":"","title_grid_column_gap":"","title_grid_row_gap":"","title_margin":"","meta_color":"","meta_margin":"","content_style":"","content_margin":"","image_transition":"","image_border":"","image_box_shadow":"","image_hover_box_shadow":"","image_box_decoration":"","icon_color":"","image_grid_column_gap":"","image_grid_row_gap":"","image_margin":"","link_type":"","link_size":"","link_margin":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"medium","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"center","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"center","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","image":"images\/Immagini_Relazioni_2020\/Benincasa17.jpg","content":"

<p><em>Figura 19 - particolare che mostra porosit\u00e0 da ritiro gi\u00e0 dal grezzo sul bracciale con alimentazione A<\/em><\/p>"},"name":"Foto con dida"},{"type":"panel","props":{"link_text":"Read more","title_hover_style":"reset","title_element":"h3","title_align":"top","title_grid_width":"1-2","title_grid_breakpoint":"m","meta_style":"meta","meta_align":"below-title","icon_ratio":4,"image_align":"top","image_grid_width":"1-2","image_grid_breakpoint":"m","image_svg_color":"emphasis","link_style":"default","margin":"default","panel_style":"","panel_content_padding":"","panel_size":"","title_style":"","title_decoration":"","title_font_family":"","title_color":"","title_grid_column_gap":"","title_grid_row_gap":"","title_margin":"","meta_color":"","meta_margin":"","content_style":"","content_margin":"","image_transition":"","image_border":"","image_box_shadow":"","image_hover_box_shadow":"","image_box_decoration":"","icon_color":"","image_grid_column_gap":"","image_grid_row_gap":"","image_margin":"","link_type":"","link_size":"","link_margin":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"xlarge","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"center","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"center","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","image":"images\/Immagini_Relazioni_2020\/Benincasa18.jpg","content":"

<p><em>Figura 19 - a sx bracciale con alimentazione A a dx alimentazione B<\/em><\/p>"},"name":"Foto con dida"},{"type":"text","props":{"margin":"default","column_breakpoint":"m","text_style":"","text_color":"","text_size":"","column":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","content":"

<p>L'analisi di queste geometrie semplici dimostra la validit\u00e0 della simulazione. Il software \u00e8 in grado di prevedere con precisione quali saranno le zone affette da difetti e l'entit\u00e0 di questi ultimi.<br \/>La simulazione del processo di microfusione \u00e8 uno strumento utile al tecnologo che non elimina del tutto il processo di \"Trial and Error\" ma lo limita all'ambiente virtuale della simulazione abbattendo i tempi e i costi dell'industrializzazione del prodotto.<\/p>"}},{"type":"panel","props":{"link_text":"Read more","title_hover_style":"reset","title_element":"h3","title_align":"top","title_grid_width":"1-2","title_grid_breakpoint":"m","meta_style":"meta","meta_align":"below-title","icon_ratio":4,"image_align":"top","image_grid_width":"1-2","image_grid_breakpoint":"m","image_svg_color":"emphasis","link_style":"default","margin":"default","panel_style":"","panel_content_padding":"","panel_size":"","title_style":"","title_decoration":"","title_font_family":"","title_color":"","title_grid_column_gap":"","title_grid_row_gap":"","title_margin":"","meta_color":"","meta_margin":"","content_style":"","content_margin":"","image_transition":"","image_border":"","image_box_shadow":"","image_hover_box_shadow":"","image_box_decoration":"","icon_color":"","image_grid_column_gap":"","image_grid_row_gap":"","image_margin":"","link_type":"","link_size":"","link_margin":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"xlarge","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"center","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"center","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","image":"images\/Immagini_Relazioni_2020\/Benincasa19.jpg","content":"

<p><em>Tabella 1 - vantaggi simulazione calcolati su casi reali di studio<\/em><\/p>"},"name":"Foto con dida"},{"type":"text","props":{"margin":"default","column_breakpoint":"m","text_style":"","text_color":"","text_size":"","column":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","content":"

<p>Lo strumento fondamentale per l'utilizzo del software di simulazione di colata \u00e8 la modellazione CAD 3D.<br \/>Come si \u00e8 gi\u00e0 detto, infatti, per poter simulare il processo di colata \u00e8 indispensabile partire da un modello 3D, sia del sistema di colata che vogliamo simulare sia dello stampo all'interno del quale andremo a colare il metallo.<br \/>Quanto pi\u00f9 \u00e8 accurato il modello di partenza, tanto pi\u00f9 saranno accurati i risultati della simulazione.<br \/>La modellazione CAD offre anche il vantaggio di poter disegnare e simulare in tempi rapidi diverse tipologie di alimentazioni e di sistemi di colata.<br \/>Simulando diverse alimentazioni potremmo stabilire la pi\u00f9 idonea al nostro particolare.<br \/>Prevedendo la simulazione di colata all'inizio del processo di progettazione, sarebbe possibile individuare da subito eventuali errori di design e intervenire modificando la geometria del modello.<br \/>Laddove non \u00e8 possibile modificare il design del pezzo, si dovr\u00e0 forzatamente andare ad agire su altri parametri (alimentazioni, parametri di processo, etc..)\u00a0<\/p>\n

<p>Una volta capita l'importanza della simulazione sul singolo particolare, \u00e8 possibile esplorare nuove possibilit\u00e0 per sistemi di colata complessi.<br \/>Simulare un intero albero di fusione consente, ad esempio, di analizzare il processo nel suo insieme e di ottimizzarlo.<\/p>"}},{"type":"panel","props":{"link_text":"Read more","title_hover_style":"reset","title_element":"h3","title_align":"top","title_grid_width":"1-2","title_grid_breakpoint":"m","meta_style":"meta","meta_align":"below-title","icon_ratio":4,"image_align":"top","image_grid_width":"1-2","image_grid_breakpoint":"m","image_svg_color":"emphasis","link_style":"default","margin":"default","panel_style":"","panel_content_padding":"","panel_size":"","title_style":"","title_decoration":"","title_font_family":"","title_color":"","title_grid_column_gap":"","title_grid_row_gap":"","title_margin":"","meta_color":"","meta_margin":"","content_style":"","content_margin":"","image_transition":"","image_border":"","image_box_shadow":"","image_hover_box_shadow":"","image_box_decoration":"","icon_color":"","image_grid_column_gap":"","image_grid_row_gap":"","image_margin":"","link_type":"","link_size":"","link_margin":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"large","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"center","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"center","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","image":"images\/Immagini_Relazioni_2020\/Benincasa20.jpg","content":"

<p><em>Figura 20 -simulazione colata di un alberello<\/em><\/p>"},"name":"Foto con dida"},{"type":"text","props":{"margin":"default","column_breakpoint":"m","text_style":"","text_color":"","text_size":"","column":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","content":"

<p>Concludendo l'introduzione di questa tecnologia nella filiera della creazione orafa \u00e8 senza dubbio di aiuto alla transizione verso una produzione pi\u00f9 performante e mette il \"turbo\" alle aziende che vogliono impiegare forze e mezzi per implementarla nei loro processi produttivi.<\/p>\n

<p>Per poter sfruttare al meglio questa tecnologia occorrono mezzi e studio, tuttavia i vantaggi risultanti dal suo utilizzo (il risparmio di tempo, mezzi e l'efficacia dei risultati ottenuti) abbattono tutte le incertezze. Nel tempo questo diventer\u00e0 l'unico modo di procedere per industrializzare un manufatto orafo, cos\u00ec come gi\u00e0 avviene in tutti gli altri settori di produzione.<\/p>"}},{"type":"divider","props":{"divider_element":"hr","divider_style":"icon","divider_align":"","divider_align_breakpoint":"","divider_align_fallback":"","position":"","position_z_index":"","margin":"","maxwidth":"","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","animation":"","visibility":""}}]}]}]}],"version":"1.22.8","props":[]} --></p>
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		<title>Diamante sintetico: un problema commerciale per il futuro?</title>
		<link>https://jtf.it/diamante-sintetico-un-problema-commerciale-per-il-futuro/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[depehz]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jan 2020 13:44:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2020]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Diamante sintetico: un problema commerciale per il futuro? una relazione di Antonello Donini Stiamo parlando di DIAMANTE SINTETICO.Carbonio (C)  cristallizzato nel sistema cubico disposto nel reticolo secondo la configurazione spaziale tetraedrica.Come accade nel diamante naturale tale configurazione conferisce a  questo materiale proprietà che lo rendono unico nel suo genere. Non parliamo quindi di una imitazione ma di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><iframe src="https://youtu.be/hq84ewCUzww"></iframe></p>
<h1>
<h1 class="title style-scope ytd-video-primary-info-renderer" style="text-align: center;">Diamante sintetico: un problema commerciale per il futuro?</h1>
</h1>
<div>
<h3 style="text-align: center;"><em>una relazione di Antonello Donini</em></h3>
</div>
<div>
<p>Stiamo parlando di <b>DIAMANTE SINTETICO.<br /></b>Carbonio (C)  cristallizzato nel sistema cubico disposto nel reticolo secondo la configurazione spaziale tetraedrica.<br />Come accade nel diamante naturale tale configurazione conferisce a  questo materiale proprietà che lo rendono unico nel suo genere.</p>
<p>Non parliamo quindi di una imitazione ma di vero e proprio diamante prodotto con metodi artificiali di sintesi fatti dall’uomo e non dalla natura.</p>
</div>
<p><img decoding="async" src="http://jtf.it/wp-content/uploads/2020/01/Donini0.jpg" alt=""></p>
<div>
<p>I primi tentativi di  realizzare in laboratorio l’esatta controparte sintetica del diamante sono databili intorno alla fine del 19° secolo, ma  il primo successo storicamente documentato risale alla prima metà degli anni ’50 del 20° secolo, quando i ricercatori dell’americana General Electric hanno sintetizzato i primi piccoli cristalli di diamante.</p>
<p>Sempre la General Electric, circa 20 anni dopo, ha realizzato i primi diamanti sintetici aventi dimensioni sufficienti per poter avere un utilizzo come gemma, seguita negli  anni ’80 dalla giapponese Sumitomo, dalla De Beers e verso l’inizio degli anni ’90, da laboratori  russi.</p>
<h3>Metodi di sintesi</h3>
<p><strong>Metodo di produzione HPHT</strong></p>
<p>Il metodo si basa sulle condizioni che hanno permesso in natura la formazione del diamante ovvero alte pressioni ed alte temperature.</p>
<p>All’interno delle celle di reazione contenenti  cristalli-seme, una lega/soluzione metallica (ad esempio nickel e ferro) che funge da fondente/catalizzatore, il nutriente (solitamente grafite) viene esposto a condizioni di alte pressioni ed alte temperature (tra 1400 e 1600°C e tra 50 e 60 kbar) grazie a elementi riscaldanti e presse.<br />Il carbonio si dissolve nel fondente e si deposita quindi sui cristalli seme posti solitamente in una zona della cella con temperatura inferiore sotto forma di diamante.</p>
</div>
<p><img decoding="async" src="http://jtf.it/wp-content/uploads/2020/01/Donini1.jpg" alt=""></p>
<div>
<p><strong>Metodo HPHT  BARS</strong></p>
</div>
<p><img decoding="async" src="http://jtf.it/wp-content/uploads/2020/01/Donini2.jpg" alt=""></p>
<div>
<p><strong>Metodo HPHT  TOROID</strong></p>
</div>
<p><img decoding="async" src="http://jtf.it/wp-content/uploads/2020/01/Donini3.jpg" alt=""></p>
<div>
<p><strong>Metodo HPHT  CUBOID</strong></p>
</div>
<p><img decoding="async" src="http://jtf.it/wp-content/uploads/2020/01/Donini4.jpg" alt=""></p>
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<p>Una importante problematica da affrontare per questo metodo di sintesi è quello di tenere lontana la presenza di azoto responsabile di una colorazione verde giallo alla bruna dei cristalli sintetizzati.<br />L’utilizzo di nuove leghe metalliche utilizzate come fondenti, con l’aggiunta di particolari elementi (come alluminio, cobalto o rame) che permettono di fissare l’azoto facendo in modo che non rientri nel reticolo del diamante.</p>
<p>Si ottengono così diamanti incolori (tipo Iia) o con lieve colorazione  bluastra per la presenza di lievissime quantità di boro (tipo IIb).</p>
<p><b>DIAMANTE SINTETICO CVD</b></p>
<p>Ha il grosso vantaggio di avvenire a basse pressioni, nell’ordine di 10-200 torr.</p>
<p>Nella camera viene creato un plasma che rompe la molecola di metano o altro gas contenente C.</p>
<p>Il carbonio si va quindi poi a depositare sotto forma di diamante su un substrato solitamente costituito da sottili semi di diamante.</p>
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<h3><b>Elementi utili alla </b><b>identificazione</b></h3>
<p>I diamanti sintetici incolori CVD sono in generale del tipo IIa ovvero composti da solo carbonio.</p>
<p>Per eliminare una possibile componente bruna presente nei diamanti cristallizzati con questo metodo dovuta a dislocazioni, vengono sottoposti a un post trattamento HPHT in grado di eliminarla.</p>
<p>Al microscopio i diamanti sintetici <b>HPHT </b>mostrano spesso caratteristiche figure di crescita, correlate ai settori di crescita cubici e ottaedrici.</p>
<p>È possibile rilevarle in corrispondenza di zonature di diversa fluorescenza o nella distribuzione del colore all’interno della pietra che segue questi settori di crescita.<br />Le inclusioni  caratteristiche, ma non sempre presenti, sono residui di fondente che si presentano come inclusioni nere e opache con lustro metallico.</p>
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<p><em>Zonature di colore e linee di struttura in diamante sintetico  HPHT che seguono i settori di crescita</em></p>
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<p>Le inclusioni  caratteristiche, ma non sempre presenti, sono residui di fondente che si presentano come inclusioni nere e opache con lustro metallico o estesi gruppi di inclusioni puntiformi (probabilmente minute particelle di fondente disperso).</p>
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<p><em>Inclusioni di fondente metallico  in diamanti sintetici incolori HPHT</em></p>
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<p><em>Esempi di inclusioni in diamante sintetico HPHT</em></p>
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<p>I diamanti sintetici CVD potrebbero avere minute inclusioni scure (residui carboniosi) con aloni di tensione probabilmente generati da un post trattamento termico utilizzato per migliorare il colore delle gemme.</p>
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<p><em>Esempi di inclusioni in diamanti cvd</em></p>
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<p>Molti diamanti sintetici HPHT mostrano una caratteristica fluorescenza da gialla a verde giallastra agli UVL (365 nm) e agli UVC (254 nm).</p>
<p>Le impurità che vengono assorbite nella struttura del diamante sintetico durante la sua crescita tendono a concentrarsi ciascuna in determinati settori di crescita, ciò origina caratteristiche figure di fluorescenza, a forma di croce o ottagonali, mai viste in diamanti naturali.</p>
<p>Spesso, a differenza di quanto accade nei naturali, la reazione è più intensa all’onda corta che a quella lunga.</p>
<p>I diamanti naturali generalmente mostrano una fluorescenza più o meno marcata di colore blu (più raramente gialla e, meno comunemente ancora, verde o rosa), abbastanza uniforme e, comunque,  più marcata all’onda lunga che all’onda corta.</p>
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<p>        <img decoding="async" src="http://jtf.it/wp-content/uploads/2020/01/Donini12.jpg" alt=""></p>
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<p><em>Effetti di luminescenza che seguono le direzioni di crescita cubo-ottaedriche in un diamante</em></p>
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<p>La presenza di <b>fosforescenza </b>solitamente persistente (rarissima in natura e atipica nelle pietre incolori) è un buon segno identificativo.<br />Sono infatti i diamanti di tipo IIb estremamente rari in natura (contenenti boro) che presentano questo effetto solitamente di breve durata.</p>
<p>Una caratteristica particolare dei diamanti prodotti con il metodo HPHT è quello di mostrare poche o lievi birifrangenze anomale al contrario dei diamanti naturali. Nei sintetici CVD le birifrangenze anomale sono generalmente simili a quelle dei diamanti di tipo IIa naturali ovvero con una specie  di graticcio, spesso orientato secondo la direzione di deposizione dei cristalli.</p>
<p>Esistono però cristalli sintetici CVD di qualità “ottica” (QUINDI OTTICAMENTE PERFETTI ED OMOGENEI) privi di birifrangenze anomale.</p>
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<p><em>Birifrangenze anomale in diamante sintetico HPHT. Quando presenti assumono la forma di una croce</em></p>
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<p><em>Birifrangenze anomale in diamante sintetico CVD</em></p>
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<h3><b>Identificazione certa solo attraverso tecniche analitiche avanzate</b></h3>
<p>La spettrofotometria IR (infrarosso) è un ottimo aiuto per riconoscere la tipologia del diamante ovvero per verificare la presenza o assenza di tracce di alcuni elementi fondamentali. SI hanno così potenziali informazioni per isolare tipologie di diamante che potrebbero essere compatibili con una produzione sintetica.</p>
<p><i>I Diamanti sintetici incolori sono di tipo IIa (azoto presente in quantità talmente piccola da non poter essere rilevato strumentalmente con IR), mentre quelli blu, come i loro analoghi naturali, sono di tipo </i><i>IIb</i><i> (presenza di boro). La presenza del tipo </i><i>IIb</i><i> ovvero di tracce di boro è riscontrabile spesso in moltissimi diamanti sintetici incolori. Sono stati anche visti in commercio diamanti sintetici di colore rosa dovuto ad un post trattamento per irraggiamento e successivo riscaldamento a bassa temperatura. E’ bene ricordare che le prime produzioni, proprio per la presenza di azoto prevedevano colorazioni nel giallo con diverse sfumature di bruno o bruno verdastro. Alcuni diamanti di questo tipo trattati per irraggiamento hanno assunto un vivacissimo colore rosso.</i></p>
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<p><img decoding="async" src="http://jtf.it/wp-content/uploads/2020/01/Donini15.jpg" alt=""></p>
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<p>Allo spettrofotomentro UV-VIS-NIR la componente Ib presente nei diamanti sintetici giallo verdi genera un assorbimento a partire dai 500 nm verso l’ultravioletto.<br />Molti diamanti mostrano, una serie di assorbimenti tra 470 nm e 700 nm, dei quali il più evidente è a  658 nm. Questi picchi sono dovuti alla presenza di nickel all’interno della struttura cristallina presente nel catalizzatore.<br />I diamanti incolori sintetici di tipo IIa sono trasparenti sino a 270 nm.</p>
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<p><img decoding="async" src="http://jtf.it/wp-content/uploads/2020/01/Donini16.jpg" alt=""></p>
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<p>Presenza di elementi come nickel, ferro, alluminio, cobalto, rame o gli altri metalli impiegati nella crescita, possono essere identificati mediante un’analisi chimica con fluorescenza ai raggi X (EDXRF).</p>
<p>Attraverso la Fotoluminescenza è possibile rilevare centri di colore diagnostici grazie alle tracce di impurità presenti   quindi riconoscere la natura sintetica.</p>
<p>La osservazione degli effetti di luminescenza ad uv molto corti può essere molto utile per riconoscere i diamanti sintetici.  </p>
<h3><b>Quadro della situazione commerciale</b></h3>
<p>I produttori di diamanti sintetico sostengono che:</p>
<p><i>I diamanti prodotti artificialmente in laboratorio hanno essenzialmente la stessa composizione chimica, struttura cristallina, proprietà ottiche e fisiche dei diamanti estratti dalle miniere: sono quindi diamanti al 100%. L&#8217;unica differenza tra i diamanti sintetici e quelli estratti è che uno è stato creato all&#8217;interno ed estratto dalla Terra e l&#8217;altro è stato creato in un laboratorio all&#8217;avanguardia.</i></p>
<p>Sono numerosi i produttori che sintetizzano diamante soprattutto per scopi industriali.</p>
<p>In gioielleria la dimensione delle gemme sfaccettate ha raggiunto dimensioni decisamente importanti: sono state viste gemme di oltre 10 ct. Ma la maggiore diffusione di questo prodotto si ha su gemme fino ad un max di 2,00 ct e nei lotti melèe (da meno di un punto fino a 0,25 ct).</p>
<p>Costante crescita e diffusione nel settore orafo dell’utilizzo di questo materiale gemmologico, trascinato dall’intensivo e sempre maggiore impiego industriale di questo materiale.<br />Ampiamente utilizzato negli strumenti come superabrasivi, mole, utensili da taglio, strumenti di perforazione e lucidatura, prodotti dell&#8217;industria automobilistica, medica, aerospaziale ed elettronica.</p>
<p>Per i costi di manifattura e per importanza di mercato fanno la parte del leone i paesi asiatici, seguiti dal nord America.</p>
<p>Commercialmente stanno avendo un forte spunto e diffusione soprattutto negli USA e in Giappone.</p>
<p>A fornire un forte discapito per chi tratta il naturale, la <b>FTC</b> statunitense (Federal Trade Commission, organo legislativo commerciale) ha permesso che queste sintesi potessero essere chiamate come “grown diamonds”.<br />Ha inoltre stabilito che il “diamante sintetico” è da considerarsi come vero e proprio “diamante” permettendo ai produttori di sintetici di commercializzare i loro prodotti come «reali» / «veri» (real diamonds).</p>
<p>Il resto del mondo e le norme<b> ISO</b> internazionali prevedono che questo materiale gemmologico debba essere chiamato, ai fini della chiarezza nei confronti del consumatore solo come  <b>“diamante sintetico” </b>al pari di qualsiasi altra sintesi.<br />Nessuna altra definizione o semplificazione è ammessa.<br /><b>ISO 18323:2015</b></p>
<p>Il costo di questo materiale è attualmente inferiore al naturale di circa il 30-40% ma sono previste ulteriori diminuzioni dovute ad una sempre maggiore diffusione e alla riduzione dei costi di produzione.</p>
<p>I diamanti sintetici rappresentano attualmente circa Il 2% del mercato globale.<br />Ci si aspetta che entro il 2030 tale quota possa salire al 10%.<br />Per pietre con peso attorno al 0,50-1,50 ct, adatte ad un impiego come solitario ovvero per un anello da fidanzamento la quota del 7,5% potrebbero essere raggiunta già nel 2020.</p>
<p>Per il «melèe» si potrebbe arrivare ad una quota del 15% nei prossimi due anni.</p>
<p>La diffusione di questo materiale nel melèe potrebbe essere intensificata da una progressiva  scarsità di diamanti estratti in natura in quanto è attesa la chiusura della miniera di Argyle (ormai quasi esausta) che attualmente fornisce la maggior parte dei diamanti piccoli del mondo.</p>
<p>Difficile quindi fare oggi delle previsioni su quale sarà il reale impatto di questo materiale sul mercato dei preziosi.</p>
<p>Le nuove generazioni sembrano, dagli studi di marketing, positivamente favorevoli all’utilizzo di questo nuovo materiale in ornamentazione.</p>
<p>Il diamante sta perdendo quel fascino di pietra simbolo di rarità e amore eterno per raggiungere sempre più lo status di <b>gemma a larga diffusione</b>.<br />I consumatori iniziano  a percepire i diamanti sintetici come allettanti: è possibile avere gemme più grandi a prezzi più bassi e, soprattutto, fare un investimento «privo di sensi di colpa».<br />È attiva una importante operazione mediatica per pubblicizzare queste gemme come maggiormente “etiche” rispetto le naturali.<br />I giovani, essendo giustamente orientati all’ambiente e al non sfruttamento di risorse naturali e soprattutto umane, mostrano maggiore interesse per questo tipo di gemme, rispetto le generazioni precedenti coinvolte maggiormente sulla unicità e rarità del singolo gioiello.</p>
<p>Grossi nomi dello spettacolo e del mondo web come Di Caprio, Lady Gaga, Penelope Cruz o i possessori di Facebook, Twitter e eBay hanno pubblicizzato o persino finanziato strutture per la produzione di diamanti sintetici, credendo nel loro futuro.<br />La Diamond Foundry uno degli ultimi produttori statunitensi comparsi sul mercato ha dichiarato di essere attualmente l&#8217;unico produttore di diamanti certificato “carbon neutral&#8221;, in quanto i suoi diamanti sono fabbricati in un reattore al plasma ad energia idroelettrica.<br />Sostiene inoltre che: <i>“l&#8217;estrazione mineraria ha un impatto ambientale maggiore rispetto a qualsiasi altra attività umana. Per un singolo carato di diamante, devono essere scavate circa 250 tonnellate di terra, e vengono rilasciati notevoli quantità di inquinamento atmosferico con l’emissione pesante di anidride carbonica&#8221;.</i></p>
<p>De Beers attraverso il marchio LIGHTBOX ha iniziato la commercializzazione on-line di linee di gioielleria con diamanti sintetici incolori, azzurri e rosa ad un costo molto basso cercando di accaparrarsi una importante fetta di mercato mondiale. (1.00 ct 800,00 US$ &#8211; 0.50 ct 400.00 US$ &#8211; 0.25 ct 250.00 US$).</p>
</div>
<p><img decoding="async" src="http://jtf.it/wp-content/uploads/2020/01/Donini17.jpg" alt=""></p>
<div>
<p>Dagli studi più del 60% degli intervistati sarebbero disposti, interessati all’acquisto di un diamante sintetico su un anello di fidanzamento, per il costo inferiore del materiale permettendo così di avere gemme di dimensione maggiore ad un costo inferiore.</p>
<p>I consumatori con disponibilità economica solitamente più legati al fascino, al mistico all’unico  e all’irripetibile…sembrano invece mostrare molto interesse per questo materiale.</p>
<p>I produttori di diamanti sintetici sono stati in grado di interessare i cosiddetti «<b>millennials» </b>promuovendo il Lab Grown Diamond  come high-tech, innovativo e pulito.</p>
<p>In tutti gli aspetti della loro vita cercano marchi, aziende e prodotti che ritengono trasparenti, socialmente e rispettosi dell&#8217;ambiente.</p>
<p>Il consumatore non crede ormai più nel valore dei diamanti o del gioiello in generale.</p>
<p>Ci sono infatti stati nel tempo diversi fattori che hanno diffuso sfiducia nel settore.</p>
<ul>
<li><b>Operatori commerciali poco trasparenti</b></li>
<li><b>Scarsa conoscenza dei materiali e del mercato da parte degli operatori</b></li>
<li><b>Scarsa resa dei diamanti da investimento</b></li>
<li><b>Poche certezze</b></li>
</ul>
<p>Occorre però tener conto che: un diamante naturale anche se di brutta qualità avrà sempre un possibile acquirente.<br />Non esiste invece un mercato secondario per i diamanti sintetici, soprattutto perché i commercianti di diamanti attuali tendenzialmente non li trattano.<br />Il «buon affare», il risparmio che si può avere acquistando un diamante sintetico, sfuma quando si pensa al fatto che sarà impossibile rivenderlo.</p>
<p>Al momento il quadro è decisamente confuso, poco chiaro. Gli operatori del mondo, dati gli interessi economici che ruotano attorno al materiale naturale, sono decisamente preoccupati e spaventati dalla improvvisa diffusione e dal numero delle operazioni mediatiche che stanno ruotando attorno al diamante sintetico.</p>
<p>Ma se guardiamo al passato quello che sta accadendo ora è stato promosso nello stesso ed identico modo in passato quando DeBeers all’inizio del secolo scorso attraverso operazioni mediatiche mirate e personaggi dello spettacolo (pensiamo a Marylin Monroe e alla frasi «i diamanti sono i migliori amici delle ragazze» e «li diamante è per sempre») ha diffuso l’uso del diamante in gioielleria in modo che potesse diventare per tutti «simbolo di vero amore eterno».</p>
<p>Quindi difficile dare una risposta al quesito iniziale anzi, possiamo aggiungere ora un altro quesito: <b>“il diamante sintetico potrebbe essere una opportunità?”</b></p>
</div>
<hr>
<p><span id="more-361"></span><br />
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<h1 class=\"title style-scope ytd-video-primary-info-renderer\" style=\"text-align: center;\">Diamante sintetico: un problema commerciale per il futuro?<\/h1>"}},{"type":"text","props":{"margin":"default","column_breakpoint":"m","text_style":"","text_color":"","text_size":"","column":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","content":"

<h3 style=\"text-align: center;\"><em>una relazione di\u00a0Antonello Donini<\/em><\/h3>"}}]}]}]},{"type":"section","props":{"style":"default","width":"default","vertical_align":"middle","title_position":"top-left","title_rotation":"left","title_breakpoint":"xl","image_position":"center-center","text_color":"","width_expand":"","height":"","padding":"none","header_transparent":"","animation":"","status":""},"children":[{"type":"row","props":{"layout":"1-1","breakpoint":"m","fixed_width":"large","column_gap":"","row_gap":"","width":"","width_expand":"","height":"","margin":""},"children":[{"type":"column","props":{"image_position":"center-center","media_overlay_gradient":"","vertical_align":"","style":"","text_color":"","padding":""},"children":[{"type":"text","props":{"margin":"default","column_breakpoint":"m","text_style":"","text_color":"","text_size":"","column":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","content":"

<p>Stiamo parlando di\u00a0<b>DIAMANTE SINTETICO.<br \/><\/b>Carbonio (C)\u00a0 cristallizzato nel sistema cubico disposto nel reticolo secondo la configurazione spaziale tetraedrica.<br \/>Come accade nel diamante naturale tale configurazione conferisce a\u00a0 questo materiale propriet\u00e0 che lo rendono unico nel suo genere.<\/p>\n

<p>Non parliamo quindi di una imitazione ma di vero e proprio diamante prodotto con metodi artificiali di sintesi fatti dall\u2019uomo e non dalla natura.<\/p>"}},{"type":"image","props":{"margin":"default","image_svg_color":"emphasis","link_target":"","image_border":"","image_box_shadow":"","image_hover_box_shadow":"","image_box_decoration":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"large","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"center","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","image":"images\/Immagini_Relazioni_2020\/Donini0.jpg"}},{"type":"text","props":{"margin":"default","column_breakpoint":"m","text_style":"","text_color":"","text_size":"","column":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","content":"

<p>I primi tentativi di\u00a0 realizzare in laboratorio l\u2019esatta controparte sintetica del diamante sono databili intorno alla fine del 19\u00b0 secolo, ma\u00a0 il primo successo storicamente documentato risale alla prima met\u00e0 degli anni \u201950 del 20\u00b0 secolo, quando i ricercatori dell\u2019americana General Electric hanno sintetizzato i primi piccoli cristalli di diamante.<\/p>\n

<p>Sempre la General Electric, circa 20 anni dopo, ha realizzato i primi diamanti sintetici aventi dimensioni sufficienti per poter avere un utilizzo come gemma, seguita negli\u00a0 anni \u201980 dalla giapponese Sumitomo, dalla De Beers e verso l\u2019inizio degli anni \u201990, da laboratori\u00a0 russi.<\/p>\n

<h3>Metodi di sintesi<\/h3>\n

<p><strong>Metodo di produzione HPHT<\/strong><\/p>\n

<p>Il metodo si basa sulle condizioni che hanno permesso in natura la formazione del diamante ovvero alte pressioni ed alte temperature.<\/p>\n

<p>All\u2019interno delle celle di reazione contenenti\u00a0 cristalli-seme, una lega\/soluzione metallica (ad esempio nickel e ferro) che funge da fondente\/catalizzatore, il nutriente (solitamente grafite) viene esposto a condizioni di alte pressioni ed alte temperature (tra 1400 e 1600\u00b0C e tra 50 e 60 kbar) grazie a elementi riscaldanti e presse.<br \/>Il carbonio si dissolve nel fondente e si deposita quindi sui cristalli seme posti solitamente in una zona della cella con temperatura inferiore sotto forma di diamante.<\/p>"}},{"type":"image","props":{"margin":"default","image_svg_color":"emphasis","link_target":"","image_border":"","image_box_shadow":"","image_hover_box_shadow":"","image_box_decoration":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"large","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"center","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","image":"images\/Immagini_Relazioni_2020\/Donini1.jpg"}},{"type":"text","props":{"margin":"default","column_breakpoint":"m","text_style":"","text_color":"","text_size":"","column":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","content":"

<p><strong>Metodo HPHT\u00a0 BARS<\/strong><\/p>"}},{"type":"image","props":{"margin":"default","image_svg_color":"emphasis","link_target":"","image_border":"","image_box_shadow":"","image_hover_box_shadow":"","image_box_decoration":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"xlarge","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"center","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","image":"images\/Immagini_Relazioni_2020\/Donini2.jpg"}},{"type":"text","props":{"margin":"default","column_breakpoint":"m","text_style":"","text_color":"","text_size":"","column":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","content":"

<p><strong>Metodo HPHT\u00a0 TOROID<\/strong><\/p>"}},{"type":"image","props":{"margin":"default","image_svg_color":"emphasis","link_target":"","image_border":"","image_box_shadow":"","image_hover_box_shadow":"","image_box_decoration":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"large","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"center","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"center","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","image":"images\/Immagini_Relazioni_2020\/Donini3.jpg"}},{"type":"text","props":{"margin":"default","column_breakpoint":"m","text_style":"","text_color":"","text_size":"","column":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","content":"

<p><strong>Metodo HPHT\u00a0 CUBOID<\/strong><\/p>"}},{"type":"image","props":{"margin":"default","image_svg_color":"emphasis","link_target":"","image_border":"","image_box_shadow":"","image_hover_box_shadow":"","image_box_decoration":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"large","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"center","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"center","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","image":"images\/Immagini_Relazioni_2020\/Donini4.jpg"}},{"type":"text","props":{"margin":"default","column_breakpoint":"m","text_style":"","text_color":"","text_size":"","column":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","content":"

<p>Una importante problematica da affrontare per questo metodo di sintesi \u00e8 quello di tenere lontana la presenza di azoto responsabile di una colorazione verde giallo alla bruna dei cristalli sintetizzati.<br \/>L\u2019utilizzo di nuove leghe metalliche utilizzate come fondenti,\u00a0con l\u2019aggiunta di particolari elementi (come alluminio, cobalto o rame) che permettono di fissare l\u2019azoto facendo in modo che non rientri nel reticolo del diamante.<\/p>\n

<p>Si ottengono cos\u00ec diamanti incolori (tipo Iia) o con lieve colorazione\u00a0 bluastra per la presenza di lievissime quantit\u00e0 di boro (tipo IIb).<\/p>\n

<p><b>DIAMANTE SINTETICO CVD<\/b><\/p>\n

<p>Ha il grosso vantaggio di avvenire a basse pressioni, nell\u2019ordine di 10-200 torr.<\/p>\n

<p>Nella camera viene creato un plasma che rompe la molecola di metano o altro gas contenente C.<\/p>\n

<p>Il carbonio si va quindi poi a depositare sotto forma di diamante su un substrato solitamente costituito da sottili semi di diamante.<\/p>"}},{"type":"image","props":{"margin":"default","image_svg_color":"emphasis","link_target":"","image_border":"","image_box_shadow":"","image_hover_box_shadow":"","image_box_decoration":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"large","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"center","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"center","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","image":"images\/Immagini_Relazioni_2020\/Donini5.jpg"}},{"type":"text","props":{"margin":"default","column_breakpoint":"m","text_style":"","text_color":"","text_size":"","column":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","content":"

<h3><b>Elementi utili alla <\/b><b>identificazione<\/b><\/h3>\n

<p>I diamanti sintetici incolori CVD sono in generale del tipo IIa ovvero composti da solo carbonio.<\/p>\n

<p>Per eliminare una possibile componente bruna presente nei diamanti cristallizzati con questo metodo dovuta a dislocazioni, vengono sottoposti a un post trattamento HPHT in grado di eliminarla.<\/p>\n

<p>Al microscopio i diamanti sintetici <b>HPHT\u00a0<\/b>mostrano spesso caratteristiche figure di crescita, correlate ai settori di crescita cubici e ottaedrici.<\/p>\n

<p>\u00c8\u00a0possibile rilevarle in corrispondenza di zonature di diversa fluorescenza o nella distribuzione del colore all\u2019interno della pietra che segue questi settori di crescita.<br \/>Le inclusioni\u00a0 caratteristiche, ma non sempre presenti, sono residui di fondente che si presentano come inclusioni nere e opache con lustro metallico.<\/p>"}},{"type":"image","props":{"margin":"default","image_svg_color":"emphasis","link_target":"","image_border":"","image_box_shadow":"","image_hover_box_shadow":"","image_box_decoration":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"xlarge","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"center","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"center","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","image":"images\/Immagini_Relazioni_2020\/Donini6.jpg"}},{"type":"panel","props":{"link_text":"Read more","title_hover_style":"reset","title_element":"h3","title_align":"top","title_grid_width":"1-2","title_grid_breakpoint":"m","meta_style":"meta","meta_align":"below-title","icon_ratio":4,"image_align":"top","image_grid_width":"1-2","image_grid_breakpoint":"m","image_svg_color":"emphasis","link_style":"default","margin":"default","panel_style":"","panel_content_padding":"","panel_size":"","title_style":"","title_decoration":"","title_font_family":"","title_color":"","title_grid_column_gap":"","title_grid_row_gap":"","title_margin":"","meta_color":"","meta_margin":"","content_style":"","content_margin":"","image_transition":"","image_border":"","image_box_shadow":"","image_hover_box_shadow":"","image_box_decoration":"","icon_color":"","image_grid_column_gap":"","image_grid_row_gap":"","image_margin":"","link_type":"","link_size":"","link_margin":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"xlarge","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"center","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"center","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","image":"images\/Immagini_Relazioni_2020\/Donini7.jpg","content":"

<p><em>Zonature di colore e linee di struttura in diamante sintetico\u00a0 HPHT che seguono i settori di crescita<\/em><\/p>"},"name":"Foto con dida"},{"type":"text","props":{"margin":"default","column_breakpoint":"m","text_style":"","text_color":"","text_size":"","column":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","content":"

<p>Le inclusioni\u00a0 caratteristiche, ma non sempre presenti, sono residui di fondente che si presentano come inclusioni nere e opache con lustro metallico o estesi gruppi di inclusioni puntiformi (probabilmente minute particelle di fondente disperso).<\/p>"}},{"type":"panel","props":{"link_text":"Read more","title_hover_style":"reset","title_element":"h3","title_align":"top","title_grid_width":"1-2","title_grid_breakpoint":"m","meta_style":"meta","meta_align":"below-title","icon_ratio":4,"image_align":"top","image_grid_width":"1-2","image_grid_breakpoint":"m","image_svg_color":"emphasis","link_style":"default","margin":"default","panel_style":"","panel_content_padding":"","panel_size":"","title_style":"","title_decoration":"","title_font_family":"","title_color":"","title_grid_column_gap":"","title_grid_row_gap":"","title_margin":"","meta_color":"","meta_margin":"","content_style":"","content_margin":"","image_transition":"","image_border":"","image_box_shadow":"","image_hover_box_shadow":"","image_box_decoration":"","icon_color":"","image_grid_column_gap":"","image_grid_row_gap":"","image_margin":"","link_type":"","link_size":"","link_margin":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"xlarge","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"center","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"center","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","image":"images\/Immagini_Relazioni_2020\/Donini8.jpg","content":"

<p><em>Inclusioni di fondente metallico\u00a0 in diamanti sintetici incolori HPHT<\/em><\/p>"},"name":"Foto con dida"},{"type":"panel","props":{"link_text":"Read more","title_hover_style":"reset","title_element":"h3","title_align":"top","title_grid_width":"1-2","title_grid_breakpoint":"m","meta_style":"meta","meta_align":"below-title","icon_ratio":4,"image_align":"top","image_grid_width":"1-2","image_grid_breakpoint":"m","image_svg_color":"emphasis","link_style":"default","margin":"default","panel_style":"","panel_content_padding":"","panel_size":"","title_style":"","title_decoration":"","title_font_family":"","title_color":"","title_grid_column_gap":"","title_grid_row_gap":"","title_margin":"","meta_color":"","meta_margin":"","content_style":"","content_margin":"","image_transition":"","image_border":"","image_box_shadow":"","image_hover_box_shadow":"","image_box_decoration":"","icon_color":"","image_grid_column_gap":"","image_grid_row_gap":"","image_margin":"","link_type":"","link_size":"","link_margin":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"xlarge","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"center","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"center","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","image":"images\/Immagini_Relazioni_2020\/Donini9.jpg","content":""},"name":"Foto con dida"},{"type":"panel","props":{"link_text":"Read more","title_hover_style":"reset","title_element":"h3","title_align":"top","title_grid_width":"1-2","title_grid_breakpoint":"m","meta_style":"meta","meta_align":"below-title","icon_ratio":4,"image_align":"top","image_grid_width":"1-2","image_grid_breakpoint":"m","image_svg_color":"emphasis","link_style":"default","margin":"default","panel_style":"","panel_content_padding":"","panel_size":"","title_style":"","title_decoration":"","title_font_family":"","title_color":"","title_grid_column_gap":"","title_grid_row_gap":"","title_margin":"","meta_color":"","meta_margin":"","content_style":"","content_margin":"","image_transition":"","image_border":"","image_box_shadow":"","image_hover_box_shadow":"","image_box_decoration":"","icon_color":"","image_grid_column_gap":"","image_grid_row_gap":"","image_margin":"","link_type":"","link_size":"","link_margin":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"xlarge","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"center","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"center","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","image":"images\/Immagini_Relazioni_2020\/Donini10.jpg","content":"

<p><em>Esempi di inclusioni in diamante sintetico HPHT<\/em><\/p>"},"name":"Foto con dida"},{"type":"text","props":{"margin":"default","column_breakpoint":"m","text_style":"","text_color":"","text_size":"","column":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","content":"

<p>I diamanti sintetici CVD potrebbero avere minute inclusioni scure (residui carboniosi) con aloni di tensione probabilmente generati da un post trattamento termico utilizzato per migliorare il colore delle gemme.<\/p>"}},{"type":"panel","props":{"link_text":"Read more","title_hover_style":"reset","title_element":"h3","title_align":"top","title_grid_width":"1-2","title_grid_breakpoint":"m","meta_style":"meta","meta_align":"below-title","icon_ratio":4,"image_align":"top","image_grid_width":"1-2","image_grid_breakpoint":"m","image_svg_color":"emphasis","link_style":"default","margin":"default","panel_style":"","panel_content_padding":"","panel_size":"","title_style":"","title_decoration":"","title_font_family":"","title_color":"","title_grid_column_gap":"","title_grid_row_gap":"","title_margin":"","meta_color":"","meta_margin":"","content_style":"","content_margin":"","image_transition":"","image_border":"","image_box_shadow":"","image_hover_box_shadow":"","image_box_decoration":"","icon_color":"","image_grid_column_gap":"","image_grid_row_gap":"","image_margin":"","link_type":"","link_size":"","link_margin":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"xlarge","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"center","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"center","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","image":"images\/Immagini_Relazioni_2020\/Donini11.jpg","content":"

<p><em>Esempi di inclusioni in diamanti cvd<\/em><\/p>"},"name":"Foto con dida"},{"type":"text","props":{"margin":"default","column_breakpoint":"m","text_style":"","text_color":"","text_size":"","column":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","content":"

<p>Molti diamanti sintetici HPHT mostrano una caratteristica fluorescenza da gialla a verde giallastra agli UVL (365 nm) e agli UVC (254 nm).<\/p>\n

<p>Le impurit\u00e0 che vengono assorbite nella struttura del diamante sintetico durante la sua crescita tendono a concentrarsi ciascuna in determinati settori di crescita, ci\u00f2 origina caratteristiche figure di fluorescenza, a forma di croce o ottagonali, mai viste in diamanti naturali.<\/p>\n

<p>Spesso, a differenza di quanto accade nei naturali, la reazione \u00e8 pi\u00f9 intensa all\u2019onda corta che a quella lunga.<\/p>\n

<p>I diamanti naturali generalmente mostrano una fluorescenza pi\u00f9 o meno marcata di colore blu (pi\u00f9 raramente gialla e, meno comunemente ancora, verde o rosa), abbastanza uniforme e, comunque,\u00a0 pi\u00f9 marcata all\u2019onda lunga che all\u2019onda corta.<\/p>"}},{"type":"panel","props":{"link_text":"Read more","title_hover_style":"reset","title_element":"h3","title_align":"top","title_grid_width":"1-2","title_grid_breakpoint":"m","meta_style":"meta","meta_align":"below-title","icon_ratio":4,"image_align":"top","image_grid_width":"1-2","image_grid_breakpoint":"m","image_svg_color":"emphasis","link_style":"default","margin":"default","panel_style":"","panel_content_padding":"","panel_size":"","title_style":"","title_decoration":"","title_font_family":"","title_color":"","title_grid_column_gap":"","title_grid_row_gap":"","title_margin":"","meta_color":"","meta_margin":"","content_style":"","content_margin":"","image_transition":"","image_border":"","image_box_shadow":"","image_hover_box_shadow":"","image_box_decoration":"","icon_color":"","image_grid_column_gap":"","image_grid_row_gap":"","image_margin":"","link_type":"","link_size":"","link_margin":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"xlarge","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"center","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"center","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","image":"images\/Immagini_Relazioni_2020\/Donini12.jpg","content":"

<p><em>Effetti di luminescenza che seguono le direzioni di crescita cubo-ottaedriche in un diamante<\/em><\/p>"},"name":"Foto con dida"},{"type":"text","props":{"margin":"default","column_breakpoint":"m","text_style":"","text_color":"","text_size":"","column":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","content":"

<p>La presenza di <b>fosforescenza <\/b>solitamente persistente (rarissima in natura e atipica nelle pietre incolori) \u00e8 un buon segno identificativo.<br \/>Sono infatti i diamanti di tipo IIb estremamente rari in natura (contenenti boro) che presentano questo effetto solitamente di breve durata.<\/p>\n

<p>Una caratteristica particolare dei diamanti prodotti con il metodo HPHT \u00e8 quello di mostrare poche o lievi birifrangenze anomale al contrario dei diamanti naturali. Nei sintetici CVD le birifrangenze anomale sono generalmente simili a quelle dei diamanti di tipo IIa naturali ovvero con una specie\u00a0 di graticcio, spesso orientato secondo la direzione di deposizione dei cristalli.<\/p>\n

<p>Esistono per\u00f2 cristalli sintetici CVD di qualit\u00e0 \u201cottica\u201d (QUINDI OTTICAMENTE PERFETTI ED OMOGENEI)\u00a0privi di birifrangenze anomale.<\/p>"}},{"type":"panel","props":{"link_text":"Read more","title_hover_style":"reset","title_element":"h3","title_align":"top","title_grid_width":"1-2","title_grid_breakpoint":"m","meta_style":"meta","meta_align":"below-title","icon_ratio":4,"image_align":"top","image_grid_width":"1-2","image_grid_breakpoint":"m","image_svg_color":"emphasis","link_style":"default","margin":"default","panel_style":"","panel_content_padding":"","panel_size":"","title_style":"","title_decoration":"","title_font_family":"","title_color":"","title_grid_column_gap":"","title_grid_row_gap":"","title_margin":"","meta_color":"","meta_margin":"","content_style":"","content_margin":"","image_transition":"","image_border":"","image_box_shadow":"","image_hover_box_shadow":"","image_box_decoration":"","icon_color":"","image_grid_column_gap":"","image_grid_row_gap":"","image_margin":"","link_type":"","link_size":"","link_margin":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"xlarge","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"center","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"center","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","image":"images\/Immagini_Relazioni_2020\/Donini13.jpg","content":"

<p><em>Birifrangenze anomale in diamante sintetico HPHT. Quando presenti assumono la forma di una croce<\/em><\/p>"},"name":"Foto con dida"},{"type":"panel","props":{"link_text":"Read more","title_hover_style":"reset","title_element":"h3","title_align":"top","title_grid_width":"1-2","title_grid_breakpoint":"m","meta_style":"meta","meta_align":"below-title","icon_ratio":4,"image_align":"top","image_grid_width":"1-2","image_grid_breakpoint":"m","image_svg_color":"emphasis","link_style":"default","margin":"default","panel_style":"","panel_content_padding":"","panel_size":"","title_style":"","title_decoration":"","title_font_family":"","title_color":"","title_grid_column_gap":"","title_grid_row_gap":"","title_margin":"","meta_color":"","meta_margin":"","content_style":"","content_margin":"","image_transition":"","image_border":"","image_box_shadow":"","image_hover_box_shadow":"","image_box_decoration":"","icon_color":"","image_grid_column_gap":"","image_grid_row_gap":"","image_margin":"","link_type":"","link_size":"","link_margin":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"xlarge","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"center","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"center","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","image":"images\/Immagini_Relazioni_2020\/Donini14.jpg","content":"

<p><em>Birifrangenze anomale in diamante sintetico CVD<\/em><\/p>"},"name":"Foto con dida"},{"type":"text","props":{"margin":"default","column_breakpoint":"m","text_style":"","text_color":"","text_size":"","column":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","content":"

<h3><b>Identificazione certa solo attraverso tecniche analitiche avanzate<\/b><\/h3>\n

<p>La spettrofotometria IR (infrarosso) \u00e8 un ottimo aiuto per riconoscere la tipologia del diamante ovvero per verificare la presenza o assenza di tracce di alcuni elementi fondamentali. SI hanno cos\u00ec potenziali informazioni per isolare tipologie di diamante che potrebbero essere compatibili con una produzione sintetica.<\/p>\n

<p><i>I Diamanti sintetici incolori sono di tipo IIa (azoto presente in quantit\u00e0 talmente piccola da non poter essere rilevato strumentalmente con IR), mentre quelli blu, come i loro analoghi naturali, sono di tipo <\/i><i>IIb<\/i><i> (presenza di boro). La presenza del tipo <\/i><i>IIb<\/i><i> ovvero di tracce di boro \u00e8 riscontrabile spesso in moltissimi diamanti sintetici incolori. Sono stati anche visti in commercio diamanti sintetici di colore rosa dovuto ad un post trattamento per irraggiamento e successivo riscaldamento a bassa temperatura. E\u2019 bene ricordare che le prime produzioni, proprio per la presenza di azoto prevedevano colorazioni nel giallo con diverse sfumature di bruno o bruno verdastro. Alcuni diamanti di questo tipo trattati per irraggiamento hanno assunto un vivacissimo colore rosso.<\/i><\/p>"}},{"type":"image","props":{"margin":"default","image_svg_color":"emphasis","link_target":"","image_border":"","image_box_shadow":"","image_hover_box_shadow":"","image_box_decoration":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"xxlarge","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"center","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"center","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","image":"images\/Immagini_Relazioni_2020\/Donini15.jpg"}},{"type":"text","props":{"margin":"default","column_breakpoint":"m","text_style":"","text_color":"","text_size":"","column":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","content":"

<p>Allo spettrofotomentro UV-VIS-NIR la componente Ib presente nei diamanti sintetici giallo verdi genera un assorbimento a partire dai 500 nm verso l\u2019ultravioletto.<br \/>Molti diamanti mostrano, una serie di assorbimenti tra 470 nm e 700 nm, dei quali il pi\u00f9 evidente \u00e8 a\u00a0 658 nm. Questi picchi sono dovuti alla presenza di nickel all\u2019interno della struttura cristallina presente nel catalizzatore.<br \/>I diamanti incolori sintetici di tipo IIa sono trasparenti sino a 270 nm.<\/p>"}},{"type":"image","props":{"margin":"default","image_svg_color":"emphasis","link_target":"","image_border":"","image_box_shadow":"","image_hover_box_shadow":"","image_box_decoration":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"xxlarge","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"center","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"center","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","image":"images\/Immagini_Relazioni_2020\/Donini16.jpg"}},{"type":"text","props":{"margin":"default","column_breakpoint":"m","text_style":"","text_color":"","text_size":"","column":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","content":"

<p>Presenza di elementi come nickel, ferro, alluminio, cobalto, rame o gli altri metalli impiegati nella crescita, possono essere identificati mediante un\u2019analisi chimica con fluorescenza ai raggi X (EDXRF).<\/p>\n

<p>Attraverso la Fotoluminescenza \u00e8 possibile rilevare centri di colore diagnostici grazie alle tracce di impurit\u00e0 presenti\u00a0\u00a0 quindi riconoscere la natura sintetica.<\/p>\n

<p>La osservazione degli effetti di luminescenza ad uv molto corti pu\u00f2 essere molto utile per riconoscere i diamanti sintetici.\u00a0\u00a0<\/p>\n

<h3><b>Quadro della situazione commerciale<\/b><\/h3>\n

<p>I produttori di diamanti sintetico sostengono che:<\/p>\n

<p><i>I diamanti prodotti artificialmente in laboratorio hanno essenzialmente la stessa composizione chimica, struttura cristallina, propriet\u00e0 ottiche e fisiche dei diamanti estratti dalle miniere: sono quindi diamanti al 100%. L'unica differenza tra i diamanti sintetici e quelli estratti \u00e8 che uno \u00e8 stato creato all'interno ed estratto dalla Terra e l'altro \u00e8 stato creato in un laboratorio all'avanguardia.<\/i><\/p>\n

<p>Sono numerosi i produttori che sintetizzano diamante soprattutto per scopi industriali.<\/p>\n

<p>In gioielleria la dimensione delle gemme sfaccettate ha raggiunto dimensioni decisamente importanti: sono state viste gemme di oltre 10 ct. Ma la maggiore diffusione di questo prodotto si ha su gemme fino ad un max di 2,00 ct e nei lotti mel\u00e8e (da meno di un punto fino a 0,25 ct).<\/p>\n

<p>Costante crescita e diffusione nel settore orafo dell\u2019utilizzo di questo materiale gemmologico, trascinato dall\u2019intensivo e sempre maggiore impiego industriale di questo materiale.<br \/>Ampiamente utilizzato negli strumenti come superabrasivi, mole, utensili da taglio, strumenti di perforazione e lucidatura, prodotti dell'industria automobilistica, medica, aerospaziale ed elettronica.<\/p>\n

<p>Per i costi di manifattura e per importanza di mercato fanno la parte del leone i paesi asiatici, seguiti dal nord America.<\/p>\n

<p>Commercialmente stanno avendo un forte spunto e diffusione soprattutto negli USA e in Giappone.<\/p>\n

<p>A fornire un forte discapito per chi tratta il naturale, la <b>FTC<\/b> statunitense (Federal Trade Commission, organo legislativo commerciale) ha permesso che queste sintesi potessero essere chiamate come \u201cgrown diamonds\u201d.<br \/>Ha inoltre stabilito che il \u201cdiamante sintetico\u201d \u00e8 da considerarsi come vero e proprio \u201cdiamante\u201d permettendo ai produttori di sintetici di commercializzare i loro prodotti come \u00abreali\u00bb \/ \u00abveri\u00bb (real diamonds).<\/p>\n

<p>Il resto del mondo e le norme<b> ISO<\/b> internazionali prevedono che questo materiale gemmologico debba essere chiamato, ai fini della chiarezza nei confronti del consumatore solo come\u00a0\u00a0<b>\u201cdiamante sintetico\u201d\u00a0<\/b>al pari di qualsiasi altra sintesi.<br \/>Nessuna altra definizione o semplificazione \u00e8 ammessa.<br \/><b>ISO 18323:2015<\/b><\/p>\n

<p>Il costo di questo materiale \u00e8 attualmente inferiore al naturale di circa il 30-40% ma sono previste ulteriori diminuzioni dovute ad una sempre maggiore diffusione e alla riduzione dei costi di produzione.<\/p>\n

<p>I diamanti sintetici rappresentano attualmente circa Il 2% del mercato globale.<br \/>Ci si aspetta che entro il 2030 tale quota possa salire al 10%.<br \/>Per pietre con peso attorno al 0,50-1,50 ct, adatte ad un impiego come solitario ovvero per un anello da fidanzamento la quota del 7,5% potrebbero essere raggiunta gi\u00e0 nel 2020.<\/p>\n

<p>Per il \u00abmel\u00e8e\u00bb si potrebbe arrivare ad una quota del 15% nei prossimi due anni.<\/p>\n

<p>La diffusione di questo materiale nel mel\u00e8e potrebbe essere intensificata da una progressiva\u00a0 scarsit\u00e0 di diamanti estratti in natura in quanto \u00e8 attesa la chiusura della miniera di Argyle (ormai quasi esausta) che attualmente fornisce la maggior parte dei diamanti piccoli del mondo.<\/p>\n

<p>Difficile quindi fare oggi delle previsioni su quale sar\u00e0 il reale impatto di questo materiale sul mercato dei preziosi.<\/p>\n

<p>Le nuove generazioni sembrano, dagli studi di marketing, positivamente favorevoli all\u2019utilizzo di questo nuovo materiale in ornamentazione.<\/p>\n

<p>Il diamante sta perdendo quel fascino di pietra simbolo di rarit\u00e0 e amore eterno per raggiungere sempre pi\u00f9 lo status di\u00a0<b>gemma a larga diffusione<\/b>.<br \/>I consumatori iniziano\u00a0 a percepire i diamanti sintetici come allettanti: \u00e8 possibile avere gemme pi\u00f9 grandi a prezzi pi\u00f9 bassi e, soprattutto, fare un investimento \u00abprivo di sensi di colpa\u00bb.<br \/>\u00c8 attiva una importante operazione mediatica per pubblicizzare queste gemme come maggiormente \u201cetiche\u201d rispetto le naturali.<br \/>I giovani, essendo giustamente orientati all\u2019ambiente e al non sfruttamento di risorse naturali e soprattutto umane, mostrano maggiore interesse per questo tipo di gemme, rispetto le generazioni precedenti coinvolte maggiormente sulla unicit\u00e0 e rarit\u00e0 del singolo gioiello.<\/p>\n

<p>Grossi nomi dello spettacolo e del mondo web come Di Caprio, Lady Gaga, Penelope Cruz o i possessori di Facebook, Twitter e eBay hanno pubblicizzato o persino finanziato strutture per la produzione di diamanti sintetici, credendo nel loro futuro.<br \/>La Diamond Foundry uno degli ultimi produttori statunitensi comparsi sul mercato ha dichiarato di essere attualmente l'unico produttore di diamanti certificato \u201ccarbon neutral\", in quanto i suoi diamanti sono fabbricati in un reattore al plasma ad energia idroelettrica.<br \/>Sostiene inoltre che:\u00a0<i>\u201cl'estrazione mineraria ha un impatto ambientale maggiore rispetto a qualsiasi altra attivit\u00e0 umana. Per un singolo carato di diamante, devono essere scavate circa 250 tonnellate di terra, e vengono rilasciati notevoli quantit\u00e0 di inquinamento atmosferico con l\u2019emissione pesante di anidride carbonica\".<\/i><\/p>\n

<p>De Beers attraverso il marchio LIGHTBOX ha iniziato la commercializzazione on-line di linee di gioielleria con diamanti sintetici incolori, azzurri e rosa ad un costo molto basso cercando di accaparrarsi una importante fetta di mercato mondiale. (1.00 ct 800,00 US$ - 0.50 ct 400.00 US$ - 0.25 ct 250.00 US$).<\/p>"}},{"type":"image","props":{"margin":"default","image_svg_color":"emphasis","link_target":"","image_border":"","image_box_shadow":"","image_hover_box_shadow":"","image_box_decoration":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"xxlarge","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"center","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"center","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","image":"images\/Immagini_Relazioni_2020\/Donini17.jpg"}},{"type":"text","props":{"margin":"default","column_breakpoint":"m","text_style":"","text_color":"","text_size":"","column":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","content":"

<p>Dagli studi pi\u00f9 del 60% degli intervistati sarebbero disposti, interessati all\u2019acquisto di un diamante sintetico su un anello di fidanzamento, per il costo inferiore del materiale permettendo cos\u00ec di avere gemme di dimensione maggiore ad un costo inferiore.<\/p>\n

<p>I consumatori con disponibilit\u00e0 economica solitamente pi\u00f9 legati al fascino, al mistico all\u2019unico\u00a0 e all\u2019irripetibile\u2026sembrano invece mostrare molto interesse per questo materiale.<\/p>\n

<p>I produttori di diamanti sintetici sono stati in grado di interessare i cosiddetti \u00ab<b>millennials\u00bb\u00a0<\/b>promuovendo il Lab Grown Diamond\u00a0 come high-tech, innovativo e pulito.<\/p>\n

<p>In tutti gli aspetti della loro vita cercano marchi, aziende e prodotti che ritengono trasparenti, socialmente e rispettosi dell'ambiente.<\/p>\n

<p>Il consumatore non crede ormai pi\u00f9 nel valore dei diamanti o del gioiello in generale.<\/p>\n

<p>Ci sono infatti stati nel tempo diversi fattori che hanno diffuso sfiducia nel settore.<\/p>\n

<ul>\n

<li><b>Operatori commerciali poco trasparenti<\/b><\/li>\n

<li><b>Scarsa conoscenza dei materiali e del mercato da parte degli operatori<\/b><\/li>\n

<li><b>Scarsa resa dei diamanti da investimento<\/b><\/li>\n

<li><b>Poche certezze<\/b><\/li>\n<\/ul>\n

<p>Occorre per\u00f2 tener conto che: un diamante naturale anche se di brutta qualit\u00e0 avr\u00e0 sempre un possibile acquirente.<br \/>Non esiste invece un mercato secondario per i diamanti sintetici, soprattutto perch\u00e9 i commercianti di diamanti attuali tendenzialmente non li trattano.<br \/>Il \u00abbuon affare\u00bb, il risparmio che si pu\u00f2 avere acquistando un diamante sintetico, sfuma quando si pensa al fatto che sar\u00e0 impossibile rivenderlo.<\/p>\n

<p>Al momento il quadro \u00e8 decisamente confuso, poco chiaro.\u00a0Gli operatori del mondo, dati gli interessi economici che ruotano attorno al materiale naturale, sono decisamente preoccupati e spaventati dalla improvvisa diffusione e dal numero delle operazioni mediatiche che stanno ruotando attorno al diamante sintetico.<\/p>\n

<p>Ma se guardiamo al passato quello che sta accadendo ora \u00e8 stato promosso nello stesso ed identico modo in passato quando DeBeers all\u2019inizio del secolo scorso attraverso operazioni mediatiche mirate e personaggi dello spettacolo (pensiamo a Marylin Monroe e alla frasi \u00abi diamanti sono i migliori amici delle ragazze\u00bb e \u00abli diamante \u00e8 per sempre\u00bb) ha diffuso l\u2019uso del diamante in gioielleria in modo che potesse diventare per tutti \u00absimbolo di vero amore eterno\u00bb.<\/p>\n

<p>Quindi difficile dare una risposta al quesito iniziale anzi,\u00a0possiamo aggiungere ora un altro quesito:\u00a0<b>\u201cil diamante sintetico potrebbe essere una opportunit\u00e0?\u201d<\/b><\/p>"}},{"type":"divider","props":{"divider_element":"hr","divider_style":"icon","divider_align":"","divider_align_breakpoint":"","divider_align_fallback":"","position":"","position_z_index":"","margin":"","maxwidth":"","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","animation":"","visibility":""}}]}]}]}],"version":"1.22.8","props":[]} --></p>
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		<title>Lo scenario macroeconomico per il settore orafo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[depehz]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jan 2020 13:44:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2020]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lo scenario macroeconomico per il settore orafo una relazione di Stefania Trenti Il settore orafo italiano nel 2019 Fatturato e produzione positivi anche nel 2019 Secondo i dati ISTAT la produzione del settore gioielleria e bigiotteria ha registrato nei primi 10 mesi del 2019 una nuova forte crescita: +19,5%, per il terzo anno consecutivo.  In forte [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://jtf.it/lo-scenario-macroeconomico-per-il-settore-orafo-3/">Lo scenario macroeconomico per il settore orafo</a> proviene da <a href="https://jtf.it">JTF Jewelry Technology Forum</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h1 style="text-align: center;"><b>Lo scenario macroeconomico per il settore orafo</b></h1>
<div>
<h3 style="text-align: center;"><em>una relazione di Stefania Trenti</em></h3>
</div>
<div>
<h2><b>Il settore orafo italiano nel 2019</b></h2>
<h3><b>Fatturato e produzione positivi anche nel 2019</b></h3>
<ul>
<li>Secondo i dati ISTAT la produzione del settore gioielleria e bigiotteria ha registrato nei primi 10 mesi del 2019 una nuova forte crescita: <b>+19,5%</b>, per il terzo anno consecutivo. </li>
<li>In forte aumento anche il fatturato: <b>+11,4% </b>tra gennaio e ottobre 2019. Il fatturato è in crescita per il decimo anno consecutivo.</li>
</ul>
<p> </p>
</div>
<div><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-282" src="http://jtf.it/wp-content/uploads/2020/01/Trenti0.jpg" alt="" width="903" height="350" srcset="https://jtf.it/wp-content/uploads/2020/01/Trenti0.jpg 903w, https://jtf.it/wp-content/uploads/2020/01/Trenti0-300x116.jpg 300w, https://jtf.it/wp-content/uploads/2020/01/Trenti0-768x298.jpg 768w" sizes="(max-width: 903px) 100vw, 903px" /></p>
<div>
<p><em>Evoluzione del fatturato e della produzione del settore orafo (var.%)</em></p>
<p><i>Settore orafo: codice </i><i>ATECO </i><i>32.1 <br /> *2018: gennaio – novembre<br /> Fonte: Intesa Sanpaolo, elaborazioni su dati Istat</i></p>
</div>
</div>
<div>
<h3><b>Prezzo dell’oro in crescita…</b></h3>
<p>A partire dal mese di maggio la forte incertezza nello scenario globale ha comportato una significativa crescita del prezzo dell’oro che ha superato rapidamente i 1500 dollari oncia tra agosto e settembre per poi posizionarsi su livelli superiori alla media del 2018.<br />Nella media del 2019 il prezzo dell’oro è aumentato del 15,9% in euro e del 9,7% in dollari.</p>
</div>
<div><img decoding="async" class=" size-full wp-image-283" src="http://jtf.it/wp-content/uploads/2020/01/Trenti1.jpg" alt="" width="779" height="372" srcset="https://jtf.it/wp-content/uploads/2020/01/Trenti1.jpg 779w, https://jtf.it/wp-content/uploads/2020/01/Trenti1-300x143.jpg 300w, https://jtf.it/wp-content/uploads/2020/01/Trenti1-768x367.jpg 768w" sizes="(max-width: 779px) 100vw, 779px" /></p>
<div>
<p><em>Quotazioni mensili dell’oro</em><b> <br /> </b></p>
<p><i>Fonte: </i><i>elab</i><i>. Intesa Sanpaolo su dati LME</i></p>
</div>
</div>
<div>
<h3><b>…con effetti negativi sulla domanda mondiale</b></h3>
<p>La domanda mondiale di gioielli in oro ha reagito rapidamente al nuovo quadro dei prezzi, registrando una significativa contrazione nel terzo trimestre (-15,6%), in particolare sui due principali mercati (Cina e India) ed in Medio Oriente.</p>
</div>
<div><img decoding="async" class=" size-full wp-image-284" src="http://jtf.it/wp-content/uploads/2020/01/Trenti2.jpg" alt="" width="451" height="317" srcset="https://jtf.it/wp-content/uploads/2020/01/Trenti2.jpg 451w, https://jtf.it/wp-content/uploads/2020/01/Trenti2-300x211.jpg 300w" sizes="(max-width: 451px) 100vw, 451px" /></p>
<div>
<p><em>Domanda mondiale di gioielli in oro: var.% tendenziali (tonnellate)</em></p>
</div>
</div>
<div><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-285" src="http://jtf.it/wp-content/uploads/2020/01/Trenti3.jpg" alt="" width="500" height="317" srcset="https://jtf.it/wp-content/uploads/2020/01/Trenti3.jpg 500w, https://jtf.it/wp-content/uploads/2020/01/Trenti3-300x190.jpg 300w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></p>
<div>
<p><em>Domanda mondiale di gioielli in oro: var.% tendenziali per paese</em></p>
</div>
</div>
<div>
<p><i>Fonte</i><i>: Intesa Sanpaolo </i><i>su</i> <i>dati</i><i> World Gold Council – Gold Demand Trends</i></p>
<h3><b>Ottime performance per l’export italiano…</b></h3>
<p>Nei primi nove mesi del 2019, le esportazioni di gioielli in oro sono cresciute del <b>12,1%</b> in quantità e dell’<b>8,8%</b> in valore in euro.</p>
</div>
<div><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-286" src="http://jtf.it/wp-content/uploads/2020/01/Trenti4.jpg" alt="" width="874" height="361" srcset="https://jtf.it/wp-content/uploads/2020/01/Trenti4.jpg 874w, https://jtf.it/wp-content/uploads/2020/01/Trenti4-300x124.jpg 300w, https://jtf.it/wp-content/uploads/2020/01/Trenti4-768x317.jpg 768w" sizes="(max-width: 874px) 100vw, 874px" /></p>
<div>
<p><em>Evoluzione delle esportazioni di gioielli in oro (var.% tendenziale)</em></p>
<p><i>* </i><i>Codici HS 711319 per oro e altri preziosi </i><i>Fonte: Intesa Sanpaolo, elaborazioni su dati Istat</i></p>
</div>
</div>
<div>
<h3><b>…con risultati positivi diffusi a (quasi) tutti i mercati&#8230;</b></h3>
</div>
<div><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-287" src="http://jtf.it/wp-content/uploads/2020/01/Trenti5.jpg" alt="" width="1030" height="458" srcset="https://jtf.it/wp-content/uploads/2020/01/Trenti5.jpg 1030w, https://jtf.it/wp-content/uploads/2020/01/Trenti5-300x133.jpg 300w, https://jtf.it/wp-content/uploads/2020/01/Trenti5-1024x455.jpg 1024w, https://jtf.it/wp-content/uploads/2020/01/Trenti5-768x341.jpg 768w" sizes="(max-width: 1030px) 100vw, 1030px" /></p>
<div>
<p><em>Evoluzione delle esportazioni italiane di gioielli in oro (var.% tendenziale)</em></p>
<p><i>* </i><i>Codici HS 711319 per oro e altri preziosi </i><i>Fonte: Intesa Sanpaolo, elaborazioni su dati Istat</i></p>
<p><em> </em></p>
</div>
</div>
<div>
<h3><b>&#8230;e i distretti</b></h3>
<p>Le esportazioni provinciali sono disponibili solo a livello più aggregato (inclusa la bigiotteria) e solo in valore (e non in quantità).<br />Tutti i territori hanno registrato una evoluzione positiva, con risultati più brillanti per Arezzo.</p>
<p>. </p>
</div>
<div><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-288" src="http://jtf.it/wp-content/uploads/2020/01/Trenti6.jpg" alt="" width="815" height="383" srcset="https://jtf.it/wp-content/uploads/2020/01/Trenti6.jpg 815w, https://jtf.it/wp-content/uploads/2020/01/Trenti6-300x141.jpg 300w, https://jtf.it/wp-content/uploads/2020/01/Trenti6-768x361.jpg 768w" sizes="(max-width: 815px) 100vw, 815px" /></p>
<div>
<p><em>Esportazioni italiane di gioielli e bigiotteria* nel 2019 (var.%)</em></p>
<p><em>*Codice 32.1 Fonte: elab. su dati ISTAT</em></p>
<p><em> </em></p>
</div>
</div>
<div>
<h3><b>Il successo del lusso traina Svizzera, Francia e Italia</b></h3>
</div>
<div><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-289" src="http://jtf.it/wp-content/uploads/2020/01/Trenti7.jpg" alt="" width="858" height="475" srcset="https://jtf.it/wp-content/uploads/2020/01/Trenti7.jpg 858w, https://jtf.it/wp-content/uploads/2020/01/Trenti7-300x166.jpg 300w, https://jtf.it/wp-content/uploads/2020/01/Trenti7-768x425.jpg 768w" sizes="(max-width: 858px) 100vw, 858px" /></p>
<div>
<p><em>Quote sulle esportazioni mondiali di gioielli in oro* (%)</em><br /><em>N.B. Al netto dei flussi verso e dagli Emirati Arabi Uniti e tra Cina e Hong Kong</em><br /><em>*Codice 711319 Fonte: elab. su dati UNCTAD Comtrade</em></p>
<p><em> </em></p>
</div>
</div>
<div>
<h3><b>Ottimi risultati negli USA</b></h3>
</div>
<div><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-290" src="http://jtf.it/wp-content/uploads/2020/01/Trenti8.jpg" alt="" width="630" height="383" srcset="https://jtf.it/wp-content/uploads/2020/01/Trenti8.jpg 630w, https://jtf.it/wp-content/uploads/2020/01/Trenti8-300x182.jpg 300w" sizes="(max-width: 630px) 100vw, 630px" /></p>
<div>
<p><em>Quote sulle importazioni USA di gioielli in oro* (%)</em><br /><em>*Codice 711319 Fonte: elab. su dati US Trade</em></p>
</div>
</div>
<div>
<h2><b>Le prospettive per i prossimi mesi</b></h2>
<h3><b>Commercio mondiale in ripresa, ma trend di crescita modesto</b></h3>
</div>
<div><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-291" src="http://jtf.it/wp-content/uploads/2020/01/Trenti9.jpg" alt="" width="956" height="408" srcset="https://jtf.it/wp-content/uploads/2020/01/Trenti9.jpg 956w, https://jtf.it/wp-content/uploads/2020/01/Trenti9-300x128.jpg 300w, https://jtf.it/wp-content/uploads/2020/01/Trenti9-768x328.jpg 768w" sizes="(max-width: 956px) 100vw, 956px" /></p>
<div>
<p><i>Le variazioni sono calcolate sull’indice mensile di commercio mondiale CPB. L’area ombreggiata indica le proiezioni. Fonte: elaborazioni Intesa Sanpaolo</i></p>
</div>
</div>
<div>
<h3>Le previsioni al 2021</h3>
<ul>
<li>Lieve <b>ripresa nel primo semestre 2020 ma dato annuo inferiore al 2019 </b>a causa di un effetto trascinamento penalizzante.</li>
<li>Attesa <b>una leggera accelerazione (dei dati annui) nel 2021</b>, anche grazie agli accordi sul commercio.</li>
</ul>
</div>
<div><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-292" src="http://jtf.it/wp-content/uploads/2020/01/Trenti10.jpg" alt="" width="650" height="424" srcset="https://jtf.it/wp-content/uploads/2020/01/Trenti10.jpg 650w, https://jtf.it/wp-content/uploads/2020/01/Trenti10-300x196.jpg 300w" sizes="(max-width: 650px) 100vw, 650px" /></p>
<div>
<p><em>Le previsioni di crescita del PIL</em></p>
<p><i>Fonte: </i><i>Refinitiv-Datastream</i><i> ed elaborazioni Intesa Sanpaolo</i></p>
</div>
</div>
<div>
<h3>Dall’Asia i primi segni di stabilizzazione del ciclo</h3>
</div>
<div><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-293" src="http://jtf.it/wp-content/uploads/2020/01/Trenti11.jpg" alt="" width="423" height="356" srcset="https://jtf.it/wp-content/uploads/2020/01/Trenti11.jpg 423w, https://jtf.it/wp-content/uploads/2020/01/Trenti11-300x252.jpg 300w" sizes="(max-width: 423px) 100vw, 423px" /></p>
<div>
<p><em>L’indice anticipatore OCSE per la Cina conferma la svolta</em></p>
<p><em>Fonte: OECD</em></p>
</div>
</div>
<div><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-294" src="http://jtf.it/wp-content/uploads/2020/01/Trenti12.jpg" alt="" width="448" height="344" srcset="https://jtf.it/wp-content/uploads/2020/01/Trenti12.jpg 448w, https://jtf.it/wp-content/uploads/2020/01/Trenti12-300x230.jpg 300w" sizes="(max-width: 448px) 100vw, 448px" /></p>
<div>
<p><em>PMI manifatturiero Globale beneficia della ripresa dei Paesi emergenti</em></p>
<p><em>Fonte: IHS Markit</em></p>
</div>
</div>
<div>
<h3>Ciclo USA: rallentamento controllato </h3>
</div>
<div><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-295" src="http://jtf.it/wp-content/uploads/2020/01/Trenti13.jpg" alt="" width="435" height="337" srcset="https://jtf.it/wp-content/uploads/2020/01/Trenti13.jpg 435w, https://jtf.it/wp-content/uploads/2020/01/Trenti13-300x232.jpg 300w" sizes="(max-width: 435px) 100vw, 435px" /></p>
<div>
<p><em>Crescita verso il potenziale</em></p>
<p><em>Fonte: Refinitiv-Datastream</em></p>
</div>
</div>
<div><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-296" src="http://jtf.it/wp-content/uploads/2020/01/Trenti14.jpg" alt="" width="461" height="328" srcset="https://jtf.it/wp-content/uploads/2020/01/Trenti14.jpg 461w, https://jtf.it/wp-content/uploads/2020/01/Trenti14-300x213.jpg 300w" sizes="(max-width: 461px) 100vw, 461px" /></p>
<div>
<p><em>Manifatturiero in via di stabilizzazione</em></p>
<p><em>Fonte: Refinitiv-Datastream</em></p>
</div>
</div>
<div>
<h3><b>I consumatori sono ottimisti</b></h3>
</div>
<div><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-297" src="http://jtf.it/wp-content/uploads/2020/01/Trenti15.jpg" alt="" width="499" height="377" srcset="https://jtf.it/wp-content/uploads/2020/01/Trenti15.jpg 499w, https://jtf.it/wp-content/uploads/2020/01/Trenti15-300x227.jpg 300w" sizes="(max-width: 499px) 100vw, 499px" /></p>
<div>
<p><em>Crescita dei consumi sostenuta da una dinamica solida del reddito disponibile</em></p>
<p><em>Fonte: Refinitiv Datastream</em></p>
</div>
</div>
<div><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-298" src="http://jtf.it/wp-content/uploads/2020/01/Trenti16.jpg" alt="" width="475" height="396" srcset="https://jtf.it/wp-content/uploads/2020/01/Trenti16.jpg 475w, https://jtf.it/wp-content/uploads/2020/01/Trenti16-300x250.jpg 300w" sizes="(max-width: 475px) 100vw, 475px" /></p>
<div>
<p><em>Le famiglie sono molto ottimiste </em></p>
<p><em>Fonte: Refinitiv Datastream</em></p>
</div>
</div>
<div>
<h3><b>Il mercato del lavoro è la forza trainante dei consumi: disoccupazione sui minimi dal 1969</b></h3>
</div>
<div><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-299" src="http://jtf.it/wp-content/uploads/2020/01/Trenti17.jpg" alt="" width="487" height="391" srcset="https://jtf.it/wp-content/uploads/2020/01/Trenti17.jpg 487w, https://jtf.it/wp-content/uploads/2020/01/Trenti17-300x241.jpg 300w" sizes="(max-width: 487px) 100vw, 487px" /></p>
<div>
<p><em>Il tasso di disoccupazione è sui minimi da fine 1969…</em></p>
<p><em>Fonte: Refinitiv Datastream</em></p>
</div>
</div>
<div><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-300" src="http://jtf.it/wp-content/uploads/2020/01/Trenti18.jpg" alt="" width="477" height="388" srcset="https://jtf.it/wp-content/uploads/2020/01/Trenti18.jpg 477w, https://jtf.it/wp-content/uploads/2020/01/Trenti18-300x244.jpg 300w" sizes="(max-width: 477px) 100vw, 477px" /></p>
<div>
<p><em>…con la dinamica salariale in accelerazione</em></p>
<p><em>Fonte: Refinitiv Datastream</em></p>
</div>
</div>
<div>
<h3><b>I bilanci delle famiglie sono finalmente in ordine</b></h3>
</div>
<div><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-301" src="http://jtf.it/wp-content/uploads/2020/01/Trenti19.jpg" alt="" width="486" height="391" srcset="https://jtf.it/wp-content/uploads/2020/01/Trenti19.jpg 486w, https://jtf.it/wp-content/uploads/2020/01/Trenti19-300x241.jpg 300w" sizes="(max-width: 486px) 100vw, 486px" /></p>
<div>
<p><em>Ricchezza netta in continuo aumento e tasso di risparmio sui livelli degli anni ‘90</em></p>
<p><em>Fonte: Refinitiv Datastream</em></p>
</div>
</div>
<div><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-302" src="http://jtf.it/wp-content/uploads/2020/01/Trenti20.jpg" alt="" width="490" height="388" srcset="https://jtf.it/wp-content/uploads/2020/01/Trenti20.jpg 490w, https://jtf.it/wp-content/uploads/2020/01/Trenti20-300x238.jpg 300w" sizes="(max-width: 490px) 100vw, 490px" /></p>
<div>
<p><em>Le famiglie hanno ridotto il loro debito, le imprese e il settore pubblico no</em></p>
<p><em>Fonte: Refinitiv Datastream</em></p>
</div>
</div>
<div>
<h3>Area euro: domanda interna sostenuta da redditi reali e politiche fiscali</h3>
</div>
<div><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-303" src="http://jtf.it/wp-content/uploads/2020/01/Trenti21.jpg" alt="" width="433" height="353" srcset="https://jtf.it/wp-content/uploads/2020/01/Trenti21.jpg 433w, https://jtf.it/wp-content/uploads/2020/01/Trenti21-300x245.jpg 300w" sizes="(max-width: 433px) 100vw, 433px" /></p>
<div>
<p><em>Crescita salariale e occupazione sostengono redditi e consumi</em></p>
<p><em>Fonte: Eurostat e proiezioni Intesa Sanpaolo</em></p>
</div>
</div>
<div><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-304" src="http://jtf.it/wp-content/uploads/2020/01/Trenti22.jpg" alt="" width="495" height="333" srcset="https://jtf.it/wp-content/uploads/2020/01/Trenti22.jpg 495w, https://jtf.it/wp-content/uploads/2020/01/Trenti22-300x202.jpg 300w" sizes="(max-width: 495px) 100vw, 495px" /></p>
<div>
<p><em>Saldo primario corretto per il ciclo: i budget 2020 mostrano un modesto allentamento (0,3% a livello di Eurozona)</em></p>
<p><em>Fonte: Commissione Europea</em></p>
<p> </p>
</div>
</div>
<div>
<h3>Domanda estera più favorevole nel 2020</h3>
</div>
<div><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-305" src="http://jtf.it/wp-content/uploads/2020/01/Trenti23.jpg" alt="" width="593" height="368" srcset="https://jtf.it/wp-content/uploads/2020/01/Trenti23.jpg 593w, https://jtf.it/wp-content/uploads/2020/01/Trenti23-300x186.jpg 300w" sizes="(max-width: 593px) 100vw, 593px" /></p>
<div>
<p><em>Per l’area euro la domanda estera dovrebbe riprendersi parzialmente nei prossimi trimestri</em></p>
<p><em>Fonte: stime Intesa Sanpaolo e Oxford Economics</em></p>
</div>
</div>
<div>
<h3>Italia: crescita ancora modesta</h3>
<ul>
<li>Per il 2020 ci aspettiamo una <b>lieve</b> <b>accelerazione</b> a 0,3% (0,4% non corretto per i giorni lavorativi), dallo 0,2% del 2019.</li>
<li><b>Attesa una crescita dello 0,5% nel 2021.</b></li>
</ul>
</div>
<div><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-306" src="http://jtf.it/wp-content/uploads/2020/01/Trenti24.jpg" alt="" width="519" height="308" srcset="https://jtf.it/wp-content/uploads/2020/01/Trenti24.jpg 519w, https://jtf.it/wp-content/uploads/2020/01/Trenti24-300x178.jpg 300w" sizes="(max-width: 519px) 100vw, 519px" /></p>
<div>
<p><em>Il PIL è cresciuto negli ultimi trimestri nonostante una contrazione dell’attività industriale</em></p>
<p><em>Fonte: Refinitiv-Datastream, Istat ed elaborazioni Intesa Sanpaolo</em></p>
</div>
</div>
<div>
<h3>Legge di bilancio: risorse destinate al blocco dell’IVA</h3>
<p>Le modifiche dell’ultim’ora hanno visto un alleggerimento e un rinvio a luglio della <i>plastic</i><i> tax</i>, uno slittamento a ottobre della <i>sugar tax </i>e un sostanziale azzeramento della stretta sulle auto aziendali. La manovra è salita a 32 miliardi.</p>
</div>
<div><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-307" src="http://jtf.it/wp-content/uploads/2020/01/Trenti25.jpg" alt="" width="438" height="315" srcset="https://jtf.it/wp-content/uploads/2020/01/Trenti25.jpg 438w, https://jtf.it/wp-content/uploads/2020/01/Trenti25-300x216.jpg 300w" sizes="(max-width: 438px) 100vw, 438px" /></p>
<div>
<p><em>Interventi (impatto in miliardi sul 2020)</em></p>
</div>
</div>
<div><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-308" src="http://jtf.it/wp-content/uploads/2020/01/Trenti26.jpg" alt="" width="497" height="333" srcset="https://jtf.it/wp-content/uploads/2020/01/Trenti26.jpg 497w, https://jtf.it/wp-content/uploads/2020/01/Trenti26-300x201.jpg 300w" sizes="(max-width: 497px) 100vw, 497px" /></p>
<div>
<p><em>Coperture (impatto in miliardi sul 2020)</em></p>
</div>
</div>
<div>
<p><em>Nota: effetto sull’indebitamento netto in miliardi</em><br /><em>Fonte: elaborazioni Intesa Sanpaolo su DPB 2020</em></p>
<h3>Tenuta dei consumi grazie ad una buona dinamica del reddito disponibile</h3>
</div>
<div><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-309" src="http://jtf.it/wp-content/uploads/2020/01/Trenti27.jpg" alt="" width="822" height="351" srcset="https://jtf.it/wp-content/uploads/2020/01/Trenti27.jpg 822w, https://jtf.it/wp-content/uploads/2020/01/Trenti27-300x128.jpg 300w, https://jtf.it/wp-content/uploads/2020/01/Trenti27-768x328.jpg 768w" sizes="(max-width: 822px) 100vw, 822px" /></p>
<div>
<p><em>Contributi alla crescita delle varie componenti del PIL </em></p>
<p><em>Fonte: Refinitiv-Datastream, Istat ed elaborazioni Intesa Sanpaolo</em></p>
</div>
</div>
<div>
<h3><b>Un ritorno alla crescita è possibile nel medio termine</b></h3>
</div>
<div><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-310" src="http://jtf.it/wp-content/uploads/2020/01/Trenti28.jpg" alt="" width="447" height="341" srcset="https://jtf.it/wp-content/uploads/2020/01/Trenti28.jpg 447w, https://jtf.it/wp-content/uploads/2020/01/Trenti28-300x229.jpg 300w" sizes="(max-width: 447px) 100vw, 447px" /></p>
<div>
<p><em>Il calo dei tassi di interesse comporta, oltre a risparmi per lo Stato, anche una spinta alla crescita del PIL</em></p>
</div>
</div>
<div><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-311" src="http://jtf.it/wp-content/uploads/2020/01/Trenti29.jpg" alt="" width="527" height="315" srcset="https://jtf.it/wp-content/uploads/2020/01/Trenti29.jpg 527w, https://jtf.it/wp-content/uploads/2020/01/Trenti29-300x179.jpg 300w" sizes="(max-width: 527px) 100vw, 527px" /></p>
<div>
<p><em><b>La </b><b>ri</b><b>-accelerazione degli aggregati monetari </b>(la cui svolta ha sempre anticipato quella del ciclo) <b>fa sperare in un ritorno alla rescita del PIL nel medio termine</b></em></p>
</div>
</div>
<div>
<p><i>Nota: effetti cumulati di un calo di 100 punti-base dei rendimenti sui titoli di Stato a medio e lungo termine (circa in linea con quello registrato negli ultimi 6 mesi) sul PIL (deviazioni % rispetto al baseline) e sulla spesa per interessi della PA (in % del PIL). </i></p>
<p><i>Fonte: Banca d’Italia, MEF, elaborazioni Intesa Sanpaolo</i></p>
<h3><b>Prezzo dei preziosi   </b></h3>
<p>L’incertezza geopolitica dovrebbe continuare anche nel 2020 a sostenere il prezzo dell’oro che nelle nostre attese dovrebbe proseguire il percorso di consolidamento, rimanendo nella media del 2020 intorno ai 1500$/oncia troy, con potenziali rischi al rialzo derivanti dall’ampia liquidità sui mercati e da politiche monetarie espansive in tutte le aree.</p>
</div>
<div><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-312" src="http://jtf.it/wp-content/uploads/2020/01/Trenti30.jpg" alt="" width="952" height="437" srcset="https://jtf.it/wp-content/uploads/2020/01/Trenti30.jpg 952w, https://jtf.it/wp-content/uploads/2020/01/Trenti30-300x138.jpg 300w, https://jtf.it/wp-content/uploads/2020/01/Trenti30-768x353.jpg 768w" sizes="(max-width: 952px) 100vw, 952px" /></p>
<div>
<p><em>Prezzo dell’oro ($/oncia troy)<br /></em><i><br />Fonte: elab. su dati LME<br /></i></p>
</div>
</div>
<div>
<h3><b>Euro in lieve apprezzamento su USD in un orizzonte di 12 mesi</b><b><br /> </b></h3>
</div>
<div><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-313" src="http://jtf.it/wp-content/uploads/2020/01/Trenti31.jpg" alt="" width="1038" height="387" srcset="https://jtf.it/wp-content/uploads/2020/01/Trenti31.jpg 1038w, https://jtf.it/wp-content/uploads/2020/01/Trenti31-300x112.jpg 300w, https://jtf.it/wp-content/uploads/2020/01/Trenti31-1024x382.jpg 1024w, https://jtf.it/wp-content/uploads/2020/01/Trenti31-768x286.jpg 768w" sizes="(max-width: 1038px) 100vw, 1038px" /></p>
<div>
<p><i>Fonte: Intesa Sanpaolo</i></p>
</div>
</div>
<div>
<p><b>Importanti comunicazioni</b></p>
<p>Gli economisti che hanno redatto il presente documento dichiarano che le opinioni, previsioni o stime contenute nel documento stesso sono il risultato di un autonomo e soggettivo apprezzamento dei dati, degli elementi e delle informazioni acquisite e che nessuna parte del proprio compenso è stata, è o sarà, direttamente o indirettamente, collegata alle opinioni espresse.</p>
<p>La presente pubblicazione è stata redatta da Intesa Sanpaolo S.p.A. Le informazioni qui contenute sono state ricavate da fonti ritenute da Intesa Sanpaolo S.p.A. affidabili, ma non sono necessariamente complete, e l&#8217;accuratezza delle stesse non può essere in alcun modo garantita. La presente pubblicazione viene a Voi fornita per meri fini di informazione ed illustrazione, ed a titolo meramente indicativo, non costituendo pertanto la stessa in alcun modo una proposta di conclusione di contratto o una sollecitazione all&#8217;acquisto o alla vendita di qualsiasi strumento finanziario. Il documento può essere riprodotto in tutto o in parte solo citando il nome Intesa Sanpaolo S.p.A.</p>
<p>La presente pubblicazione non si propone di sostituire il giudizio personale dei soggetti ai quali si rivolge. Intesa Sanpaolo S.p.A. e le rispettive controllate e/o qualsiasi altro soggetto ad esse collegato hanno la facoltà di agire in base a/ovvero di servirsi di qualsiasi materiale sopra esposto e/o di qualsiasi informazione a cui tale materiale si ispira prima che lo stesso venga pubblicato e messo a disposizione della clientela.</p>
</div>
<p><a href="/images/Immagini_Relazioni_2020/Trenti%20JTF%20ENG.pdf">DOWNLOAD PDF</a></p>
<hr />
<p><span id="more-363"></span><br />
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<h1 style=\"text-align: center;\"><b>Lo scenario macroeconomico per il settore orafo<\/b><\/h1>"}},{"type":"text","props":{"margin":"default","column_breakpoint":"m","text_style":"","text_color":"","text_size":"","column":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","content":"

<h3 style=\"text-align: center;\"><em>una relazione di\u00a0Stefania Trenti<\/em><\/h3>"}}]}]}]},{"type":"section","props":{"style":"default","width":"default","vertical_align":"middle","title_position":"top-left","title_rotation":"left","title_breakpoint":"xl","image_position":"center-center","text_color":"","width_expand":"","height":"","padding":"none","header_transparent":"","animation":"","status":"enabled"},"children":[{"type":"row","props":{"layout":"1-1","breakpoint":"m","fixed_width":"large","column_gap":"","row_gap":"","width":"","width_expand":"","height":"","margin":""},"children":[{"type":"column","props":{"image_position":"center-center","media_overlay_gradient":"","vertical_align":"","style":"","text_color":"","padding":""},"children":[{"type":"text","props":{"margin":"default","column_breakpoint":"m","text_style":"","text_color":"","text_size":"","column":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","content":"

<h2><b>Il settore orafo italiano nel 2019<\/b><\/h2>\n

<h3><b>Fatturato e produzione positivi anche nel 2019<\/b><\/h3>\n

<ul>\n

<li>Secondo i dati ISTAT la produzione del settore gioielleria e bigiotteria ha registrato nei primi 10 mesi del 2019 una nuova forte crescita: <b>+19,5%<\/b>, per il terzo anno consecutivo.\u00a0<\/li>\n

<li>In forte aumento anche il fatturato: <b>+11,4% <\/b>tra gennaio e ottobre 2019. Il fatturato \u00e8 in crescita per il decimo anno consecutivo.<\/li>\n<\/ul>\n

<p>\u00a0<\/p>"}},{"type":"panel","props":{"link_text":"Read more","title_hover_style":"reset","title_element":"h3","title_align":"top","title_grid_width":"1-2","title_grid_breakpoint":"m","meta_style":"meta","meta_align":"below-title","icon_ratio":4,"image_align":"top","image_grid_width":"1-2","image_grid_breakpoint":"m","image_svg_color":"emphasis","link_style":"default","margin":"default","panel_style":"","panel_content_padding":"","panel_size":"","title_style":"","title_decoration":"","title_font_family":"","title_color":"","title_grid_column_gap":"","title_grid_row_gap":"","title_margin":"","meta_color":"","meta_margin":"","content_style":"","content_margin":"","image_transition":"","image_border":"","image_box_shadow":"","image_hover_box_shadow":"","image_box_decoration":"","icon_color":"","image_grid_column_gap":"","image_grid_row_gap":"","image_margin":"","link_type":"","link_size":"","link_margin":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"xlarge","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"center","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"center","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","image":"images\/Immagini_Relazioni_2020\/Trenti0.jpg","content":"

<p><em>Evoluzione del fatturato e della produzione del settore orafo (var.%)<\/em><\/p>\n

<p><i>Settore orafo: codice <\/i><i>ATECO <\/i><i>32.1 <br \/> *2018: gennaio \u2013 novembre<br \/> Fonte: Intesa Sanpaolo, elaborazioni su dati Istat<\/i><\/p>"},"name":"Foto con dida"},{"type":"text","props":{"margin":"default","column_breakpoint":"m","text_style":"","text_color":"","text_size":"","column":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","content":"

<h3><b>Prezzo dell\u2019oro in crescita\u2026<\/b><\/h3>\n

<p>A partire dal mese di maggio la forte incertezza nello scenario globale ha comportato una significativa crescita del prezzo dell\u2019oro che ha superato rapidamente i 1500 dollari oncia tra agosto e settembre per poi posizionarsi su livelli superiori alla media del 2018.<br \/>Nella media del 2019 il prezzo dell\u2019oro \u00e8 aumentato del 15,9% in euro e del 9,7% in dollari.<\/p>"}},{"type":"panel","props":{"link_text":"Read more","title_hover_style":"reset","title_element":"h3","title_align":"top","title_grid_width":"1-2","title_grid_breakpoint":"m","meta_style":"meta","meta_align":"below-title","icon_ratio":4,"image_align":"top","image_grid_width":"1-2","image_grid_breakpoint":"m","image_svg_color":"emphasis","link_style":"default","margin":"default","panel_style":"","panel_content_padding":"","panel_size":"","title_style":"","title_decoration":"","title_font_family":"","title_color":"","title_grid_column_gap":"","title_grid_row_gap":"","title_margin":"","meta_color":"","meta_margin":"","content_style":"","content_margin":"","image_transition":"","image_border":"","image_box_shadow":"","image_hover_box_shadow":"","image_box_decoration":"","icon_color":"","image_grid_column_gap":"","image_grid_row_gap":"","image_margin":"","link_type":"","link_size":"","link_margin":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"xlarge","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"center","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"center","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","image":"images\/Immagini_Relazioni_2020\/Trenti1.jpg","content":"

<p><em>Quotazioni mensili dell\u2019oro<\/em><b> <br \/> <\/b><\/p>\n

<p><i>Fonte: <\/i><i>elab<\/i><i>. Intesa Sanpaolo su dati LME<\/i><\/p>"},"name":"Foto con dida"},{"type":"text","props":{"margin":"default","column_breakpoint":"m","text_style":"","text_color":"","text_size":"","column":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","content":"

<h3><b>\u2026con effetti negativi sulla domanda mondiale<\/b><\/h3>\n

<p>La domanda mondiale di gioielli in oro ha reagito rapidamente al nuovo quadro dei prezzi, registrando una significativa contrazione nel terzo trimestre (-15,6%), in particolare sui due principali mercati (Cina e India) ed in Medio Oriente.<\/p>"}}]}]}]},{"type":"section","props":{"style":"default","width":"default","vertical_align":"middle","title_position":"top-left","title_rotation":"left","title_breakpoint":"xl","image_position":"center-center","text_color":"","width_expand":"","height":"","padding":"small","header_transparent":"","animation":"","status":"enabled"},"children":[{"type":"row","props":{"layout":",","breakpoint":"m","fixed_width":"large","column_gap":"","row_gap":"","width":"","width_expand":"","height":"","margin":""},"children":[{"type":"column","props":{"image_position":"center-center","media_overlay_gradient":"","vertical_align":"","style":"","text_color":"","padding":""},"children":[{"type":"panel","props":{"link_text":"Read more","title_hover_style":"reset","title_element":"h3","title_align":"top","title_grid_width":"1-2","title_grid_breakpoint":"m","meta_style":"meta","meta_align":"below-title","icon_ratio":4,"image_align":"top","image_grid_width":"1-2","image_grid_breakpoint":"m","image_svg_color":"emphasis","link_style":"default","margin":"default","panel_style":"","panel_content_padding":"","panel_size":"","title_style":"","title_decoration":"","title_font_family":"","title_color":"","title_grid_column_gap":"","title_grid_row_gap":"","title_margin":"","meta_color":"","meta_margin":"","content_style":"","content_margin":"","image_transition":"","image_border":"","image_box_shadow":"","image_hover_box_shadow":"","image_box_decoration":"","icon_color":"","image_grid_column_gap":"","image_grid_row_gap":"","image_margin":"","link_type":"","link_size":"","link_margin":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"xlarge","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"center","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"center","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","image":"images\/Immagini_Relazioni_2020\/Trenti2.jpg","content":"

<p><em>Domanda mondiale di gioielli in oro: var.% tendenziali (tonnellate)<\/em><\/p>"},"name":"Foto con dida"}]},{"type":"column","props":{"image_position":"center-center","media_overlay_gradient":"","vertical_align":"","style":"","text_color":"","padding":""},"children":[{"type":"panel","props":{"link_text":"Read more","title_hover_style":"reset","title_element":"h3","title_align":"top","title_grid_width":"1-2","title_grid_breakpoint":"m","meta_style":"meta","meta_align":"below-title","icon_ratio":4,"image_align":"top","image_grid_width":"1-2","image_grid_breakpoint":"m","image_svg_color":"emphasis","link_style":"default","margin":"default","panel_style":"","panel_content_padding":"","panel_size":"","title_style":"","title_decoration":"","title_font_family":"","title_color":"","title_grid_column_gap":"","title_grid_row_gap":"","title_margin":"","meta_color":"","meta_margin":"","content_style":"","content_margin":"","image_transition":"","image_border":"","image_box_shadow":"","image_hover_box_shadow":"","image_box_decoration":"","icon_color":"","image_grid_column_gap":"","image_grid_row_gap":"","image_margin":"","link_type":"","link_size":"","link_margin":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"xlarge","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"center","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"center","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","image":"images\/Immagini_Relazioni_2020\/Trenti3.jpg","content":"

<p><em>Domanda mondiale di gioielli in oro: var.% tendenziali per paese<\/em><\/p>"},"name":"Foto con dida"}]}]},{"type":"row","props":{"layout":"1-1","breakpoint":"m","fixed_width":"large","column_gap":"","row_gap":"","width":"","width_expand":"","height":"","margin":""},"children":[{"type":"column","props":{"image_position":"center-center","media_overlay_gradient":"","vertical_align":"","style":"","text_color":"","padding":""},"children":[{"type":"text","props":{"margin":"default","column_breakpoint":"m","text_style":"","text_color":"","text_size":"","column":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","content":"

<p><i>Fonte<\/i><i>: Intesa Sanpaolo <\/i><i>su<\/i> <i>dati<\/i><i> World Gold Council \u2013 Gold Demand Trends<\/i><\/p>\n

<h3><b>Ottime performance per l\u2019export italiano\u2026<\/b><\/h3>\n

<p>Nei primi nove mesi del 2019, le esportazioni di gioielli in oro sono cresciute del <b>12,1%<\/b> in quantit\u00e0 e dell\u2019<b>8,8%<\/b> in valore in euro.<\/p>"}},{"type":"panel","props":{"link_text":"Read more","title_hover_style":"reset","title_element":"h3","title_align":"top","title_grid_width":"1-2","title_grid_breakpoint":"m","meta_style":"meta","meta_align":"below-title","icon_ratio":4,"image_align":"top","image_grid_width":"1-2","image_grid_breakpoint":"m","image_svg_color":"emphasis","link_style":"default","margin":"default","panel_style":"","panel_content_padding":"","panel_size":"","title_style":"","title_decoration":"","title_font_family":"","title_color":"","title_grid_column_gap":"","title_grid_row_gap":"","title_margin":"","meta_color":"","meta_margin":"","content_style":"","content_margin":"","image_transition":"","image_border":"","image_box_shadow":"","image_hover_box_shadow":"","image_box_decoration":"","icon_color":"","image_grid_column_gap":"","image_grid_row_gap":"","image_margin":"","link_type":"","link_size":"","link_margin":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"xlarge","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"center","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"center","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","image":"images\/Immagini_Relazioni_2020\/Trenti4.jpg","content":"

<p><em>Evoluzione delle esportazioni di gioielli in oro (var.% tendenziale)<\/em><\/p>\n

<p><i>* <\/i><i>Codici HS 711319 per oro e altri preziosi <\/i><i>Fonte: Intesa Sanpaolo, elaborazioni su dati Istat<\/i><\/p>"},"name":"Foto con dida"},{"type":"text","props":{"margin":"default","column_breakpoint":"m","text_style":"","text_color":"","text_size":"","column":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","content":"

<h3><b>\u2026con risultati positivi diffusi a (quasi) tutti i mercati...<\/b><\/h3>"}},{"type":"panel","props":{"link_text":"Read more","title_hover_style":"reset","title_element":"h3","title_align":"top","title_grid_width":"1-2","title_grid_breakpoint":"m","meta_style":"meta","meta_align":"below-title","icon_ratio":4,"image_align":"top","image_grid_width":"1-2","image_grid_breakpoint":"m","image_svg_color":"emphasis","link_style":"default","margin":"default","panel_style":"","panel_content_padding":"","panel_size":"","title_style":"","title_decoration":"","title_font_family":"","title_color":"","title_grid_column_gap":"","title_grid_row_gap":"","title_margin":"","meta_color":"","meta_margin":"","content_style":"","content_margin":"","image_transition":"","image_border":"","image_box_shadow":"","image_hover_box_shadow":"","image_box_decoration":"","icon_color":"","image_grid_column_gap":"","image_grid_row_gap":"","image_margin":"","link_type":"","link_size":"","link_margin":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"xlarge","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"center","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"center","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","image":"images\/Immagini_Relazioni_2020\/Trenti5.jpg","content":"

<p><em>Evoluzione delle esportazioni italiane di gioielli in oro (var.% tendenziale)<\/em><\/p>\n

<p><i>* <\/i><i>Codici HS 711319 per oro e altri preziosi <\/i><i>Fonte: Intesa Sanpaolo, elaborazioni su dati Istat<\/i><\/p>\n

<p><em>\u00a0<\/em><\/p>"},"name":"Foto con dida"},{"type":"text","props":{"margin":"default","column_breakpoint":"m","text_style":"","text_color":"","text_size":"","column":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","content":"

<h3><b>...e i distretti<\/b><\/h3>\n

<p>Le esportazioni provinciali sono disponibili solo a livello pi\u00f9 aggregato (inclusa la bigiotteria) e solo in valore (e non in quantit\u00e0).<br \/>Tutti i territori hanno registrato una evoluzione positiva, con risultati pi\u00f9 brillanti per Arezzo.<\/p>\n

<p>.\u00a0<\/p>"}},{"type":"panel","props":{"link_text":"Read more","title_hover_style":"reset","title_element":"h3","title_align":"top","title_grid_width":"1-2","title_grid_breakpoint":"m","meta_style":"meta","meta_align":"below-title","icon_ratio":4,"image_align":"top","image_grid_width":"1-2","image_grid_breakpoint":"m","image_svg_color":"emphasis","link_style":"default","margin":"default","panel_style":"","panel_content_padding":"","panel_size":"","title_style":"","title_decoration":"","title_font_family":"","title_color":"","title_grid_column_gap":"","title_grid_row_gap":"","title_margin":"","meta_color":"","meta_margin":"","content_style":"","content_margin":"","image_transition":"","image_border":"","image_box_shadow":"","image_hover_box_shadow":"","image_box_decoration":"","icon_color":"","image_grid_column_gap":"","image_grid_row_gap":"","image_margin":"","link_type":"","link_size":"","link_margin":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"xlarge","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"center","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"center","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","image":"images\/Immagini_Relazioni_2020\/Trenti6.jpg","content":"

<p><em>Esportazioni italiane di gioielli e bigiotteria* nel 2019 (var.%)<\/em><\/p>\n

<p><em>*Codice 32.1 Fonte: elab. su dati ISTAT<\/em><\/p>\n

<p><em>\u00a0<\/em><\/p>"},"name":"Foto con dida"},{"type":"text","props":{"margin":"default","column_breakpoint":"m","text_style":"","text_color":"","text_size":"","column":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","content":"

<h3><b>Il successo del lusso traina Svizzera, Francia e Italia<\/b><\/h3>"}},{"type":"panel","props":{"link_text":"Read more","title_hover_style":"reset","title_element":"h3","title_align":"top","title_grid_width":"1-2","title_grid_breakpoint":"m","meta_style":"meta","meta_align":"below-title","icon_ratio":4,"image_align":"top","image_grid_width":"1-2","image_grid_breakpoint":"m","image_svg_color":"emphasis","link_style":"default","margin":"default","panel_style":"","panel_content_padding":"","panel_size":"","title_style":"","title_decoration":"","title_font_family":"","title_color":"","title_grid_column_gap":"","title_grid_row_gap":"","title_margin":"","meta_color":"","meta_margin":"","content_style":"","content_margin":"","image_transition":"","image_border":"","image_box_shadow":"","image_hover_box_shadow":"","image_box_decoration":"","icon_color":"","image_grid_column_gap":"","image_grid_row_gap":"","image_margin":"","link_type":"","link_size":"","link_margin":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"xlarge","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"center","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"center","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","image":"images\/Immagini_Relazioni_2020\/Trenti7.jpg","content":"

<p><em>Quote sulle esportazioni mondiali di gioielli in oro* (%)<\/em><br \/><em>N.B. Al netto dei flussi verso e dagli Emirati Arabi Uniti e tra Cina e Hong Kong<\/em><br \/><em>*Codice 711319 Fonte: elab. su dati UNCTAD Comtrade<\/em><\/p>\n

<p><em>\u00a0<\/em><\/p>"},"name":"Foto con dida"},{"type":"text","props":{"margin":"default","column_breakpoint":"m","text_style":"","text_color":"","text_size":"","column":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","content":"

<h3><b>Ottimi risultati negli USA<\/b><\/h3>"}},{"type":"panel","props":{"link_text":"Read more","title_hover_style":"reset","title_element":"h3","title_align":"top","title_grid_width":"1-2","title_grid_breakpoint":"m","meta_style":"meta","meta_align":"below-title","icon_ratio":4,"image_align":"top","image_grid_width":"1-2","image_grid_breakpoint":"m","image_svg_color":"emphasis","link_style":"default","margin":"default","panel_style":"","panel_content_padding":"","panel_size":"","title_style":"","title_decoration":"","title_font_family":"","title_color":"","title_grid_column_gap":"","title_grid_row_gap":"","title_margin":"","meta_color":"","meta_margin":"","content_style":"","content_margin":"","image_transition":"","image_border":"","image_box_shadow":"","image_hover_box_shadow":"","image_box_decoration":"","icon_color":"","image_grid_column_gap":"","image_grid_row_gap":"","image_margin":"","link_type":"","link_size":"","link_margin":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"xlarge","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"center","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"center","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","image":"images\/Immagini_Relazioni_2020\/Trenti8.jpg","content":"

<p><em>Quote sulle importazioni USA di gioielli in oro* (%)<\/em><br \/><em>*Codice 711319 Fonte: elab. su dati US Trade<\/em><\/p>"},"name":"Foto con dida"},{"type":"text","props":{"margin":"default","column_breakpoint":"m","text_style":"","text_color":"","text_size":"","column":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","content":"

<h2><b>Le prospettive per i prossimi mesi<\/b><\/h2>\n

<h3><b>Commercio mondiale in ripresa, ma trend di crescita modesto<\/b><\/h3>"}},{"type":"panel","props":{"link_text":"Read more","title_hover_style":"reset","title_element":"h3","title_align":"top","title_grid_width":"1-2","title_grid_breakpoint":"m","meta_style":"meta","meta_align":"below-title","icon_ratio":4,"image_align":"top","image_grid_width":"1-2","image_grid_breakpoint":"m","image_svg_color":"emphasis","link_style":"default","margin":"default","panel_style":"","panel_content_padding":"","panel_size":"","title_style":"","title_decoration":"","title_font_family":"","title_color":"","title_grid_column_gap":"","title_grid_row_gap":"","title_margin":"","meta_color":"","meta_margin":"","content_style":"","content_margin":"","image_transition":"","image_border":"","image_box_shadow":"","image_hover_box_shadow":"","image_box_decoration":"","icon_color":"","image_grid_column_gap":"","image_grid_row_gap":"","image_margin":"","link_type":"","link_size":"","link_margin":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"xlarge","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"center","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"center","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","image":"images\/Immagini_Relazioni_2020\/Trenti9.jpg","content":"

<p><i>Le variazioni sono calcolate sull\u2019indice mensile di commercio mondiale CPB. L\u2019area ombreggiata indica le proiezioni. Fonte: elaborazioni Intesa Sanpaolo<\/i><\/p>"},"name":"Foto con dida"},{"type":"text","props":{"margin":"default","column_breakpoint":"m","text_style":"","text_color":"","text_size":"","column":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","content":"

<h3>Le previsioni al 2021<\/h3>\n

<ul>\n

<li>Lieve <b>ripresa nel primo semestre 2020 ma dato annuo inferiore al 2019 <\/b>a causa di un effetto trascinamento penalizzante.<\/li>\n

<li>Attesa <b>una leggera accelerazione (dei dati annui) nel 2021<\/b>, anche grazie agli accordi sul commercio.<\/li>\n<\/ul>"}},{"type":"panel","props":{"link_text":"Read more","title_hover_style":"reset","title_element":"h3","title_align":"top","title_grid_width":"1-2","title_grid_breakpoint":"m","meta_style":"meta","meta_align":"below-title","icon_ratio":4,"image_align":"top","image_grid_width":"1-2","image_grid_breakpoint":"m","image_svg_color":"emphasis","link_style":"default","margin":"default","panel_style":"","panel_content_padding":"","panel_size":"","title_style":"","title_decoration":"","title_font_family":"","title_color":"","title_grid_column_gap":"","title_grid_row_gap":"","title_margin":"","meta_color":"","meta_margin":"","content_style":"","content_margin":"","image_transition":"","image_border":"","image_box_shadow":"","image_hover_box_shadow":"","image_box_decoration":"","icon_color":"","image_grid_column_gap":"","image_grid_row_gap":"","image_margin":"","link_type":"","link_size":"","link_margin":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"xlarge","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"center","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"center","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","image":"images\/Immagini_Relazioni_2020\/Trenti10.jpg","content":"

<p><em>Le previsioni di crescita del PIL<\/em><\/p>\n

<p><i>Fonte: <\/i><i>Refinitiv-Datastream<\/i><i> ed elaborazioni Intesa Sanpaolo<\/i><\/p>"},"name":"Foto con dida"},{"type":"text","props":{"margin":"default","column_breakpoint":"m","text_style":"","text_color":"","text_size":"","column":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","content":"

<h3>Dall\u2019Asia i primi segni di stabilizzazione del ciclo<\/h3>"}}]}]}]},{"type":"section","props":{"style":"default","width":"default","vertical_align":"middle","title_position":"top-left","title_rotation":"left","title_breakpoint":"xl","image_position":"center-center","text_color":"","width_expand":"","height":"","padding":"none","header_transparent":"","animation":"","status":"enabled"},"children":[{"type":"row","props":{"layout":",","breakpoint":"m","fixed_width":"large","column_gap":"","row_gap":"","width":"","width_expand":"","height":"","margin":""},"children":[{"type":"column","props":{"image_position":"center-center","media_overlay_gradient":"","vertical_align":"","style":"","text_color":"","padding":""},"children":[{"type":"panel","props":{"link_text":"Read more","title_hover_style":"reset","title_element":"h3","title_align":"top","title_grid_width":"1-2","title_grid_breakpoint":"m","meta_style":"meta","meta_align":"below-title","icon_ratio":4,"image_align":"top","image_grid_width":"1-2","image_grid_breakpoint":"m","image_svg_color":"emphasis","link_style":"default","margin":"default","panel_style":"","panel_content_padding":"","panel_size":"","title_style":"","title_decoration":"","title_font_family":"","title_color":"","title_grid_column_gap":"","title_grid_row_gap":"","title_margin":"","meta_color":"","meta_margin":"","content_style":"","content_margin":"","image_transition":"","image_border":"","image_box_shadow":"","image_hover_box_shadow":"","image_box_decoration":"","icon_color":"","image_grid_column_gap":"","image_grid_row_gap":"","image_margin":"","link_type":"","link_size":"","link_margin":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"xlarge","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"center","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"center","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","image":"images\/Immagini_Relazioni_2020\/Trenti11.jpg","content":"

<p><em>L\u2019indice anticipatore OCSE\u00a0per la Cina conferma la svolta<\/em><\/p>\n

<p><em>Fonte: OECD<\/em><\/p>"},"name":"Foto con dida"}]},{"type":"column","props":{"image_position":"center-center","media_overlay_gradient":"","vertical_align":"","style":"","text_color":"","padding":""},"children":[{"type":"panel","props":{"link_text":"Read more","title_hover_style":"reset","title_element":"h3","title_align":"top","title_grid_width":"1-2","title_grid_breakpoint":"m","meta_style":"meta","meta_align":"below-title","icon_ratio":4,"image_align":"top","image_grid_width":"1-2","image_grid_breakpoint":"m","image_svg_color":"emphasis","link_style":"default","margin":"default","panel_style":"","panel_content_padding":"","panel_size":"","title_style":"","title_decoration":"","title_font_family":"","title_color":"","title_grid_column_gap":"","title_grid_row_gap":"","title_margin":"","meta_color":"","meta_margin":"","content_style":"","content_margin":"","image_transition":"","image_border":"","image_box_shadow":"","image_hover_box_shadow":"","image_box_decoration":"","icon_color":"","image_grid_column_gap":"","image_grid_row_gap":"","image_margin":"","link_type":"","link_size":"","link_margin":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"xlarge","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"center","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"center","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","image":"images\/Immagini_Relazioni_2020\/Trenti12.jpg","content":"

<p><em>PMI manifatturiero Globale beneficia della ripresa dei Paesi emergenti<\/em><\/p>\n

<p><em>Fonte: IHS Markit<\/em><\/p>"},"name":"Foto con dida"}]}]},{"type":"row","props":{"layout":"1-1","breakpoint":"m","fixed_width":"large","column_gap":"","row_gap":"","width":"","width_expand":"","height":"","margin":""},"children":[{"type":"column","props":{"image_position":"center-center","media_overlay_gradient":"","vertical_align":"","style":"","text_color":"","padding":""},"children":[{"type":"text","props":{"margin":"default","column_breakpoint":"m","text_style":"","text_color":"","text_size":"","column":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","content":"

<h3>Ciclo USA: rallentamento controllato\u00a0<\/h3>"}}]}]},{"type":"row","props":{"layout":",","breakpoint":"m","fixed_width":"large","column_gap":"","row_gap":"","width":"","width_expand":"","height":"","margin":""},"children":[{"type":"column","props":{"image_position":"center-center","media_overlay_gradient":"","vertical_align":"","style":"","text_color":"","padding":""},"children":[{"type":"panel","props":{"link_text":"Read more","title_hover_style":"reset","title_element":"h3","title_align":"top","title_grid_width":"1-2","title_grid_breakpoint":"m","meta_style":"meta","meta_align":"below-title","icon_ratio":4,"image_align":"top","image_grid_width":"1-2","image_grid_breakpoint":"m","image_svg_color":"emphasis","link_style":"default","margin":"default","panel_style":"","panel_content_padding":"","panel_size":"","title_style":"","title_decoration":"","title_font_family":"","title_color":"","title_grid_column_gap":"","title_grid_row_gap":"","title_margin":"","meta_color":"","meta_margin":"","content_style":"","content_margin":"","image_transition":"","image_border":"","image_box_shadow":"","image_hover_box_shadow":"","image_box_decoration":"","icon_color":"","image_grid_column_gap":"","image_grid_row_gap":"","image_margin":"","link_type":"","link_size":"","link_margin":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"xlarge","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"center","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"center","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","image":"images\/Immagini_Relazioni_2020\/Trenti13.jpg","content":"

<p><em>Crescita verso il potenziale<\/em><\/p>\n

<p><em>Fonte: Refinitiv-Datastream<\/em><\/p>"},"name":"Foto con dida"}]},{"type":"column","props":{"image_position":"center-center","media_overlay_gradient":"","vertical_align":"","style":"","text_color":"","padding":""},"children":[{"type":"panel","props":{"link_text":"Read more","title_hover_style":"reset","title_element":"h3","title_align":"top","title_grid_width":"1-2","title_grid_breakpoint":"m","meta_style":"meta","meta_align":"below-title","icon_ratio":4,"image_align":"top","image_grid_width":"1-2","image_grid_breakpoint":"m","image_svg_color":"emphasis","link_style":"default","margin":"default","panel_style":"","panel_content_padding":"","panel_size":"","title_style":"","title_decoration":"","title_font_family":"","title_color":"","title_grid_column_gap":"","title_grid_row_gap":"","title_margin":"","meta_color":"","meta_margin":"","content_style":"","content_margin":"","image_transition":"","image_border":"","image_box_shadow":"","image_hover_box_shadow":"","image_box_decoration":"","icon_color":"","image_grid_column_gap":"","image_grid_row_gap":"","image_margin":"","link_type":"","link_size":"","link_margin":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"xlarge","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"center","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"center","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","image":"images\/Immagini_Relazioni_2020\/Trenti14.jpg","content":"

<p><em>Manifatturiero in via di stabilizzazione<\/em><\/p>\n

<p><em>Fonte: Refinitiv-Datastream<\/em><\/p>"},"name":"Foto con dida"}]}]},{"type":"row","props":{"layout":"1-1","breakpoint":"m","fixed_width":"large","column_gap":"","row_gap":"","width":"","width_expand":"","height":"","margin":""},"children":[{"type":"column","props":{"image_position":"center-center","media_overlay_gradient":"","vertical_align":"","style":"","text_color":"","padding":""},"children":[{"type":"text","props":{"margin":"default","column_breakpoint":"m","text_style":"","text_color":"","text_size":"","column":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","content":"

<h3><b>I consumatori sono ottimisti<\/b><\/h3>"}}]}]}]},{"type":"section","props":{"style":"default","width":"default","vertical_align":"middle","title_position":"top-left","title_rotation":"left","title_breakpoint":"xl","image_position":"center-center","text_color":"","width_expand":"","height":"","padding":"none","header_transparent":"","animation":"","status":"enabled"},"children":[{"type":"row","props":{"layout":",","breakpoint":"m","fixed_width":"large","column_gap":"","row_gap":"","width":"","width_expand":"","height":"","margin":""},"children":[{"type":"column","props":{"image_position":"center-center","media_overlay_gradient":"","vertical_align":"","style":"","text_color":"","padding":""},"children":[{"type":"panel","props":{"link_text":"Read more","title_hover_style":"reset","title_element":"h3","title_align":"top","title_grid_width":"1-2","title_grid_breakpoint":"m","meta_style":"meta","meta_align":"below-title","icon_ratio":4,"image_align":"top","image_grid_width":"1-2","image_grid_breakpoint":"m","image_svg_color":"emphasis","link_style":"default","margin":"default","panel_style":"","panel_content_padding":"","panel_size":"","title_style":"","title_decoration":"","title_font_family":"","title_color":"","title_grid_column_gap":"","title_grid_row_gap":"","title_margin":"","meta_color":"","meta_margin":"","content_style":"","content_margin":"","image_transition":"","image_border":"","image_box_shadow":"","image_hover_box_shadow":"","image_box_decoration":"","icon_color":"","image_grid_column_gap":"","image_grid_row_gap":"","image_margin":"","link_type":"","link_size":"","link_margin":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"xlarge","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"center","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"center","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","image":"images\/Immagini_Relazioni_2020\/Trenti15.jpg","content":"

<p><em>Crescita dei consumi sostenuta da una dinamica solida del reddito disponibile<\/em><\/p>\n

<p><em>Fonte: Refinitiv Datastream<\/em><\/p>"},"name":"Foto con dida"}]},{"type":"column","props":{"image_position":"center-center","media_overlay_gradient":"","vertical_align":"","style":"","text_color":"","padding":""},"children":[{"type":"panel","props":{"link_text":"Read more","title_hover_style":"reset","title_element":"h3","title_align":"top","title_grid_width":"1-2","title_grid_breakpoint":"m","meta_style":"meta","meta_align":"below-title","icon_ratio":4,"image_align":"top","image_grid_width":"1-2","image_grid_breakpoint":"m","image_svg_color":"emphasis","link_style":"default","margin":"default","panel_style":"","panel_content_padding":"","panel_size":"","title_style":"","title_decoration":"","title_font_family":"","title_color":"","title_grid_column_gap":"","title_grid_row_gap":"","title_margin":"","meta_color":"","meta_margin":"","content_style":"","content_margin":"","image_transition":"","image_border":"","image_box_shadow":"","image_hover_box_shadow":"","image_box_decoration":"","icon_color":"","image_grid_column_gap":"","image_grid_row_gap":"","image_margin":"","link_type":"","link_size":"","link_margin":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"xlarge","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"center","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"center","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","image":"images\/Immagini_Relazioni_2020\/Trenti16.jpg","content":"

<p><em>Le famiglie sono molto ottimiste <\/em><\/p>\n

<p><em>Fonte: Refinitiv Datastream<\/em><\/p>"},"name":"Foto con dida"}]}]},{"type":"row","props":{"layout":"1-1","breakpoint":"m","fixed_width":"large","column_gap":"","row_gap":"","width":"","width_expand":"","height":"","margin":""},"children":[{"type":"column","props":{"image_position":"center-center","media_overlay_gradient":"","vertical_align":"","style":"","text_color":"","padding":""},"children":[{"type":"text","props":{"margin":"default","column_breakpoint":"m","text_style":"","text_color":"","text_size":"","column":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","content":"

<h3><b>Il mercato del lavoro \u00e8 la forza trainante dei consumi: disoccupazione sui minimi dal 1969<\/b><\/h3>"}}]}]}]},{"type":"section","props":{"style":"default","width":"default","vertical_align":"middle","title_position":"top-left","title_rotation":"left","title_breakpoint":"xl","image_position":"center-center","text_color":"","width_expand":"","height":"","padding":"none","header_transparent":"","animation":"","status":"enabled"},"children":[{"type":"row","props":{"layout":",","breakpoint":"m","fixed_width":"large","column_gap":"","row_gap":"","width":"","width_expand":"","height":"","margin":""},"children":[{"type":"column","props":{"image_position":"center-center","media_overlay_gradient":"","vertical_align":"","style":"","text_color":"","padding":""},"children":[{"type":"panel","props":{"link_text":"Read more","title_hover_style":"reset","title_element":"h3","title_align":"top","title_grid_width":"1-2","title_grid_breakpoint":"m","meta_style":"meta","meta_align":"below-title","icon_ratio":4,"image_align":"top","image_grid_width":"1-2","image_grid_breakpoint":"m","image_svg_color":"emphasis","link_style":"default","margin":"default","panel_style":"","panel_content_padding":"","panel_size":"","title_style":"","title_decoration":"","title_font_family":"","title_color":"","title_grid_column_gap":"","title_grid_row_gap":"","title_margin":"","meta_color":"","meta_margin":"","content_style":"","content_margin":"","image_transition":"","image_border":"","image_box_shadow":"","image_hover_box_shadow":"","image_box_decoration":"","icon_color":"","image_grid_column_gap":"","image_grid_row_gap":"","image_margin":"","link_type":"","link_size":"","link_margin":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"xlarge","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"center","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"center","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","image":"images\/Immagini_Relazioni_2020\/Trenti17.jpg","content":"

<p><em>Il tasso di disoccupazione \u00e8 sui minimi da fine 1969\u2026<\/em><\/p>\n

<p><em>Fonte: Refinitiv Datastream<\/em><\/p>"},"name":"Foto con dida"}]},{"type":"column","props":{"image_position":"center-center","media_overlay_gradient":"","vertical_align":"","style":"","text_color":"","padding":""},"children":[{"type":"panel","props":{"link_text":"Read more","title_hover_style":"reset","title_element":"h3","title_align":"top","title_grid_width":"1-2","title_grid_breakpoint":"m","meta_style":"meta","meta_align":"below-title","icon_ratio":4,"image_align":"top","image_grid_width":"1-2","image_grid_breakpoint":"m","image_svg_color":"emphasis","link_style":"default","margin":"default","panel_style":"","panel_content_padding":"","panel_size":"","title_style":"","title_decoration":"","title_font_family":"","title_color":"","title_grid_column_gap":"","title_grid_row_gap":"","title_margin":"","meta_color":"","meta_margin":"","content_style":"","content_margin":"","image_transition":"","image_border":"","image_box_shadow":"","image_hover_box_shadow":"","image_box_decoration":"","icon_color":"","image_grid_column_gap":"","image_grid_row_gap":"","image_margin":"","link_type":"","link_size":"","link_margin":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"xlarge","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"center","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"center","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","image":"images\/Immagini_Relazioni_2020\/Trenti18.jpg","content":"

<p><em>\u2026con la dinamica salariale in accelerazione<\/em><\/p>\n

<p><em>Fonte: Refinitiv Datastream<\/em><\/p>"},"name":"Foto con dida"}]}]},{"type":"row","props":{"layout":"1-1","breakpoint":"m","fixed_width":"large","column_gap":"","row_gap":"","width":"","width_expand":"","height":"","margin":""},"children":[{"type":"column","props":{"image_position":"center-center","media_overlay_gradient":"","vertical_align":"","style":"","text_color":"","padding":""},"children":[{"type":"text","props":{"margin":"default","column_breakpoint":"m","text_style":"","text_color":"","text_size":"","column":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","content":"

<h3><b>I bilanci delle famiglie sono finalmente in ordine<\/b><\/h3>"}}]}]}]},{"type":"section","props":{"style":"default","width":"default","vertical_align":"middle","title_position":"top-left","title_rotation":"left","title_breakpoint":"xl","image_position":"center-center","text_color":"","width_expand":"","height":"","padding":"none","header_transparent":"","animation":"","status":"enabled"},"children":[{"type":"row","props":{"layout":",","breakpoint":"m","fixed_width":"large","column_gap":"","row_gap":"","width":"","width_expand":"","height":"","margin":""},"children":[{"type":"column","props":{"image_position":"center-center","media_overlay_gradient":"","vertical_align":"","style":"","text_color":"","padding":""},"children":[{"type":"panel","props":{"link_text":"Read more","title_hover_style":"reset","title_element":"h3","title_align":"top","title_grid_width":"1-2","title_grid_breakpoint":"m","meta_style":"meta","meta_align":"below-title","icon_ratio":4,"image_align":"top","image_grid_width":"1-2","image_grid_breakpoint":"m","image_svg_color":"emphasis","link_style":"default","margin":"default","panel_style":"","panel_content_padding":"","panel_size":"","title_style":"","title_decoration":"","title_font_family":"","title_color":"","title_grid_column_gap":"","title_grid_row_gap":"","title_margin":"","meta_color":"","meta_margin":"","content_style":"","content_margin":"","image_transition":"","image_border":"","image_box_shadow":"","image_hover_box_shadow":"","image_box_decoration":"","icon_color":"","image_grid_column_gap":"","image_grid_row_gap":"","image_margin":"","link_type":"","link_size":"","link_margin":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"xlarge","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"center","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"center","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","image":"images\/Immagini_Relazioni_2020\/Trenti19.jpg","content":"

<p><em>Ricchezza netta in continuo aumento e tasso di risparmio sui livelli degli anni \u201890<\/em><\/p>\n

<p><em>Fonte: Refinitiv Datastream<\/em><\/p>"},"name":"Foto con dida"}]},{"type":"column","props":{"image_position":"center-center","media_overlay_gradient":"","vertical_align":"","style":"","text_color":"","padding":""},"children":[{"type":"panel","props":{"link_text":"Read more","title_hover_style":"reset","title_element":"h3","title_align":"top","title_grid_width":"1-2","title_grid_breakpoint":"m","meta_style":"meta","meta_align":"below-title","icon_ratio":4,"image_align":"top","image_grid_width":"1-2","image_grid_breakpoint":"m","image_svg_color":"emphasis","link_style":"default","margin":"default","panel_style":"","panel_content_padding":"","panel_size":"","title_style":"","title_decoration":"","title_font_family":"","title_color":"","title_grid_column_gap":"","title_grid_row_gap":"","title_margin":"","meta_color":"","meta_margin":"","content_style":"","content_margin":"","image_transition":"","image_border":"","image_box_shadow":"","image_hover_box_shadow":"","image_box_decoration":"","icon_color":"","image_grid_column_gap":"","image_grid_row_gap":"","image_margin":"","link_type":"","link_size":"","link_margin":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"xlarge","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"center","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"center","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","image":"images\/Immagini_Relazioni_2020\/Trenti20.jpg","content":"

<p><em>Le famiglie hanno ridotto il loro debito, le imprese e il settore pubblico no<\/em><\/p>\n

<p><em>Fonte: Refinitiv Datastream<\/em><\/p>"},"name":"Foto con dida"}]}]},{"type":"row","props":{"layout":"1-1","breakpoint":"m","fixed_width":"large","column_gap":"","row_gap":"","width":"","width_expand":"","height":"","margin":""},"children":[{"type":"column","props":{"image_position":"center-center","media_overlay_gradient":"","vertical_align":"","style":"","text_color":"","padding":""},"children":[{"type":"text","props":{"margin":"default","column_breakpoint":"m","text_style":"","text_color":"","text_size":"","column":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","content":"

<h3>Area euro: domanda interna sostenuta da redditi reali e politiche fiscali<\/h3>"}}]}]}]},{"type":"section","props":{"style":"default","width":"default","vertical_align":"middle","title_position":"top-left","title_rotation":"left","title_breakpoint":"xl","image_position":"center-center","text_color":"","width_expand":"","height":"","padding":"none","header_transparent":"","animation":"","status":"enabled"},"children":[{"type":"row","props":{"layout":",","breakpoint":"m","fixed_width":"large","column_gap":"","row_gap":"","width":"","width_expand":"","height":"","margin":""},"children":[{"type":"column","props":{"image_position":"center-center","media_overlay_gradient":"","vertical_align":"","style":"","text_color":"","padding":""},"children":[{"type":"panel","props":{"link_text":"Read more","title_hover_style":"reset","title_element":"h3","title_align":"top","title_grid_width":"1-2","title_grid_breakpoint":"m","meta_style":"meta","meta_align":"below-title","icon_ratio":4,"image_align":"top","image_grid_width":"1-2","image_grid_breakpoint":"m","image_svg_color":"emphasis","link_style":"default","margin":"default","panel_style":"","panel_content_padding":"","panel_size":"","title_style":"","title_decoration":"","title_font_family":"","title_color":"","title_grid_column_gap":"","title_grid_row_gap":"","title_margin":"","meta_color":"","meta_margin":"","content_style":"","content_margin":"","image_transition":"","image_border":"","image_box_shadow":"","image_hover_box_shadow":"","image_box_decoration":"","icon_color":"","image_grid_column_gap":"","image_grid_row_gap":"","image_margin":"","link_type":"","link_size":"","link_margin":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"xlarge","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"center","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"center","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","image":"images\/Immagini_Relazioni_2020\/Trenti21.jpg","content":"

<p><em>Crescita salariale e occupazione sostengono redditi e consumi<\/em><\/p>\n

<p><em>Fonte: Eurostat e proiezioni Intesa Sanpaolo<\/em><\/p>"},"name":"Foto con dida"}]},{"type":"column","props":{"image_position":"center-center","media_overlay_gradient":"","vertical_align":"","style":"","text_color":"","padding":""},"children":[{"type":"panel","props":{"link_text":"Read more","title_hover_style":"reset","title_element":"h3","title_align":"top","title_grid_width":"1-2","title_grid_breakpoint":"m","meta_style":"meta","meta_align":"below-title","icon_ratio":4,"image_align":"top","image_grid_width":"1-2","image_grid_breakpoint":"m","image_svg_color":"emphasis","link_style":"default","margin":"default","panel_style":"","panel_content_padding":"","panel_size":"","title_style":"","title_decoration":"","title_font_family":"","title_color":"","title_grid_column_gap":"","title_grid_row_gap":"","title_margin":"","meta_color":"","meta_margin":"","content_style":"","content_margin":"","image_transition":"","image_border":"","image_box_shadow":"","image_hover_box_shadow":"","image_box_decoration":"","icon_color":"","image_grid_column_gap":"","image_grid_row_gap":"","image_margin":"","link_type":"","link_size":"","link_margin":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"xlarge","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"center","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"center","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","image":"images\/Immagini_Relazioni_2020\/Trenti22.jpg","content":"

<p><em>Saldo primario corretto per il ciclo: i budget 2020 mostrano un modesto allentamento (0,3% a livello di Eurozona)<\/em><\/p>\n

<p><em>Fonte: Commissione Europea<\/em><\/p>\n

<p>\u00a0<\/p>"},"name":"Foto con dida"}]}]},{"type":"row","props":{"layout":"1-1","breakpoint":"m","fixed_width":"large","column_gap":"","row_gap":"","width":"","width_expand":"","height":"","margin":""},"children":[{"type":"column","props":{"image_position":"center-center","media_overlay_gradient":"","vertical_align":"","style":"","text_color":"","padding":""},"children":[{"type":"text","props":{"margin":"default","column_breakpoint":"m","text_style":"","text_color":"","text_size":"","column":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","content":"

<h3>Domanda estera pi\u00f9 favorevole nel 2020<\/h3>"}},{"type":"panel","props":{"link_text":"Read more","title_hover_style":"reset","title_element":"h3","title_align":"top","title_grid_width":"1-2","title_grid_breakpoint":"m","meta_style":"meta","meta_align":"below-title","icon_ratio":4,"image_align":"top","image_grid_width":"1-2","image_grid_breakpoint":"m","image_svg_color":"emphasis","link_style":"default","margin":"default","panel_style":"","panel_content_padding":"","panel_size":"","title_style":"","title_decoration":"","title_font_family":"","title_color":"","title_grid_column_gap":"","title_grid_row_gap":"","title_margin":"","meta_color":"","meta_margin":"","content_style":"","content_margin":"","image_transition":"","image_border":"","image_box_shadow":"","image_hover_box_shadow":"","image_box_decoration":"","icon_color":"","image_grid_column_gap":"","image_grid_row_gap":"","image_margin":"","link_type":"","link_size":"","link_margin":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"xlarge","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"center","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"center","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","image":"images\/Immagini_Relazioni_2020\/Trenti23.jpg","content":"

<p><em>Per l\u2019area euro la domanda estera dovrebbe riprendersi parzialmente nei prossimi trimestri<\/em><\/p>\n

<p><em>Fonte: stime Intesa Sanpaolo e Oxford Economics<\/em><\/p>"},"name":"Foto con dida"},{"type":"text","props":{"margin":"default","column_breakpoint":"m","text_style":"","text_color":"","text_size":"","column":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","content":"

<h3>Italia: crescita ancora modesta<\/h3>\n

<ul>\n

<li>Per il 2020 ci aspettiamo una <b>lieve<\/b> <b>accelerazione<\/b> a 0,3% (0,4% non corretto per i giorni lavorativi), dallo 0,2% del 2019.<\/li>\n

<li><b>Attesa una crescita dello 0,5% nel 2021.<\/b><\/li>\n<\/ul>"}},{"type":"panel","props":{"link_text":"Read more","title_hover_style":"reset","title_element":"h3","title_align":"top","title_grid_width":"1-2","title_grid_breakpoint":"m","meta_style":"meta","meta_align":"below-title","icon_ratio":4,"image_align":"top","image_grid_width":"1-2","image_grid_breakpoint":"m","image_svg_color":"emphasis","link_style":"default","margin":"default","panel_style":"","panel_content_padding":"","panel_size":"","title_style":"","title_decoration":"","title_font_family":"","title_color":"","title_grid_column_gap":"","title_grid_row_gap":"","title_margin":"","meta_color":"","meta_margin":"","content_style":"","content_margin":"","image_transition":"","image_border":"","image_box_shadow":"","image_hover_box_shadow":"","image_box_decoration":"","icon_color":"","image_grid_column_gap":"","image_grid_row_gap":"","image_margin":"","link_type":"","link_size":"","link_margin":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"xlarge","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"center","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"center","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","image":"images\/Immagini_Relazioni_2020\/Trenti24.jpg","content":"

<p><em>Il PIL \u00e8 cresciuto negli ultimi trimestri nonostante una contrazione dell\u2019attivit\u00e0 industriale<\/em><\/p>\n

<p><em>Fonte: Refinitiv-Datastream, Istat ed elaborazioni Intesa Sanpaolo<\/em><\/p>"},"name":"Foto con dida"},{"type":"text","props":{"margin":"default","column_breakpoint":"m","text_style":"","text_color":"","text_size":"","column":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","content":"

<h3>Legge di bilancio: risorse destinate al blocco dell\u2019IVA<\/h3>\n

<p>Le modifiche dell\u2019ultim\u2019ora hanno visto un alleggerimento e un rinvio a luglio della <i>plastic<\/i><i> tax<\/i>, uno slittamento a ottobre della <i>sugar tax <\/i>e un sostanziale azzeramento della stretta sulle auto aziendali. La manovra \u00e8 salita a 32 miliardi.<\/p>"}}]}]}]},{"type":"section","props":{"style":"default","width":"default","vertical_align":"middle","title_position":"top-left","title_rotation":"left","title_breakpoint":"xl","image_position":"center-center","text_color":"","width_expand":"","height":"","padding":"small","header_transparent":"","animation":"","status":"enabled"},"children":[{"type":"row","props":{"layout":",","breakpoint":"m","fixed_width":"large","column_gap":"","row_gap":"","width":"","width_expand":"","height":"","margin":""},"children":[{"type":"column","props":{"image_position":"center-center","media_overlay_gradient":"","vertical_align":"","style":"","text_color":"","padding":""},"children":[{"type":"panel","props":{"link_text":"Read more","title_hover_style":"reset","title_element":"h3","title_align":"top","title_grid_width":"1-2","title_grid_breakpoint":"m","meta_style":"meta","meta_align":"below-title","icon_ratio":4,"image_align":"top","image_grid_width":"1-2","image_grid_breakpoint":"m","image_svg_color":"emphasis","link_style":"default","margin":"default","panel_style":"","panel_content_padding":"","panel_size":"","title_style":"","title_decoration":"","title_font_family":"","title_color":"","title_grid_column_gap":"","title_grid_row_gap":"","title_margin":"","meta_color":"","meta_margin":"","content_style":"","content_margin":"","image_transition":"","image_border":"","image_box_shadow":"","image_hover_box_shadow":"","image_box_decoration":"","icon_color":"","image_grid_column_gap":"","image_grid_row_gap":"","image_margin":"","link_type":"","link_size":"","link_margin":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"xlarge","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"center","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"center","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","image":"images\/Immagini_Relazioni_2020\/Trenti25.jpg","content":"

<p><em>Interventi (impatto in miliardi sul 2020)<\/em><\/p>"},"name":"Foto con dida"}]},{"type":"column","props":{"image_position":"center-center","media_overlay_gradient":"","vertical_align":"","style":"","text_color":"","padding":""},"children":[{"type":"panel","props":{"link_text":"Read more","title_hover_style":"reset","title_element":"h3","title_align":"top","title_grid_width":"1-2","title_grid_breakpoint":"m","meta_style":"meta","meta_align":"below-title","icon_ratio":4,"image_align":"top","image_grid_width":"1-2","image_grid_breakpoint":"m","image_svg_color":"emphasis","link_style":"default","margin":"default","panel_style":"","panel_content_padding":"","panel_size":"","title_style":"","title_decoration":"","title_font_family":"","title_color":"","title_grid_column_gap":"","title_grid_row_gap":"","title_margin":"","meta_color":"","meta_margin":"","content_style":"","content_margin":"","image_transition":"","image_border":"","image_box_shadow":"","image_hover_box_shadow":"","image_box_decoration":"","icon_color":"","image_grid_column_gap":"","image_grid_row_gap":"","image_margin":"","link_type":"","link_size":"","link_margin":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"xlarge","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"center","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"center","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","image":"images\/Immagini_Relazioni_2020\/Trenti26.jpg","content":"

<p><em>Coperture (impatto in miliardi sul 2020)<\/em><\/p>"},"name":"Foto con dida"}]}]},{"type":"row","props":{"layout":"1-1","breakpoint":"m","fixed_width":"large","column_gap":"","row_gap":"","width":"","width_expand":"","height":"","margin":""},"children":[{"type":"column","props":{"image_position":"center-center","media_overlay_gradient":"","vertical_align":"","style":"","text_color":"","padding":""},"children":[{"type":"text","props":{"margin":"default","column_breakpoint":"m","text_style":"","text_color":"","text_size":"","column":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","content":"

<p><em>Nota: effetto sull\u2019indebitamento netto in miliardi<\/em><br \/><em>Fonte: elaborazioni Intesa Sanpaolo su DPB 2020<\/em><\/p>\n

<h3>Tenuta dei consumi grazie ad una buona dinamica del reddito disponibile<\/h3>"}},{"type":"panel","props":{"link_text":"Read more","title_hover_style":"reset","title_element":"h3","title_align":"top","title_grid_width":"1-2","title_grid_breakpoint":"m","meta_style":"meta","meta_align":"below-title","icon_ratio":4,"image_align":"top","image_grid_width":"1-2","image_grid_breakpoint":"m","image_svg_color":"emphasis","link_style":"default","margin":"default","panel_style":"","panel_content_padding":"","panel_size":"","title_style":"","title_decoration":"","title_font_family":"","title_color":"","title_grid_column_gap":"","title_grid_row_gap":"","title_margin":"","meta_color":"","meta_margin":"","content_style":"","content_margin":"","image_transition":"","image_border":"","image_box_shadow":"","image_hover_box_shadow":"","image_box_decoration":"","icon_color":"","image_grid_column_gap":"","image_grid_row_gap":"","image_margin":"","link_type":"","link_size":"","link_margin":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"xlarge","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"center","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"center","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","image":"images\/Immagini_Relazioni_2020\/Trenti27.jpg","content":"

<p><em>Contributi alla crescita delle varie componenti del PIL <\/em><\/p>\n

<p><em>Fonte: Refinitiv-Datastream, Istat ed elaborazioni Intesa Sanpaolo<\/em><\/p>"},"name":"Foto con dida"},{"type":"text","props":{"margin":"default","column_breakpoint":"m","text_style":"","text_color":"","text_size":"","column":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","content":"

<h3><b>Un ritorno alla crescita \u00e8 possibile nel medio termine<\/b><\/h3>"}}]}]},{"type":"row","props":{"layout":",","breakpoint":"m","fixed_width":"large","column_gap":"","row_gap":"","width":"","width_expand":"","height":"","margin":""},"children":[{"type":"column","props":{"image_position":"center-center","media_overlay_gradient":"","vertical_align":"","style":"","text_color":"","padding":""},"children":[{"type":"panel","props":{"link_text":"Read more","title_hover_style":"reset","title_element":"h3","title_align":"top","title_grid_width":"1-2","title_grid_breakpoint":"m","meta_style":"meta","meta_align":"below-title","icon_ratio":4,"image_align":"top","image_grid_width":"1-2","image_grid_breakpoint":"m","image_svg_color":"emphasis","link_style":"default","margin":"default","panel_style":"","panel_content_padding":"","panel_size":"","title_style":"","title_decoration":"","title_font_family":"","title_color":"","title_grid_column_gap":"","title_grid_row_gap":"","title_margin":"","meta_color":"","meta_margin":"","content_style":"","content_margin":"","image_transition":"","image_border":"","image_box_shadow":"","image_hover_box_shadow":"","image_box_decoration":"","icon_color":"","image_grid_column_gap":"","image_grid_row_gap":"","image_margin":"","link_type":"","link_size":"","link_margin":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"xlarge","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"center","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"center","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","image":"images\/Immagini_Relazioni_2020\/Trenti28.jpg","content":"

<p><em>Il calo dei tassi di interesse comporta, oltre a risparmi per lo Stato, anche una spinta alla crescita del PIL<\/em><\/p>"},"name":"Foto con dida"}]},{"type":"column","props":{"image_position":"center-center","media_overlay_gradient":"","vertical_align":"","style":"","text_color":"","padding":""},"children":[{"type":"panel","props":{"link_text":"Read more","title_hover_style":"reset","title_element":"h3","title_align":"top","title_grid_width":"1-2","title_grid_breakpoint":"m","meta_style":"meta","meta_align":"below-title","icon_ratio":4,"image_align":"top","image_grid_width":"1-2","image_grid_breakpoint":"m","image_svg_color":"emphasis","link_style":"default","margin":"default","panel_style":"","panel_content_padding":"","panel_size":"","title_style":"","title_decoration":"","title_font_family":"","title_color":"","title_grid_column_gap":"","title_grid_row_gap":"","title_margin":"","meta_color":"","meta_margin":"","content_style":"","content_margin":"","image_transition":"","image_border":"","image_box_shadow":"","image_hover_box_shadow":"","image_box_decoration":"","icon_color":"","image_grid_column_gap":"","image_grid_row_gap":"","image_margin":"","link_type":"","link_size":"","link_margin":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"xlarge","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"center","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"center","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","image":"images\/Immagini_Relazioni_2020\/Trenti29.jpg","content":"

<p><em><b>La <\/b><b>ri<\/b><b>-accelerazione degli aggregati monetari\u00a0<\/b>(la cui svolta ha sempre anticipato quella del ciclo) <b>fa sperare in un ritorno alla rescita del PIL nel medio termine<\/b><\/em><\/p>"},"name":"Foto con dida"}]}]},{"type":"row","props":{"layout":"1-1","breakpoint":"m","fixed_width":"large","column_gap":"","row_gap":"","width":"","width_expand":"","height":"","margin":""},"children":[{"type":"column","props":{"image_position":"center-center","media_overlay_gradient":"","vertical_align":"","style":"","text_color":"","padding":""},"children":[{"type":"text","props":{"margin":"default","column_breakpoint":"m","text_style":"","text_color":"","text_size":"","column":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","content":"

<p><i>Nota: effetti cumulati di un calo di 100 punti-base dei rendimenti sui titoli di Stato a medio e lungo termine (circa in linea con quello registrato negli ultimi 6 mesi) sul PIL (deviazioni % rispetto al baseline) e sulla spesa per interessi della PA (in % del PIL). <\/i><\/p>\n

<p><i>Fonte: Banca d\u2019Italia, MEF, elaborazioni Intesa Sanpaolo<\/i><\/p>\n

<h3><b>Prezzo dei preziosi\u00a0\u00a0 <\/b><\/h3>\n

<p>L\u2019incertezza geopolitica dovrebbe continuare anche nel 2020 a sostenere il prezzo dell\u2019oro che nelle nostre attese dovrebbe proseguire il percorso di consolidamento, rimanendo nella media del 2020 intorno ai 1500$\/oncia troy, con potenziali rischi al rialzo derivanti dall\u2019ampia liquidit\u00e0 sui mercati e da politiche monetarie espansive in tutte le aree.<\/p>"}},{"type":"panel","props":{"link_text":"Read more","title_hover_style":"reset","title_element":"h3","title_align":"top","title_grid_width":"1-2","title_grid_breakpoint":"m","meta_style":"meta","meta_align":"below-title","icon_ratio":4,"image_align":"top","image_grid_width":"1-2","image_grid_breakpoint":"m","image_svg_color":"emphasis","link_style":"default","margin":"default","panel_style":"","panel_content_padding":"","panel_size":"","title_style":"","title_decoration":"","title_font_family":"","title_color":"","title_grid_column_gap":"","title_grid_row_gap":"","title_margin":"","meta_color":"","meta_margin":"","content_style":"","content_margin":"","image_transition":"","image_border":"","image_box_shadow":"","image_hover_box_shadow":"","image_box_decoration":"","icon_color":"","image_grid_column_gap":"","image_grid_row_gap":"","image_margin":"","link_type":"","link_size":"","link_margin":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"xlarge","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"center","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"center","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","image":"images\/Immagini_Relazioni_2020\/Trenti30.jpg","content":"

<p><em>Prezzo dell\u2019oro ($\/oncia troy)<br \/><\/em><i><br \/>Fonte: elab. su dati LME<br \/><\/i><\/p>"},"name":"Foto con dida"},{"type":"text","props":{"margin":"default","column_breakpoint":"m","text_style":"","text_color":"","text_size":"","column":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","content":"

<h3><b>Euro in lieve apprezzamento su USD in un orizzonte di 12 mesi<\/b><b><br \/> <\/b><\/h3>"}},{"type":"panel","props":{"link_text":"Read more","title_hover_style":"reset","title_element":"h3","title_align":"top","title_grid_width":"1-2","title_grid_breakpoint":"m","meta_style":"meta","meta_align":"below-title","icon_ratio":4,"image_align":"top","image_grid_width":"1-2","image_grid_breakpoint":"m","image_svg_color":"emphasis","link_style":"default","margin":"default","panel_style":"","panel_content_padding":"","panel_size":"","title_style":"","title_decoration":"","title_font_family":"","title_color":"","title_grid_column_gap":"","title_grid_row_gap":"","title_margin":"","meta_color":"","meta_margin":"","content_style":"","content_margin":"","image_transition":"","image_border":"","image_box_shadow":"","image_hover_box_shadow":"","image_box_decoration":"","icon_color":"","image_grid_column_gap":"","image_grid_row_gap":"","image_margin":"","link_type":"","link_size":"","link_margin":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"xlarge","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"center","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"center","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","image":"images\/Immagini_Relazioni_2020\/Trenti31.jpg","content":"

<p><i>Fonte: Intesa Sanpaolo<\/i><\/p>"},"name":"Foto con dida"},{"type":"text","props":{"margin":"default","column_breakpoint":"m","text_style":"","text_color":"","text_size":"","column":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","content":"

<p><b>Importanti comunicazioni<\/b><\/p>\n

<p>Gli economisti che hanno redatto il presente documento dichiarano che le opinioni, previsioni o stime contenute nel documento stesso sono il risultato di un autonomo e soggettivo apprezzamento dei dati, degli elementi e delle informazioni acquisite e che nessuna parte del proprio compenso \u00e8 stata, \u00e8 o sar\u00e0, direttamente o indirettamente, collegata alle opinioni espresse.<\/p>\n

<p>La presente pubblicazione \u00e8 stata redatta da Intesa Sanpaolo S.p.A. Le informazioni qui contenute sono state ricavate da fonti ritenute da Intesa Sanpaolo S.p.A. affidabili, ma non sono necessariamente complete, e l'accuratezza delle stesse non pu\u00f2 essere in alcun modo garantita. La presente pubblicazione viene a Voi fornita per meri fini di informazione ed illustrazione, ed a titolo meramente indicativo, non costituendo pertanto la stessa in alcun modo una proposta di conclusione di contratto o una sollecitazione all'acquisto o alla vendita di qualsiasi strumento finanziario. Il documento pu\u00f2 essere riprodotto in tutto o in parte solo citando il nome Intesa Sanpaolo S.p.A.<\/p>\n

<p>La presente pubblicazione non si propone di sostituire il giudizio personale dei soggetti ai quali si rivolge. Intesa Sanpaolo S.p.A. e le rispettive controllate e\/o qualsiasi altro soggetto ad esse collegato hanno la facolt\u00e0 di agire in base a\/ovvero di servirsi di qualsiasi materiale sopra esposto e\/o di qualsiasi informazione a cui tale materiale si ispira prima che lo stesso venga pubblicato e messo a disposizione della clientela.<\/p>"}}]}]}]},{"type":"section","props":{"style":"default","width":"default","vertical_align":"middle","title_position":"top-left","title_rotation":"left","title_breakpoint":"xl","image_position":"center-center","text_color":"","width_expand":"","height":"","padding":"none","header_transparent":"","animation":"","status":"enabled"},"children":[{"type":"row","props":{"layout":"1-1","breakpoint":"m","fixed_width":"large","column_gap":"","row_gap":"","width":"","width_expand":"","height":"","margin":""},"children":[{"type":"column","props":{"image_position":"center-center","media_overlay_gradient":"","vertical_align":"","style":"","text_color":"","padding":""},"children":[{"type":"button","props":{"grid_column_gap":"small","grid_row_gap":"small","margin":"default","button_size":"","position":"","position_z_index":"","maxwidth":"","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","text_align":"","text_align_breakpoint":"","text_align_fallback":"","animation":"","visibility":"","status":""},"children":[{"type":"button_item","props":{"button_style":"default","icon_align":"left","link_target":"","content":"DOWNLOAD PDF","link":"images\/Immagini_Relazioni_2020\/Trenti JTF ENG.pdf"}}]},{"type":"divider","props":{"divider_element":"hr","divider_style":"icon","divider_align":"","divider_align_breakpoint":"","divider_align_fallback":"","position":"","position_z_index":"","margin":"","maxwidth":"","maxwidth_breakpoint":"","block_align":"","block_align_breakpoint":"","block_align_fallback":"","animation":"","visibility":""}}]}]}]}],"version":"1.22.8","props":[]} --></p>
<p>L'articolo <a href="https://jtf.it/lo-scenario-macroeconomico-per-il-settore-orafo-3/">Lo scenario macroeconomico per il settore orafo</a> proviene da <a href="https://jtf.it">JTF Jewelry Technology Forum</a>.</p>
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